JESSICA GILMORE.
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Un capo da romanzo.
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Titolo originale: Summer Romance with the Italian Tycoon.
Traduzione di: Leonora Sioli.
2019. HarperCollins Italia, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Scoprirsi innamorati. Amore e lavoro possono andare d'accordo? Certo. Provare per credere!
Con il solo desiderio di incontrare qualcuno che possa amarla davvero, Madeleine Fitzroy inizia a lavorare come organizzatrice di eventi presso il castello del Conte Dante Falcone sulle Dolomiti. E quando il suo attraente capo ha bisogno di una fidanzata di copertura, Maddie si presta volentieri alla finzione. La finta relazione, per, diventa in breve tempo un vero e proprio flirt, e il flirt un'intensa attrazione, prima di inciampare in una serie di malintesi mai chiariti che finiscono con lo spegnere ogni scintilla tra loro. Quell'amore, nato come nelle pagine di un romanzo, si riveler sufficientemente forte da portare Dante al di l dell'oceano per riprendersi la donna che ama?
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Un capo da romanzo.
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Questa  un'opera di fantasia. Qualsiasi riferimento a fatti o persone della vita reale  puramente casuale.
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Capitolo 1.
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Madeleine si accovacci sul bordo del piccolo molo di
legno e immerse un piede nudo nel lago.
In genere il contatto con l'acqua ghiacciata aveva un
effetto rigenerante su di lei, cos come perdersi a guardare
il meraviglioso panorama. Anche dopo quasi un
anno, infatti, le vette delle Dolomiti che si innalzavano
maestose verso il cielo riuscivano a infonderle una
grande emozione.
Soltanto il castello che si trovava dall'altra parte del
lago stonava con quella vista magnifica. Madeleine, in
effetti, ne aveva avuto abbastanza dei palazzi antichi e
sfarzosi e ora preferiva gli chalet semplici e accoglienti,
tipici di San Torno, il paesino che sorgeva appunto
sulle sponde del lago.
Oggi, tuttavia, aveva troppi pensieri per la testa per
godersi la frescura dell'acqua o la bellezza del paesaggio.
Estraendo dalla tasca una busta stropicciata, tolse
infatti il cartoncino color crema e lesse per l'ennesima
volta le parole stampate in bella calligrafia. Anche se
ormai le aveva imparate a memoria.
Lady Navenby ha il piacere di invitare Madeleine Fitzroy
al matrimonio del figlio, Lord Theo Willoughby,
Conte di Navenby, e di Elisaveta Marlow, a Villa Rosa,
Isola dei Fiori, il 1 Agosto. RSVP a Flintock Hall
Madeleine gir e rigir la partecipazione, rendendosi
conto che aveva la fronte corrugata e immaginando
sua madre che la rimproverava perch le sarebbero venute
le rughe facendo quelle smorfie.
A che cosa era servito, si domand, frequentare una
scuola d'elite svizzera se ora non sapeva nemmeno che
cosa prevedeva il bon ton quando si riceveva l'invito al
matrimonio del proprio ex? Soprattutto se con l'ex in
questione si era arrivati a un passo dal fatidico sii
Non che avesse intenzione di partecipare alla cerimonia.
Sicuramente, infatti, la sua presenza non sarebbe
stata gradita e non voleva che gli sposi si sentissero
a disagio. Ma doveva mandare loro un regalo? E che
tipo di regalo? Era contenta per Theo ed Elisaveta.
D'altra parte era stata lei a lasciare il suo quasi marito,
dopo che il prete aveva pronunciato la frase: se c'
qualcuno tra ipresenti...
Il problema non erano gli sposi. Theo ed Elisaveta
erano fatti l'uno per l'altro ed era certa che sarebbero
stati bene insieme. Ci che davvero la preoccupava era
che il matrimonio di Theo, un anno dopo la fine della
loro storia, riportasse l'attenzione dei media su di lei.
Prendendo un profondo respiro, Madeleine cerc di
calmarsi. Era al sicuro l, lontano dai paparazzi inglesi
e da uno scandalo che ormai, molto probabilmente, era
stato dimenticato dalla maggior parte delle persone. Finire
sulle prime pagine dei giornali era stato scioccante.
Non le era mai capitato prima e si augurava di non
dover pi vivere una simile esperienza.
Ora, infatti, desiderava solo cancellare quel gran
polverone e andare avanti. Per poter essere semplicemente
Maddie, e non pi Madeleine Fitzroy, con tutto
quello che il suo cognome comportava.
A proposito - guard l'orologio - la pausa pranzo di
semplicemente Maddie stava per finire. Avrebbe impiegato
circa venti minuti per girare intorno al lago e
raggiungere il castello, dove la aspettavano e-mail, liste
di cose da fare e una miriade di commissioni da
sbrigare.
Infil dunque la busta in tasca e si alz, pensando a
tutto ci che doveva fare quel pomeriggio: confermare
il numero degli invitati con i McKellans, scegliere il
menu con i Wilson e parlare con la fiorista perch gli
Shepherd volevano solo botton d'oro e margherite come
decorazioni floreali. In effetti non vedeva l'ora di
riferire alla fiorista i desideri della sposa e di ascoltare
le sue lamentele riguardo ai "gusti barbarici" degli inglesi.
Gi, era buffo che una persona come lei, che era
scappata dal proprio matrimonio e dagli ambienti sontuosi
in cui era cresciuta, ora si mantenesse facendo la
wedding planner al Castello Falcone. Era il colmo! Se
non altro, per, adesso veniva pagata. Era la prima volta
in ventisei anni che guadagnava e non lavorava ore e
ore per passione o per avere in cambio vitto, alloggio e
una ridicola rendita. Era liberatorio, letteralmente e
metaforicamente.
E, entro la fine dell'anno, avrebbe messo da parte
abbastanza per potersi trasferire in un luogo dove nessuno
aveva mai sentito parlare della Nobile Sposa Fuggitiva.
Un momento. Maddie si volt verso le montagne alzando
le braccia per sentire idealmente il contatto con
la natura e, chiudendo gli occhi, si lasci scaldare il viso
dal calore del sole, inspirando il profumo del bosco.
Rimase in quella posizione per qualche istante, finch
il rintocco della campana non le ricord che doveva
assolutamente tornare al lavoro. Abbass dunque le braccia e
apr gli occhi, solo che a quel punto rimase bloccata
dalla scena che si trov di fronte.
Dall'altra parte del lago, un uomo si stava svestendo.
Trattandosi di un lago lungo e stretto, la distanza tra
una sponda e l'altra era meno di trecento metri, e questo
significava che Maddie riusciva a vedere perfettamente
la spiaggia e l'uomo che si stava togliendo le
scarpe, i pantaloni, la maglietta, le calze, rimanendo in
boxer.
Guarda altrove...
Del resto quell'uomo aveva tutto il diritto di fare la
sua nuotata, chiunque egli fosse. E lei aveva un milione
di cose da fare, quindi non avrebbe dovuto rimanere
l imbambolata a spiarlo. Il fatto era che non riusciva a
staccare lo sguardo da lui. Come avrebbe potuto?
Quello sconosciuto aveva il fisico perfetto di un atleta,
con gambe lunghe e muscolose, un busto snello e
scolpito e spalle larghe. I capelli erano mossi e scuri,
mentre non si vedevano nitidamente i tratti del viso.
In maniera del tutto inaspettata, Maddie si sent pervadere
da un desiderio bruciante, potente, che le fece
tremare le gambe. Seguito da una profonda nostalgia,
altrettanto potente. Era trascorso cos tanto tempo dall'ultima
volta in cui aveva provato un'emozione cos
intensa. Anzi, in realt non aveva mai provato nulla di
simile prima d'ora.
E cos ti sei ridotta a rimanere a bocca aperta di
fronte a uno sconosciuto mezzo nudo borbott, provando
un certo disprezzo per se stessa. Sii realista,
Maddie, devi ricominciare a uscire. Vuoi trovare il
grande amore della tua vita? Allora fatti conoscere!
Non che avesse mai avuto una vita sociale particolarmente
movimentata. Aveva avuto solo qualche breve
relazione, pi o meno seria, che aveva troncato
quando si era resa conto di essere sul punto di morire
di noia. Infine si era fidanzata con Theo Willoughby.
Theo, per, non l'aveva mai fatta tremare di desiderio,
n lei aveva mai avuto questo effetto su di lui. In effetti
nei due anni di fidanzamento non era mai esplosa la
passione tra loro.
Osserv di nuovo lo sconosciuto che ora stava guardando
verso di lei e, nonostante la distanza che li separava,
Maddie percep una forte tensione vibrare tra loro.
Come se fosse stata immobilizzata dal suo sguardo
predatore, infatti, rimase l ferma, con la bocca secca e
il corpo pesante, del tutto inerme di fronte a tanta virile
bellezza.
Dopo qualche attimo, tuttavia, trov la forza di
spezzare l'incantesimo quindi si volt e se ne and, solo che riusc a fare solo pochi passi perch poi, come
se fosse stata attirata da una forza magnetica, si gir
ancora una volta e, vedendo che l'affascinante sconosciuto
stava nuotando con bracciate rapide e decise, rest
l a osservarlo.
Non aveva idea di chi fosse ma interpret quello
strano incontro, unito all'invito al matrimonio di Theo,
come un segno del destino. Theo era andato avanti - in
realt lo aveva fatto nel momento stesso in cui lei lo aveva
mollato all'altare, se non prima - ed era giusto
che anche lei lo facesse. Del resto aveva deciso di lasciare
tutto per poter vivere pienamente la propria vita.
Per scoprire le gioie dell'amore e della libert, e doveva
smettere dunque di nascondersi dietro al lavoro e alla
paura. Ora doveva afferrare al volo ogni opportunit.
Non che ci fossero molte possibilit di incontrare il
Principe Azzurro nel Castello Falcone, o a San Torno,
il piccolo villaggio che si era sviluppato intorno al castello
e dove non esistevano i divertimenti o la vita
mondana delle grandi citt. D'altra parte era stata proprio
la pace di quel luogo isolato ad attirarla l.
Persa com'era nei suoi pensieri mentre camminava,
Maddie non si rese conto di avere imboccato la strada
sbagliata, finch non si trov di fronte al maestoso vialone
che portava direttamente all'ingresso principale
del castello, invece che a quello secondario, che era riservato
appunto allo staff.
Esit, non sapendo che cosa fare. Avrebbe impiegato
troppo tempo a tornare indietro, riflett, decidendo
dunque di proseguire. Chiaramente questa scelta non
aveva nulla a che vedere con il fatto che quella strada
costeggiasse la spiaggetta dove si era tuffato il misterioso
nuotatore, si disse. Riprendendo il cammino, si
impose quindi di guardare avanti, eppure a un certo
punto non pot resistere e si volt verso il lago. Il nuotatore
era sparito. Non c'erano pi n lui, n i suoi vestiti.
Delusa, chin il capo e aument il passo, finendo
dritta addosso a qualcosa. O meglio, a qualcuno. Una
specie di colosso che borbott off, quando lei lo colp
con la testa.
Mortificata, Maddie subito indietreggi. Avrebbe
voluto scusarsi soltanto che non riusc a pronunciare
nemmeno una sillaba quando si trov di fronte un paio
di occhi blu, di ghiaccio, che la trapassarono da parte a
parte.
Stava ammirando il panorama, signorina?
Maddie ebbe l'impressione che il suo cervello si fosse
completamente spento. Come... scusi?
Le ho chiesto se stava ammirando il panorama.
Oh no. Non poteva essere. Maddie fece un altro passo
indietro e guard attentamente l'uomo: spalle larghe
sotto la camicia bianca e capelli scuri, spettinati, bagnati.
Bagnati.
Era lui. Il misterioso nuotatore.
Dante sollev un sopracciglio ma la ragazza bionda
e snella non disse nulla, mentre fissava lo sguardo sul
secondo bottone della sua camicia.
Lui la osserv con attenzione. Alta, aggraziata - se
si eccettuava il fatto che lo aveva travolto - lunghi capelli
biondi legati in una coda di cavallo. Non sembrava
una turista.
Quando alz il viso, aveva le guance arrossate e i
suoi occhi erano dello stesso colore del lago nei giorni
d'inverno: un grigio quasi argentato, intenso, cupo, che
pareva nascondere mille segreti.
Io... ero distratta... per favore, mi perdoni.
S, la capisco. In effetti questo panorama riesce a
togliere il fiato.
Anche se lei arross di nuovo, la sua espressione rimase
fredda. Le montagne sono magnifiche, non 
vero? Non mi stanco mai di guardarle e ogni volta ne
rimango affascinata.
Sono contento che le piacciano, signorina...
Lei esit. Fitzroy. Madeleine Fitzroy precis. Mi
perdoni ancora. E stato un piacere conoscerla. E se ne
and, con passo calmo, tranquillo, come se non fosse
stata completamente sconvolta.
Dante la segu con lo sguardo, non potendo evitare
di apprezzare la sua camminata elegante e sensuale e il
suo fisico sinuoso, avvolto nel completo formale.
Il suono del cellulare, per, lo riport nel mondo reale,
ricordandogli che aveva del lavoro da sbrigare e
che non poteva dunque rimanere l imbambolato, per
quanto fosse piacevole la vista. L'indomani avrebbe
fatto una lunga camminata in montagna, come faceva
da ragazzo. Oggi per doveva controllare vari documenti,
conoscere il nuovo staff e ambientarsi nel castello,
considerando che erano passati mesi dall'ultima
volta in cui era stato l.
Ricominci dunque a camminare, lasciandosi cullare
dai ricordi. Ogni angolo di quella strada, infatti, custodiva
un momento della sua infanzia. Quando infine
si trov di fronte il Castello Falcone in tutta la sua magnificenza,
poi, gli venne spontaneo fermarsi per ammirarlo.
In effetti sembrava un castello uscito da una fiaba,
circondato da meravigliosi giardini, e con tutte quelle
guglie che richiamavano le linee delle montagne. Inoltre,
proprio come un castello delle favole, racchiudeva
tra le proprie mura segreti e scandali. Scandali che anche
lui aveva contribuito a creare.
Di nuovo lo squillo del cellulare lo riport nel presente.
Prese dunque il telefono e rispose, sentendosi
sollevato quando vide il nome di sua sorella sul
display. Calcol mentalmente la differenza di fuso orario.
Doveva essere mezzanotte in Nuova Zelanda.
Ciao Luciana, stai bene?
Perch non dovrei?
Dante abbozz un sorriso sentendo quella voce cos
familiare. Dopo avere trascorso dieci anni dall'altra
parte del mondo, sua sorella aveva un accento molto
particolare, un miscuglio di inglese e italiano. Se solo
lei fosse stata pi vicina, pens avvertendo una stretta
al cuore. Se solo fosse stata l per aiutarlo a crescere Arianna.
 tardi le fece notare, e mi sorprende sentirti
a quest'ora. Tutto qui.
Volevo solo accertarmi che tu stessi bene, fratellino.
Sei al castello?
Sono arrivato questa mattina le rispose lui, continuando
a camminare lungo il vialone, e raggiungendo
la scalinata che costeggiava i terrazzi. Arianna arriver
con la tata tra un paio di giorni, quando mi sar accertato
che sia tutto pronto.
Bene. E giusto che lei torni l. Non le fa bene rimanere
lontano. E nemmeno a te.
Dante non avrebbe voluto rispondere, ma non pot
trattenersi. Sua madre  morta su queste maledette
strade di montagna. Io ero dall'altra parte del mondo. E
lei  rimasta sola...
Non sono state le strade a uccidere Violetta gli fece
notare sua sorella. Avevano affrontato l'argomento
cos tante volte. Non sono state le montagne, n il
ghiaccio sulla strada. E stata la persona che era al volante.
Sono stati l'alcool e le droghe. Arianna era al sicuro
con la tata e il resto dello staff. Smettila di torturarti.
Sono passati pi di cinque anni ormai...
Pi di cinque anni? Che importanza aveva quanto
tempo fosse passato? Nulla poteva cambiare il fatto
che sua figlia era rimasta senza una madre e che lui
non si sarebbe mai perdonato per la morte di Violetta.
So quanto tempo  trascorso, Ciana.
Aveva contato i giorni, le ore. E sapeva perfettamente
quanto sua moglie fosse stata infelice. Superata
l'euforia iniziale all'idea di vivere in un castello, infatti,
Violetta si era sentita intrappolata tra le montagne, in
quel piccolo paesino isolato, e aveva iniziato ad accusarlo
perch lui viaggiava troppo e lavorava troppo -
anche se poi quel lavoro era ci che le consentiva di
soddisfare tutti i suoi capricci.
La solitudine, il risentimento, l'infelicit l'avevano
uccisa. E Dante era perfettamente consapevole di chi
fosse la responsabilit.
Non era stato il ghiaccio, o quell'auto, o il suo amante
o l'alcool o la cocaina a ucciderla. Era stato lui. E,
per quanto si fosse sforzato, non avrebbe mai potuto
fare nulla per rimediare, per farsi perdonare da sua figlia.
Sto bene, Luciana. Sono felice di trascorrere l'estate
qui e di rimanere lontano da Roma per un paio di
mesi. Si volt verso il lago. Ho gi fatto una nuotata.
La prima dell'estate? Quanto mi manca il lago. Ricordo
che mi rendevo conto di essere in vacanza appena
mi tuffavo. In quel momento sapevo che per due
mesi interi non avrei dovuto pensare allo studio, all'etichetta
e ai programmi da rispettare gli spieg Luciana
con voce carica di nostalgia.
Dante alz gli occhi al cielo, pensando che sua sorella
viveva in una splendida casa circondata dalle
montagne, che si affacciava su un lago dieci volte pi
grande di quello di San Torno, in cui i suoi tre figli
trascorrevano gran parte delle loro giornate. C' tanto
spazio qui, se hai voglia di venire a trovarmi le propose,
pur sapendo che Luciana non avrebbe mai affrontato
un viaggio di due giorni, per tornare in Italia.
Non con tre figli che avevano tra i cinque e gli otto
anni, e un grande vigneto da mandare avanti, insieme
al marito.
Grazie. In effetti  da cos tanto tempo che non vedo
mia nipote. Ma, Dante, ora ti vorrei chiedere un favore.
Dimmi.
Si tratta di Giovanna, ti ricordi di lei? Ha divorziato
da poco. Suo marito purtroppo non era un brav'uomo.
Si  trasferita a Milano e le farebbe bene stare in
compagnia. Potresti portarla fuori una volta, magari a
cena?
Lui sospir. In realt non ho in programma di andare
a Milano le spieg, sperando di poter chiudere
cos il discorso. Strano che Luciana fosse tornata all'attacco.
Erano trascorsi mesi ormai dall'ultima volta
in cui aveva cercato di trovargli una donna.
Ha una villa sul Lago di Garda, dove trascorre tutti
i fmesettimana. Non  lontano dal castello, no? Inoltre
anche a te farebbe bene uscire, Dante. Potreste vedervi
qualche volta, per farvi compagnia.
Perdonami, Luciana, ma non ho bisogno che qualcuno
mi tenga compagnia. So che hai delle buone intenzioni
ma, ti prego, non cercare pi di sistemarmi
con qualcuna delle tue amiche.
Non mi piace sapere che sei l tutto solo e triste
reag Luciana con voce tremante.
Dante cap che sua sorella era sul punto di piangere.
Sarebbe stato tutto diverso se fosse stata l e avesse potuto
vedere che lui e Arianna stavano bene. Invece purtroppo
era lontana e si sentiva in colpa per questo, e
anche per averlo spinto a sposare Violetta. Lei voleva
solo saperlo felice e lui non la poteva biasimare per
questo. Se solo fosse riuscito a rassicurarla in qualche
modo...
Ma io non sono solo afferm in maniera del tutto
spontanea, senza riflettere. Ho incontrato una persona.
 successo da poco, quindi non farti troppe illusioni.
In fondo era solo una piccola, innocente bugia. Che
male poteva fare? Nessuno. Anzi, era stata detta a fin
di bene, per evitare che Luciana continuasse a preoccuparsi.
Hai incontrato una persona? E chi sarebbe? Perch
non me ne hai parlato prima?
Non  nulla di serio, non volevo che ti facessi dei
castelli in aria.
Raccontami tutto. Voglio i dettagli lo incoraggi
Luciana.
E Dante gel. I dettagli? Ovvio. Avrebbe dovuto aspettarselo.
Si volt verso il lago, in cerca di ispirazione,
e fu allora che ebbe una sorta di illuminazione, ripensando
alla ragazza che aveva visto accucciata sul
molo di legno, al modo in cui lei lo aveva guardato,
come se lo avesse desiderato ardentemente, come se avesse
avuto bisogno di possederlo.
Suo malgrado, Dante sent il sangue ribollire nelle
vene e il cuore accelerare.
La sua presenza lo aveva infastidito. Certo. Il suo rituale
era stato disturbato da quell'intrusione. Eppure...
c'era stato qualcosa di estremamente sensuale in quella
situazione. Loro due, separati da un centinaio di metri
d'acqua, eppure connessi attraverso un'energia primordiale.
 inglese spieg a Luciana. Alta, bionda.
Inglese? Bene. E che cosa fa? Dove vi siete incontrati?
Che cosa pensa di lei Arianna?
Arianna non l'ha ancora conosciuta, quindi non dirle
nulla quando vi sentirete. Come ti ho detto, siamo
solo all'inizio. Luciana, ora ti devo salutare. Sono arrivato
da due ore e devo incontrare i nuovi membri dello
staff, e controllare il programma degli eventi. Ti telefoner
nei prossimi giorni.
Cos, per allora, magari sarebbe riuscito a inventare
una storia plausibile. La sua travolgente avventura romantica
sarebbe durata per tutta l'estate e poi si sarebbe
conclusa tristemente in autunno. In questo modo
sua sorella non lo avrebbe tormentato per qualche mese.
D'accordo. Ma voglio sapere tutto di lei. Ciao Dante.
Ciao. E... Luciana? Grazie per avermi telefonato.
Grazie perch ci sei sempre per me.
Sciocco rispose lei ridacchiando, e poi appese.
Sorridendo, Dante infil il cellulare in tasca. Gli faceva
sempre piacere chiacchierare con sua sorella, solo
che avrebbe voluto farle capire che non doveva pi
preoccuparsi per lui. E, probabilmente, grazie al colpo
di genio che aveva avuto, inventando di avere una fidanzata,
era riuscito nel proprio intento.
Almeno per il momento.

 Capitolo 2.

 grandioso. Non vedo l'ora di incontrarti, tra due settimane.
Madeleine tolse gli auricolari e si mise comoda
sulla sedia.
Non c'era motivo che parlasse ancora con Sally
Capper; era pronta a scommettere per che la ragazza
le avrebbe telefonato di nuovo, prima di arrivare a San
Torno.
Era comprensibile che le spose avessero bisogno di
essere continuamente rassicurate. Lei si occupava di ogni
minimo dettaglio del giorno pi importante della
loro vita. Accoglieva gli invitati, pensava alla loro sistemazione,
dava consigli sul menu e sulle decorazioni,
prenotava le sedute di prova dal parrucchiere e dal
truccatore. Riceveva i vestiti e si assicurava che fossero
in perfetto stato e messi in un luogo adeguato. Nell'armadio
dietro di lei, infatti, ce ne erano quattro appesi.
Consolava le spose quando avevano crisi di pianto o
attacchi di panico. Le ascoltava quando si lamentavano
dei parenti odiosi. Era consigliera, avvocato, psicologa.
Alcune spose la trattavano come la loro migliore amica
e confidente. Altre invece la consideravano una specie
di cameriera che era l per assecondare ogni loro capriccio,
e non si sprecavano nemmeno a dire grazie o
per favore. A Maddie comunque non importava. Quello era il suo lavoro. Niente di pi.
La verit era che la maggior parte dei matrimoni
non le procurava alcuna emozione. Le uniche volte in
cui si inteneriva era quando vedeva gli sposi ridere se
scoppiava all'improvviso un temporale, o se un vecchio
zio si alzava per fare un discorso sconclusionato,
perch in quelle situazioni riusciva a percepire la forte
intesa che legava i due innamorati. La profondit del
loro sentimento. E allora, guardandoli, le veniva spontaneo
chiedersi: qualcuno mi amer mai in quel modo?
O sar sempre Madeleine Fitzroy, la donna da sposare
perch ha una buona famiglia alle spalle, un buon titolo
nobiliare e una buona educazione?
Ci che desiderava era che un giorno qualcuno la
guardasse con occhi adoranti.
Forse avrebbe dovuto comprare un cane!
Si volt quando sent delle voci nel cortile, dietro al
suo ufficio.
Il giorno prima aveva salutato gli ultimi invitati che
avevano soggiornato al castello, ma le stanze erano gi
state pulite e tutto era pronto per il prossimo ricevimento,
quindi non avrebbe dovuto esserci nessuno l
fuori.
Si alz in piedi per poter capire che cosa stesse succedendo,
ma non vide nessuno.
Tornata alla scrivania, si stiracchi e spense il computer.
Per oggi aveva finito di lavorare. L'indomani sarebbero
arrivati i nuovi ospiti e sarebbe ricominciato il
tour de force. Tecnicamente i due giorni di pausa tra la
fine di un evento e l'inizio del successivo avrebbero
dovuto essere di riposo per lei, solo che di rado Maddie
si concedeva questo lusso. Quando fosse riuscita a
mettere da parte abbastanza per poter viaggiare, avrebbe
avuto tutto il tempo per godersi la vita.
Prendendo la borsa, oltrepass la piccola porta ovale
che dava sul cortile, ansiosa di tornare a casa.
In realt le era stata offerta una stanza al castello, lei
per aveva scelto di affittare un piccolo appartamento,
a San Torno. Essendo cresciuta nello sfarzo di Stilling
Abbey non le facevano alcun effetto i saloni medievali,
le volte, i lunghi corridoi bui o gli imponenti camini.
Preferiva che fossero gli sposi a godersi il fascino di
quell'atmosfera fiabesca, dai loro grandi letti a baldacchino,
mentre lei ogni sera tornava nel suo piccolo ma
accogliente rifugio dove non c'erano mobili antichi o
quadri preziosi, ma dove si sentiva al sicuro.
Scese gli antichi gradini di pietra, elencando mentalmente
ci che doveva fare l'indomani e solo quando
tocc il terreno not i tre uomini che si trovavano in un
angolo e che, attirati probabilmente dal rumore dei
suoi tacchi sui ciottoli, la stavano guardando.
Automaticamente, Maddie sorrise riconoscendo il
suo capo e manager del castello, Guido, e l'uomo pi
anziano, che lavorava come contabile al quartier generale
dei Falcone, a Roma. Quando infine pos lo sguardo
sul terzo uomo, per, raggel. Il nuotatore. Che cosa
ci faceva l?
A giudicare dal suo sguardo, era sorpreso di vederla,
esattamente come lo era lei.
Dopo il primo attimo di confusione, tuttavia, lui le
venne incontro. Piacere di rivederla, signorina.
Guido guard prima uno poi l'altro. Voi due vi conoscete?
Ci siamo incontrati, ma non ci siamo presentati ufficialmente
spieg Dante.
Maddie strinse i pugni al suo tono ironico. Si sforz
tuttavia di sorridere. In realt ci siamo scontrati. Ed 
stata colpa mia.
La signorina era assorta a guardare il panorama
comment Dante.
Lei strinse ancora di pi i pugni, mentre allarg il
sorriso. Avevo la testa altrove ammise, cercando di
non fargli capire quanto la sua presenza la facesse sentire
a disagio.
Maddie  una delle nostre collaboratrici pi volonterose.
Siamo fortunati ad averla con noi intervenne
Guido. Dante, lei  Madeleine Fitzroy, ed  la nostra
wedding planner. Maddie, ti presento il Conte Falcone.
Maddie allung una mano con fare titubante. Non
era il suo titolo a intimidirla - del resto tutti i membri
della sua famiglia avevano dei titoli nobiliari - quanto
piuttosto il fatto che lui fosse il suo capo. Il primo capo
che avesse mai avuto l'aveva sorpresa a spiarlo, al lago.
Era un motivo valido per licenziarla?
E cos sei la wedding planner? Possiamo darci del
tu? domand lui, stringendole la mano.
Al contatto con la sua pelle calda, Maddie si sent
attraversare da un brivido. Io... si... io...
Concentrati, Maddie. Del resto aveva bevuto il t
con la Regina per ben tre volte, ed era riuscita a chiacchierare
serenamente con lei. Non aveva senso, dunque,
che si sentisse cos a disagio di fronte a quell'uomo
dall'espressione beffarda.
Lavoro qui da circa un anno. Dallo scorso settembre.
Un paio di mesi dopo il suo non-matrimonio aveva
sentito la necessit di allontanarsi dallo scandalo in cui
si era trovata coinvolta, dai titoli sui giornali e dalla disapprovazione
di sua madre cos, avendo saputo da
un'amica che in un paesino sperduto delle Dolomiti
cercavano una persona con una buona capacit organizzativa
e un italiano fluente, aveva colto al volo l'occasione.
Signor Falcone, lei aveva accettato la sua candidatura
alla fine della scorsa estate, prima di andare a
Roma gli spieg Guido. Maddie ha lavorato come
event planner in Inghilterra, in un paio di tenute simili
a questa.
Ovviamente nel suo CV non aveva specificato che
una di queste tenute era la casa in cui era nata e cresciuta
e l'altra era quella del suo ex fidanzato.
D'altro canto, anche se non era stata retribuita in
quelle occasioni, restava il fatto che aveva organizzato
tutto in maniera impeccabile. Che male c'era, dunque,
nell'usare quelle esperienze per riuscire a ottenere finalmente
un vero e proprio lavoro?
S, ora ricordo.  solo che mi aspettavo di incontrare
una persona con qualche anno in pi. Se non sbaglio
mi era stata presentata come una professionista
con otto anni di esperienza di alto livello alle spalle...
Ho cominciato a lavorare presto spieg Maddie,
sistemandosi la borsa sulla spalla per far capire che,
per quanto fosse stato piacevole quell'incontro, ora aveva
altro da fare.
Ovviamente reag lui abbozzando un sorriso, che
per non raggiunse i suoi occhi, e la fece rabbrividire.
Hai fretta? le domand Guido. Pensavo di mostrare
al conte alcuni dei cambiamenti che hai apportato
alle stanze, ma credo che nessuno glieli potrebbe illustrare
meglio di te. Che ne dici di accompagnarci?
Maddie esit. In un'altra occasione avrebbe accettato
all'istante, perch era davvero orgogliosa di ci che
aveva realizzato negli ultimi mesi. Ora, per, non le
piaceva affatto l'idea di trascorrere dell'altro tempo sotto
l'occhio vigile di Dante Falcone.
Certamente rispose tuttavia, rivolgendogli uno
sguardo di sfida. Ne sarei onorata. Se volete seguirmi...
Il castello aveva una forma rettangolare e si sviluppava
attorno al giardino. I due piani pi alti delle vecchie
stalle, che occupavano due lati del rettangolo, erano
stati trasformati in stanze per gli ospiti, ognuna con
il bagno in camera e dotata di ogni comfort. In tutto
potevano accogliere sessanta persone.
Al piano terra, da un lato era stato creato un grande
salotto, una biblioteca, e una sala giochi, dall'altro invece
un'ampia sala da pranzo, e uno spazio per depositare
gli scarponi o gli sci, per gli ospiti che desideravano
cimentarsi nello sport.
La parte pi antica del castello, nonch il terzo lato
del rettangolo, con il salone medievale, veniva utilizzata
in genere per le cerimonie, anche se in estate spesso
gli sposi preferivano festeggiare all'aperto.
Maddie fece strada nella hall di pietra grigia che
collegava quelle che erano state un tempo le due stalle
e si ferm vicino ai divani in pelle, coperti di cuscini,
dove i viaggiatori stanchi potevano rilassarsi, sfogliando
magari le riviste o le guide che erano appoggiate sul
tavolino, tra i due sof.
Sulle credenze erano sistemati vasi con i tipici fiori
di montagna, mentre sul lato opposto c'era una lavagna
con su scritto in bella calligrafa Tom e Nicky, che presto
appunto sarebbero diventati sposi.
Nonostante il castello sia molto bello, e dotato di
un'architettura originale, le prenotazioni scarseggiavano
inizialmente gli spieg Maddie.
per questo ho voluto una wedding planner intervenne
Guido. Avevamo molte richieste, ma solo alcune
si tramutavano in prenotazioni. In effetti ci troviamo
in un luogo poco conosciuto, tra le montagne, dove
gli inverni possono essere estremamente rigidi. Eravamo
sempre sommersi di prenotazioni nelle stagioni pi
calde, ma nel resto dell'anno il ritmo diminuiva drasticamente.
Ho pensato dunque che bisognava trasformare i
punti deboli in punti di forza afferm Maddie. Rendendo
il castello una specie di paese delle meraviglie,
in modo da attirare i turisti in ogni stagione dell'anno.
Abbiamo dunque superato il problema dell'isolamento
organizzando gite sul lago di Garda, a Verona e a Milano,
andando a prendere gli ospiti in aeroporto e
riaccompagnandoli, e aiutandoli a programmare i loro itinerari.
E quando sono qui, facciamo in modo che abbiano
tutto ci di cui hanno bisogno e che si sentano
coccolati. Apr la porta che dava sulla sala da pranzo,
dove i tavoli di legno erano apparecchiati in maniera
informale, con dei fiori freschi al centro. Il caff e
l'acqua fresca sono sempre disponibili, ma gli ospiti
possono ordinare qualsiasi altra bevanda. A seconda
degli accordi che prendiamo con gli sposi, questo servizio
 compreso nel prezzo, oppure si pu creare un
conto individuale per ogni invitato. Ogni giorno, inoltre,
si possono trovare torte, biscotti e frutta fresca. La
colazione viene servita a buffet e anche gli altri pasti, a
meno che gli sposi non preferiscano un servizio pi
formale.
Nonostante il conte la stesse fissando, Maddie cerc
di non lasciarsi intimorire, perch voleva che entro la
fine del tour quella sua espressione sarcastica si
trasformasse in uno sguardo interessato e pieno di approvazione.
Dante doveva ammettere che la ragazza inglese aveva
compiuto un miracolo. L'ultima volta che era stato
in quelle sale, aveva trovato pesanti mobili antichi e
pareti occupate dai ritratti degli antenati. Ora, invece,
le pareti bianche erano ravvivate da quadri di arte astratta
dai colori accesi, i divani e le poltrone di pelle
erano abbellite da cuscini variopinti, inoltre erano state
montate librerie, piene di libri e giochi in scatola cos,
a dispetto dell'ampiezza degli ambienti, l'atmosfera era
calda e accogliente.
La stessa magia era stata compiuta al piano di sopra.
Le camere da letto erano state imbiancate e i letti di legno
erano coperti da lenzuola bianche, trapunte e cuscini
di seta, coordinati ai tappeti che proteggevano i
preziosi pavimenti di legno lucidi.
A volte gli sposi vogliono che le camere vengano
decorate a tema, per questo ho pensato di mantenere
l'ambiente neutro, in modo che possa essere facilmente
modificato in base alle esigenze gli spieg Maddie.
Ci sono ancora, comunque, alcuni oggetti antichi, come
quel grande vaso, ma si tratta di chicche, che non
appesantiscono l'atmosfera. Quello che non  assolutamente
cambiato  la qualit: gli articoli da toeletta, la
biancheria e il cioccolato sono rigorosamente locali.
Vogliamo che gli ospiti si sentano in un hotel di lusso,
non in un ostello. Le camere sono comunicanti a due a
due, in modo che possano essere utilizzate sia come
quadruple, che come doppie, in base a ci che ci viene
richiesto.
Davvero impressionante comment Dante, quando raggiunsero
l'ultima stanza, lungo il corridoio, caratterizzata
dalle tonalit del giallo e dell'arancione.
In effetti Maddie aveva fatto un lavoro straordinario.
Gli piaceva tutto, in particolare il fatto che ogni camera
fosse diversa dalle altre, e possedesse una propria identit.
Ma... divani nuovi, letti nuovi, biancheria nuova,
tutti questi cambiamenti non saranno stati propriamente
economici.
Non che lui non potesse permetterseli. Il patrimonio
dei Falcone derivava dall'agricoltura e dall'esportazione
di prodotti come olio e vino. L'affitto dei locali del
castello costituiva solo una piccola parte degli introiti
di famiglia.
In effetti non lo sono stati ammise lei. Ma i risultati
parlano da soli. Siamo gi al completo per il
prossimo anno e per un terzo del successivo. E le settimane
che erano rimaste libere di quest'anno sono state
prenotate aggiunse, guardandolo con decisione.
Davvero impressionante ripet Dante rimanendo
incantato dal modo in cui i suoi occhi grigi si illuminarono
fino a diventare quasi color argento.
Per qualche istante tutto si blocc, mentre i loro
sguardi si fusero l'uno nell'altro.
Dato che Guido e Toni, il contabile, erano rimasti al
piano di sotto per discutere di alcune questioni, Dante
ora era solo con la sua nuova dipendente. E all'improvviso
ebbe la sensazione di trovarsi in una situazione estremamente
rischiosa. Quella era la sua casa, il suo
luogo di lavoro e, cosa fondamentale, tra un paio di
giorni sarebbe arrivata sua figlia. Se avesse avuto una
relazione con Maddie, dunque, non sarebbe riuscito a
tenerla segreta.
Sempre che lei fosse stata interessata. Anzi, a questo
preferiva non pensare, non mentre lei lo stava fissando
con le labbra socchiuse e la stessa espressione intensa
che gli aveva rivolto al lago.
Direi che  tutto borbott Maddie, sentendo le
guance bollire mentre usc dalla stanza e si diresse verso
la scalinata. Immagino che Guido ti abbia gi parlato
della strategia che abbiamo messo a punto.
Hai fatto delle modifiche anche nella camera padronale?
Maddie si blocc di colpo, appoggiando una mano
sulla ringhiera. Qualcuna.
Mostramele.
Senza dire nulla, Maddie si limit ad annuire, quindi
continu a scendere le scale. Dante la segu, rimanendo
incantato dalle sue movenze aggraziate e sensuali, e
rendendosi conto che, se soltanto avesse avuto un briciolo
di saggezza, l'avrebbe lasciata andare e avrebbe
visitato da solo la camera padronale. Possibilmente
dopo avere fatto un altro bagno nell'acqua ghiacciata
del lago!
D'altro canto si trattava solo di affari. Se lei aveva
apportato delle modifiche era giusto che gliele motivasse.
Tutto qui. Non c'era nessun'altra ragione per cui
le aveva chiesto di accompagnarlo. Di certo non lo aveva
fatto perch quando l'aveva vista, al lago, aveva
sentito scattare qualcosa di strano dentro di s. O perch,
raccontando a Luciana della sua finta relazione, si
era reso conto di quanto fosse vuota la propria vita.
Tornati al piano di sotto, attraversarono dunque il
giardino, per arrivare di fronte all'imponente porta di
legno a volta, chiodata, che conduceva nella parte pi
antica del castello.
Non ho cambiato nulla qui gli spieg Maddie, entrando
nel maestoso salone medievale.  perfetto cos
com'.
In effetti lo era, con i soffitti a botte impreziositi dalle
travi di legno, il pavimento di pietra e le finestre con
le vetrate colorate che spargevano i loro colori sul pavimento.
Un piccolo palco decorato con fiori si trovava
al centro, mentre le sedie erano state suddivise in varie
file, e coperte con preziose fodere bianche. Ogni fila, inoltre,
era abbellita da altri fiori.
Domani si svolger un matrimonio, quindi  gi
tutto pronto.
Dante la osserv mentre lei gir per la sala, controllando
con attenzione ogni singolo dettaglio e prendendo
appunti su un blocco. Si muoveva con una tale naturalezza,
come se fosse stata in perfetta armonia con
quell'ambiente, e si fosse completamente dimenticata
della sua presenza.
Strano. Dante non era abituato a essere ignorato. Soprattutto
da una donna. Era una sensazione nuova che
gli fece sentire un desiderio quasi animalesco di attirare
la sua attenzione.
Per mettere a tacere questo istinto, prese il cellulare
e controll i messaggi.
Scusa.  solo che ho notato un paio di cose gli
disse Maddie, mettendo in borsa il blocco. Indic poi
la scala a chiocciola, in fondo al locale. Andiamo?
Certamente.
La scala portava direttamente nella camera padronale,
la stanza degli sposi. Dante ricordava una stanza
buia, composta da pi locali, con poca luce che filtrava
dalle fessure delle finestre, gli arazzi antichi appesi alle
pareti, il pavimento di pietra coperto da tappeti preziosi
e i mobili scuri che rendevano l'ambiente cupo. In
effetti pareva di pi il covo di un seduttore che non un
romantico nido d'amore.
Appena entr, per, si blocc, non potendo credere
ai propri occhi.
Che cosa  successo qui? Dove sono finite le pareti?
Non ti preoccupare. Non erano originali. Erano state
aggiunte nel diciannovesimo secolo, stando a quanto
mi ha spiegato l'architetto che ho consultato. Lo guard
preoccupata. Che cosa ne pensi?
La suite ora era un'enorme stanza, decisamente pi
luminosa, grazie all'uso degli specchi che riflettevano e
amplificavano la luce. L'imponente letto matrimoniale
a baldacchino - che secondo la leggenda il bisnonno di
Dante aveva usato per sedurre le sue innumerevoli amanti,
finch non aveva messo fatalmente gli occhi
sulla moglie di un Borgia - era rimasto ancora l, solo
che era stato spostato in fondo alla stanza, e abbellito
da cuscini che lo rendevano invitante, invece che minaccioso.
Anche l'armadio e la cassettiera avevano un
aspetto meno imponente, ora che non dominavano pi
lo spazio.
Nel camino, nonostante fosse estate, c'erano dei ceppi
pronti per essere accesi. Una poltrona e un divanetto
erano stati sistemati l davanti, mentre un tavolo apparecchiato
per due si trovava in un altro lato della stanza.
Sulla parete opposta era stata montata una libreria
bassa, mentre il pavimento freddo era stato coperto da
tappeti soffici.
Dante rimase letteralmente scioccato mentre si guard
intorno. Come era possibile che un ambiente cos
lugubre fosse diventato un luogo tanto accogliente,
semplicemente abbattendo un paio di pareti?
In realt non dipendeva solo dalle pareti. Erano gli
specchi, i quadri, i tappeti color crema, le porcellane
sulla tavola, e... un momento. Quella che cosa era?
Che cosa ci fa una vasca da bagno in mezzo al locale?
Dante batt le palpebre, temendo di avere avuto
un'allucinazione. Ma la vasca era proprio l. Montata
su una pedana piastrellata, l'antica vasca di ghisa che
era sempre stata nella stanza da bagno, ora si trovava
proprio in mezzo al locale, con accanto un portasalviette
di legno da un lato e, dall'altro, un tavolo lungo e
stretto su cui erano appoggiati oli da bagno e candele.
Nella stanza da bagno  stata montata una doccia.
Maddie gli rivolse uno sguardo di sfida. Guido si era
offerto di mandarti i progetti via e-mail, ma tu hai risposto
che ti fidavi di noi e che potevamo procedere.
S reag Dante ancora frastornato dalla trasformazione
di quel locale. Quindi trovi interessante guardare
una persona mentre fa il bagno?
Io... Maddie si blocc.
E Dante, che era appoggiato alla parete, rimase l
immobile a fissarla negli occhi in attesa di una sua reazione.
In molti hotel di lusso si possono trovare delle vasche
da bagno nella stanza principale replic infine
Maddie, voltandosi. Non c' niente di nuovo.
S, lo so afferm Dante.  un modo per creare
una certa intimit aggiunse pronunciando lentamente
la parola intimit e scandendo ogni singola lettera.
Ma non  questo che ti ho chiesto, Madeleine. Io ti ho
domandato se ti piace guardare le persone mentre fanno
il bagno.
Io... Di nuovo lei si blocc. Si volt verso di lui
poi e lo guard a testa alta, come un'orgogliosa regina.
credo di doverti delle scuse. Mi sono intromessa in
un momento privato e... Esit, mentre il suo sguardo
divent sempre pi intenso. No, in realt non mi devo
scusare aggiunse, con atteggiamento altero. Stavi facendo
il bagno in una spiaggia pubblica. Chiunque avrebbe
potuto vederti. Se c' qualcuno che si deve scusare,
dunque, sei tu, per avermi messa a disagio.
Dante rimase spiazzato. D'altro canto Maddie aveva
ragione. Lui stava cercando di metterla in difficolt.
Ma per quale ragione lo stava facendo? Forse perch aveva
provato una forte emozione quando si era reso
conto che lei era rimasta imbambolata a guardarlo?
Lui era il suo capo, aveva del potere su di lei e non
era nel suo stile ricorrere a questo tipo di giochetti.
Scusami. Hai ragione. Ho sbagliato e non succeder
pi. Grazie per avermi accompagnato a fare il tour
del castello. Buona serata con un cenno del capo, si
volt e se ne and ripromettendosi di limitare il pi
possibile le interazioni con Madeleine Fitzroy e di
mantenerle su un piano puramente professionale.
Certo, avrebbero condiviso il castello per tutta l'estate,
ma in fondo c'era molto spazio e non era necessario
che si incontrassero.

 Capitolo 3.

Dante guard fuori dalla finestra, provando un misto di
odio e amore per quell'incantevole paesaggio. Il sole
spargeva sul lago una miriade di riflessi, mentre le
montagne, con le loro vette imponenti, lo abbracciavano.
C'era stato un tempo in cui il castello era stato la sua
casa, il luogo che lui aveva amato pi di qualsiasi altro.
Ora, invece, tutto gli ricordava il suo matrimonio, il
suo pi grande fallimento.
Si volt verso lo schermo del computer, solo che il
suo sguardo venne attirato dalla fotografia sulla scrivania:
un'immagine in bianco e nero di una giovane donna
con una bambina neonata in braccio. Violetta e Arianna.
Fosse stato per lui avrebbe distrutto tutte le immagini
di Violetta, ma non lo aveva fatto per sua figlia.
Perch sapeva che Arianna aveva bisogno di vedere il
volto di sua madre, di sentire la sua presenza. Cos aveva
stretto i denti e non aveva toccato le fotografie
della sua defunta moglie, sparse nella casa di Roma e
al castello. Del resto, il fatto che venisse assalito dai rimorsi
e dal senso di colpa ogni volta che le guardava
non era forse la giusta punizione che meritava?
Non si pentiva di essersi sposato perch da quella unione
era nata Arianna, d'altro canto non poteva perdonarsi
il fatto di essersi lasciato abbagliare dalla bellezza
di una donna, senza avere capito chi ci fosse dietro
quella bella maschera. Violetta era stata attirata dal suo
titolo e dal suo castello. Ben presto, per, aveva cominciato
ad annoiarsi, a sentirsi in trappola. Lui aveva
sperato che la maternit la svegliasse dal suo torpore,
ma si era tragicamente sbagliato.
Povero illuso! Era stato cos preso dall'idea che il
suo matrimonio fosse perfetto da non rendersi conto
che in realt era solo una madornale finzione. Perch
Violetta si era innamorata di un titolo. E lui si era innamorato
di una facciata.
Al diavolo! borbott.
Era una splendida giornata d'estate. Sua figlia stava
giocando da qualche parte nel giardino del castello, e il
lavoro poteva aspettare, soprattutto nel finesettimana.
Aveva imparato la lezione ormai.
Peccato che non appena allontan la sedia dalla scrivania,
vide comparire sul monitor del computer l'avviso
di una chiamata in arrivo. E, immaginando che si
trattasse di qualcosa di importante, rispose.
Ciao!
Vedendo apparire sul monitor il volto di Luciana,
Dante si mise comodo sulla sedia. Sua sorella non invecchiava
mai, not tra s. Nonostante avesse cinque
anni pi di lui e fosse madre di tre figli, non aveva una
ruga n un capello bianco. Aveva solo lo sguardo un
po' stanco e il sorriso stranamente forzato. Due volte
in una settimana. A che cosa devo questo onore?
Ti sembra il modo di salutare la tua unica sorella?
gli domand lei, ma poi prosegu senza dargli il tempo
di rispondere. Dov' mia nipote? Ha viaggiato bene?
S,  fuori a giocare e ha gi esplorato ogni angolo
del castello, un po' come facevamo noi.
Luciana e Dante avevano sofferto molto quando i
loro genitori avevano deciso di trasferirsi a Milano, e
Dante si era ripromesso che sarebbe tornato a vivere al
Castello, quando fosse diventato conte. Cos, infatti,
era stato e per quattro anni aveva creduto di avere tutto
ci che desiderava.
Come aveva fatto a non rendersi conto di qual era la
realt?
E... come va con la tua misteriosa ragazza? continu
Luciana. Mi hai detto come si chiama?
Ovviamente no. E Dante sapeva che si trattava di
una domanda retorica. Non credo. Allung le gambe
davanti a s e ridacchi, mentre sua sorella lo guard
con occhi stretti.
Dante, non essere noioso.
Ci siamo appena conosciuti, ricordi?
S, lo so, ma sono stata cos in pensiero per te, e
ora voglio accertarmi che tu sia felice. Raccontami
qualcosa di lei. Come vi siete conosciuti?
Dannazione! E adesso? Dante si volt verso il lago
per temporeggiare, e subito gli venne in mente Maddie.
Ovvio. Del resto si era ispirato a lei per descrivere
la sua fidanzata immaginaria, tanto valeva continuare
cos, no?
Lavora qui al castello e l'ho conosciuta durante una
riunione, lo scorso mese.
E...?
E... che cosa?
Ti  piaciuta subito? Si  creata della chimica tra
voi?
Dante ripens al momento in cui i loro sguardi si erano
incontrati, al lago. All'elettricit che si era sentito
addosso durante il loro giro nel castello. E al fatto che
negli ultimi tre giorni aveva rigorosamente evitato tutti
i luoghi in cui avrebbe potuto incontrarla.
Non so se mi  piaciuta subito, ma certamente 
scattata della chimica tra noi.
E lavorerete insieme tutta l'estate! Dante, promettimi
che non manderai a monte questa storia perch ti
senti ancora in colpa verso Violetta. Sono passati cinque
anni ed  arrivato il momento che tu vada avanti.
Dante non rispose. In effetti era andato avanti, ma aveva
imparato la lezione e sapeva che non poteva fidarsi
del proprio cuore. Se mai avesse preso in considerazione
la possibilit di sposarsi di nuovo, avrebbe
scelto una donna concreta, che lo aiutasse a mandare avanti
la sua attivit e non si lasciasse intimidire dal suo
titolo.
Bene. E cos vi siete incontrati...  scattata la scintilla
e ora tu e... non mi hai ancora detto il suo nome.
Madeleine. Maddie rispose lui senza esitare.
Tu e Maddie passerete insieme l'estate.  perfetto.
Non vedo l'ora di incontrarla.
Che cosa? Incontrarla?
S. Oh, che sciocca! In effetti  questo il motivo
per cui ti ho telefonato. Sono cos stanca ultimamente,
Dante. Non mi sento in me. Phil si  preoccupato e mi
ha obbligata a fare una visita dal medico.  cos apprensivo!
Dante si sent gelare.  tutto a posto?
Ho fatto un'infinit di esami, ma sembra di s. Il
medico, per, mi ha suggerito di rallentare i ritmi. Tra i
bambini, la vigna, la mia associazione benefica e tutto
il resto, sono esaurita. Cos Phil ha insistito perch facessi
una vacanza. Torner a casa per qualche settimana,
sperando che l'aria dell'Italia mi dia la carica di cui
ho bisogno.
Quindi verrai qui? A San Torno?
Non  meraviglioso?
S. E lo era davvero. Se solo lui non le avesse
mentito!
Ho pensato di rimanere qualche giorno da te e poi
andare a Lucerna dalla mamma, cos potr passare un
po' di tempo con mia nipote e conoscere Madeleine,
oltre a scappare da questo grigio inverno. Partir tra tre
giorni. Con uno scalo a Singapore, sar da te gioved.
Gioved? Dante si fece dire i dettagli del suo volo,
promettendole che ci sarebbe stato qualcuno a prenderla
all'aeroporto, e intanto cerc di elaborare un piano.
Aveva quattro giorni a disposizione per decidere che
cosa fare.
Avrebbe potuto inventare che la sua ragazza aveva
avuto un contrattempo ed era partita. Peccato che Luciana
avrebbe sicuramente incrociato Maddie e avrebbe
capito che era lei la misteriosa donna che lui le aveva
descritto. Avrebbe potuto mandare allora Maddie in
Inghilterra per qualche settimana, o nel suo ufficio di
Roma. Il problema era che c'erano in programma diversi
matrimoni, e lei doveva essere presente.
E se avesse semplicemente detto la verit a Luciana?
No, impossibile. Sarebbe rimasta troppo delusa, e
poi avrebbe ricominciato a tormentarlo cercando di
fargli conoscere qualche sua amica.
Qualsiasi cosa avesse fatto, sarebbe finito nei guai.
A meno che... Forse... forse... c'era un modo per risolvere
la situazione.
Negli ultimi giorni, Maddie non aveva fatto la sua abituale
passeggiata intorno al lago, durante la pausa
pranzo. Si sentiva ancora ribollire il sangue nelle vene
quando pensava che il misterioso nuotatore e il Conte
Falcone erano la stessa persona. Cos, per evitare altri
incontri imbarazzanti, aveva preso l'abitudine di passeggiare
nel giardino.
Quando raggiunse la panca intagliata che aveva scoperto
il giorno prima, si ferm per fare il suo spuntino.
In effetti si era resa conto che se non si fosse allontanata
dall'ufficio non sarebbe pi riuscita a pranzare, perch
c'era sempre qualche problema da risolvere.
Scartando il sandwich, allung le gambe davanti a
s e pieg il capo per lasciarsi scaldare dal sole. Che
meraviglia, pens.
Solo che... d'un tratto le parve che qualcuno la stesse
spiando. Si guard intorno, dunque, ma non vide nessuno.
Eppure aveva la netta sensazione di non essere
sola.
Ciao disse, sentendosi tremendamente sciocca, visto
che nessuno rispose.
Dopo un attimo, per, vide muoversi i cespugli e poi
spunt fuori una bambina magrolina, con i lunghi capelli
neri legati in due trecce disordinate, da cui saltavano
fuori tante ciocche ribelli, e il viso sporco.
Sembra che tu sia stata in guerra osserv Maddie.
Sono scappata reag la bambina, abbozzando un
sorriso.
Da dove?
Dal castello. La mia tata voleva che facessi un pisolino.
Ma come faccio a dormire con una giornata cos
bella? spieg la piccola, rivolgendo lo sguardo verso
il cielo.
In effetti  un peccato concord Maddie. Spezz
poi il panino in due e ne diede un pezzo alla piccola.
Tieni. Immagino che tu sia affamata. Quando avevo
la tua et e vivevo le mie grandi avventure, poi mi veniva
sempre una gran fame. Piacere, io sono Maddie.
Arianna Falcone.
Certo. Avrebbe dovuto immaginarlo. Maddie riconobbe
infatti nella piccola l'atteggiamento fiero e gli
occhi blu del Conte Falcone. Piacere di conoscerti Arianna.
E cos  qui che ti nascondi?
Sentendo quella severa voce maschile entrambe sobbalzarono,
e quando poi apparve il conte in persona,
Maddie avvert un brivido attraversarle il corpo.
Ah, bene. Per caso stavi aiutando mia figlia a scappare,
signorina Fitzroy?
In realt le stavo solo offrendo met del mio panino
rispose Maddie, sorridendo alla bimba.
Non credo che meriti di essere ricompensata per
come si  comportata replic Dante. Piccola, la povera
Isabella ti ha cercata ovunque. Corri a scusarti con
lei.
Ma  una giornata cos bella, pap. Non voglio fare
il riposino.
Allora, piccola mia, non avresti dovuto farti prendere.
Ora dovrai subire il tuo castigo, come si addice a
un Falcone e poi, se farai la brava, nel pomeriggio faremo
un bel giro in barca.
La bambina si illumin e corse verso il padre per abbracciarlo
forte, prima di tornare verso il castello. Dante
la guard allontanarsi, quindi si volt verso Maddie
rivolgendole uno sguardo serio.
 davvero una splendida giornata.
Che cosa? Le stava davvero parlando del tempo?
Maddie rimase spiazzata dalla sua osservazione. S
si limit a rispondere, non sapendo che cos'altro aggiungere.
Ti dispiace accompagnarmi a fare una passeggiata?
C' qualcosa di cui ti vorrei parlare.
In realt Maddie desiderava solo rimanere l seduta
a gustare quel delizioso mezzo panino, e non aveva alcuna
voglia di passeggiare con il signor Falcone per
sentirsi di nuovo a disagio e rendersi ridicola, come aveva
gi fatto durante i loro precedenti incontri.
Per favore insistette lui sorridendo.
E quel sorriso, che gli illumin il viso, bast a convincerla.
Maddie, infatti, annu.
A quel punto, dunque, Dante si incammin. Parli
molto bene l'italiano si compliment.
S, peccato che in quel momento non riuscisse ad articolare
una frase nemmeno nella sua lingua madre, riflett
Maddie. Io... ho frequentato una scuola d'elite in
Svizzera dove ho studiato sia il francese sia l'italiano.
E che cosa ti ha portata a dedicarti all'organizzazione
di eventi?
Diciamo che mi ci sono trovata in mezzo. E dato
che Dante le rivolse uno sguardo interrogativo, lei precis:
Sono cresciuta in una casa simile al Castello
Falcone.
Capisco.
A un certo punto la mia famiglia ha cominciato a
fare fatica a mantenere Stilling Abbey, per le troppe
spese da sostenere. Se non era il tetto da riparare, c'erano
le macchie di umidit o la caldaia da aggiustare.
Cos i miei genitori hanno pensato di aprire la tenuta al
pubblico, una volta al mese, per un paio d'ore, per raccogliere
un po' di soldi. In realt detestavano avere degli
estranei che giravano nella nostra propriet. Per loro
erano solo degli intrusi. L'attivit in effetti non ebbe
molto successo, cos crescendo cercai di capire perch
altre tenute della zona, meno belle della nostra, fossero
invece sempre piene di visitatori. E alla fine trovai la
risposta. La differenza era che l i turisti si sentivano
accolti. C'erano orari di apertura pi flessibili, parchi
per i bambini e bar per gli adulti. Inoltre i locali venivano
messi a disposizione per le feste. Era questa la
chiave del successo. A quel punto ne parlai con i miei
genitori.
Aveva impiegato mesi a convincerli ad aprire al
pubblico la tenuta, cinque giorni la settimana, e altri
mesi per ottenere i prestiti necessari per effettuare i lavori
di ristrutturazione. In cambio, lei aveva accettato
di andare all'estero a studiare in una scuola prestigiosa,
per avere un'istruzione di alto livello e poter essere introdotta
negli ambienti giusti, dove trovare un marito
blasonato.
Funzionava cos a Stilling Abbey. Sotto certi aspetti
erano rimasti nel medioevo.
Interessante. E come mai te ne sei andata?
Maddie sospir mentre si sentiva scivolare addosso
una profonda tristezza. La tenuta  strettamente legata
al titolo gli spieg. E, in Inghilterra, il titolo viene ereditato
dal primogenito maschio.
Anche qui funziona cos, ma i titoli hanno solo un
valore storico e le terre vengono suddivise in maniera
equa tra tutti i figli; mia sorella infatti ha ereditato met
delle propriet dei nostri genitori.
Non il castello, per gli fece notare Maddie, con
tono forse un po' troppo acido.
Lei vive in Nuova Zelanda, quindi non le interessava
avere il castello.
Almeno ha potuto scegliere afferm Maddie, allungando
il passo e pentendosi di avergli parlato di s.
Aveva amato ogni singolo sasso, ogni singolo angolo di Silling Abbey, aveva fatto del proprio meglio per
trasformarla in un'attivit florida, ma le era stato fatto
capire in maniera chiara che non c'era spazio per lei l.
Che le terre di famiglia sarebbero state di suo fratello,
anche se in realt lui era pi appassionato di geologia
che di storia. E cos alla fine si era rassegnata e aveva
accettato di sposare l'erede di un'altra tenuta.
Purtroppo, per, non era stata la soluzione ideale.
Non era necessario, per, che Dante conoscesse tutti
i dettagli. In fondo quello era il suo passato. I titoli nobiliari
non facevano pi parte della sua vita. E non avrebbe
pi messo piede in un castello, se non come
wedding planner, o come turista. O quando fosse tornata
a casa dalla sua famiglia, una volta realizzati i
propri sogni.
In effetti era partita per poter trovare la propria strada,
per non essere solo la figlia o la sorella o la moglie
di un nobiluomo. E per trovare un uomo che la amasse,
indipendentemente dalle sue origini.
 per questo che sei venuta qui? Per ricominciare?
Maddie sent mancare il respiro, rendendosi conto
che Dante l'aveva capita perfettamente. In parte s.
Volevo lasciare l'Inghilterra, viaggiare e cavarmela da
sola, ma per fare tutto questo servono dei soldi. E io
non ne ho al momento. Gli rivolse un sorriso amaro.
Non  necessario avere uno stipendio quando si vive
in una bella tenuta, e si aspetta che arrivi un conte o un
duca a chiederti in sposa. Io invece sono qui perch ho
bisogno di guadagnare.
E poi?
Poi viagger rispose Maddie con prontezza. Visiter
il mondo.
Tutto?
Il pi possibile. So cavarmela. Se c' una cosa che
si impara quando si cresce in una tenuta in decadenza 
usare le mani: posso fare la cameriera, pulire, badare ai
cavalli, raccogliere la frutta. Non ho paura di sporcarmi
le mani.
E di che cosa hai paura allora?
Di tante cose. Per esempio temeva che non avrebbe
mai ricevuto il bacio perfetto. Che nessuno l'avrebbe
mai fatta sentire la donna pi importante del mondo. E
che non sarebbe mai stata in grado di capire chi era.
Ovviamente, per, non poteva rivelarlo all'uomo che
aveva di fronte. Sono una Fitzroy. La paura non fa
parte del nostro vocabolario.
Camminando, si erano addentrati nel bosco di pini
dove il sentiero diventava sempre pi ripido. A un certo
punto Dante si ferm e si volt, e Maddie fece lo
stesso, rimanendo incantata dalla vista che avevano di
fronte. Non si era resa conto che fossero saliti cos in
alto. Da l, infatti, si vedeva l'intera vallata, e il lago rifletteva
il blu intenso del cielo. Al centro, spiccava il
castello Falcone, con le sue caratteristiche guglie che
ricordavano le vette delle montagne.
La prossima settimana arriver mia sorella e si fermer
qualche giorno le annunci Dante, dal nulla.
Bene. Ne sarai contento azzard lei.
Lui abbozz un sorriso, che le ferm il cuore. S.
In effetti Luciana e io siamo molto legati. Lei...  sempre
in pensiero per me e per Arianna.
Oh? Maddie non sapeva molto del suo capo, ma
aveva sentito dire che aveva perso la giovane moglie in
un incidente d'auto. C'era una sorta di mistero intorno
alla scomparsa della donna, uno scandalo, ma lei non
aveva mai chiesto nulla al riguardo, poich aveva imparato
sulla propria pelle quanto i pettegolezzi corressero
in fretta e quanto fosse facile fraintendere le situazioni.
Crede che io abbia bisogno di una donna, e Arianna
di una madre, ed  convinta che alcune delle sue amiche
siano le candidate ideali per ricoprire questo
ruolo.
Andrebbe sicuramente d'accordo con mia madre.
Non fa che propormi potenziali mariti gli spieg lei.
In realt ora Luciana  convinta che io abbia una
relazione. Una relazione sentimentale.
E da che cosa lo ha dedotto?
Dante respir a fondo, assumendo un'aria fiera, a dispetto
dello sguardo colpevole. Le ho raccontato una
piccola bugia. Le rivel. A fin di bene precis subito.
Farle credere che sto frequentando una donna era
l'unico modo per tranquillizzarla, e per evitare che cercasse
di farmi accasare con qualcuna delle sue amiche.
Mi era parsa una buona idea inventare di avere una storia
romantica, che si sarebbe conclusa amichevolmente
in pochi mesi.
Per quale ragione glielo stava raccontando? Ma adesso
Luciana verr qui, giusto? In effetti  un bel problema.
Puoi dire a tua sorella che la misteriosa ragazza
 stata costretta a partire per motivi di lavoro. O magari
semplicemente che ha troncato la vostra relazione,
no?
Che cosa? Lei ha lasciato me? le domand Dante
offeso.
Certo.  l'unico modo per evitare che tua sorella
torni all'attacco e cerchi di trovarti una moglie. Dille
che hai il cuore spezzato e che hai bisogno di tempo
per riprenderti.
Il problema  che... il problema  che Luciana crede
che io abbia una relazione con te. Cos, Maddie Fitzroy,
speravo che mi avresti fatto un enorme favore
accettando di fingere di essere la mia fidanzata per le
prossime settimane. Una giovane donna che proviene
da una nobile famiglia come te ed  cresciuta in un certo
ambiente non dovrebbe fare fatica a calarsi nella
parte. Che ne pensi?
Certo. Era la solita storia. Ci che contava erano le
sue origini, il suo titolo, non lei. Sarebbe mai riuscita a
essere solo Maddie? Raddrizz la testa con fare fiero.
Mi dispiace, ma temo che ci che mi stai chiedendo
sia impossibile.
Per quale ragione?
Per quale ragione? Immagino che tu lo possa intuire
da solo!
In realt no. Ho spiegato a mia sorella che la relazione
 in una fase iniziale, quindi Luciana non si aspetta
di trovare una coppia affiatata. Inoltre rimarr
qui solo una settimana e poi andr a Lucerna da nostra
madre. Le spiegheremo che sei molto impegnata con il
lavoro, cos non dovrai trascorrere troppo tempo con
noi. E quando sar proprio inevitabile, sono certo che
sarai perfetta. Hai tutte le qualit per essere credibile.
Certo. Per quanto si fosse sforzata di dimostrare chi
era, lei non sarebbe mai stata altro che la "moglie ideale"
per via della sua estrazione sociale. Anzi, in
questo caso era ancora peggio, perch sarebbe stata
addirittura la fnta fidanzata.
 davvero gentile da parte tua, ma purtroppo devo
comunque declinare la tua offerta. Ora ho del lavoro da
fare.  stato... Si blocc, cercando la parola adatta. 
stato interessante incontrarti. Arrivederci.
Mentre si allontanava, oltre a provare una profonda
indignazione, Maddie avvert anche una forte delusione.
Il conte aveva la capacit di confonderla. Non sapeva
se le piaceva davvero, certo era che sentiva una specie
di attrazione primordiale nei suoi confronti che non
aveva mai provato prima di allora.
Durante la loro passeggiata, le era parso che tra loro
esistesse una profonda connessione. Una forte attrazione.
Ma a quanto pareva aveva frainteso tutto, perch
Falcone era interessato a lei solo per la sua buona educazione
e per il suo titolo.
Questa volta, per, non sarebbe stata al gioco.
Mai e poi mai.

 Capitolo 4.

Aveva un giorno a disposizione per mettere a punto un
piano e finora non gli era venuto in mente nulla.
Dante guard il ritratto del suo bisnonno in cerca di
ispirazione, ma non serv.
Forse era meglio cos. Forse era arrivato il momento
che lui facesse una lunga chiacchierata con Luciana e
le raccontasse la verit. Tutta la verit.
Luciana conosceva solo in parte la sua storia. Sapeva
quanto Violetta fosse infelice. Sapeva che lei lo aveva
tradito e che lui si rimproverava ancora adesso di
avere dedicato pi energie al lavoro che non al proprio
matrimonio. Non sapeva per che Violetta lo aveva
sempre ingannato. Che non lo aveva mai amato e che
lui aveva amato una persona che in realt non esisteva.
E che ancora adesso, cinque anni dopo, gli faceva male
pensare a quanto facilmente si fosse lasciato manipolare.
Si irrigid quando sent un rumore di passi fuori dalla
porta. Strano, quella parte del castello non era accessibile
al pubblico, per questo si rifugiava l quando aveva
bisogno di stare tranquillo. Evidentemente, per,
qualcuno aveva scoperto il suo rifgio.
Un attimo dopo, infatti, la maniglia si abbass, la
porta si apr e Maddie lo guard scioccata, esattamente
come la guard lui.
Scusa afferm lei con tono professionale, indietreggiando.
nonostante fosse tardo pomeriggio e il clima fosse
torrido, Maddie era perfetta nel suo abito leggero. Non
una sbavatura nel trucco, non una ciocca fuori posto.
Non pensavo che ci fosse qualcuno. Torner dopo.
Sarebbe stato cos semplice lasciarla andare e rimanere
l da solo, per continuare a rimuginare. Ma Dante
la blocc. No, resta. Perch sei venuta qui?
Oh... una delle mie spose vorrebbe un abito in stile
storico, quindi mi sono offerta di mandarle alcune fotografie
dei ritratti delle contesse, in modo che ne tragga
qualche spunto. Le ho spiegato che ci sono molti
stili diversi e per questo le sarebbe utile vedere delle
fotografie gli spieg, mostrandogli la piccola macchina
fotografica per dimostrargli che non si trattava di
una scusa.
Prego, accomodati. Fai tutte le fotografie che desideri.
Dopo avergli rivolto uno sguardo incerto, Maddie
entr nella stanza. Grazie. Non mi ci vorr molto.
Dante annu, quindi torn a guardare il ritratto del
suo bisnonno, solo che non riusc pi a concentrarsi,
mentre Maddie si muoveva nella stanza, scattando fotografie,
facendo apprezzamenti e, a volte, ridacchiando
di fronte agli abiti pi elaborati. Poi, a un certo punto
cal il silenzio, e Dante cap che Maddie si era fermata
di fronte al ritratto di Violetta.
Era molto bella, vero? le domand, senza girarsi.
S, molto concord Maddie. Mi dispiace di non
averti potuto aiutare con tua sorella. Sei riuscito a trovare
una soluzione?
Non ancora. Dante respir a fondo, mentre si voltava
verso Maddie e, di conseguenza, verso il ritratto.
Le due donne erano diverse come il giorno e la notte.
Se Violetta aveva lunghi capelli neri, un fisico prorompente
e uno sguardo ammaliatore, Maddie invece
aveva un aspetto angelico, con il suo fisico minuto, i
capelli biondi e gli occhi sinceri. Sicuramente mi verr
in mente qualcosa.
Senz'altro. Ne sono certa. Maddie fece per andarsene
ma, prima di uscire dalla stanza, si gir verso
di lui.  solo che... non capisco per quale ragione tu
le abbia mentito. Mi hai detto che siete molto legati ed
 comprensibile che tu non voglia farla preoccupare,
ma per quale ragione per tua sorella  cos importante
sapere che hai una donna? Anche io sono legata a mio
fratello e desidero che sia felice, ma credo che non gli
verrebbe mai in mente di fingere di essere fidanzato
con una sua collaboratrice, per tenermi tranquilla.
In effetti, messa in questi termini, sembrava una situazione
assurda.
Scusa. Non  una questione che mi riguarda.
Invece lo era. In effetti era diventata una questione
che la riguardava poich lui l'aveva coinvolta. In qualsiasi
modo si fosse comportato, l'indomani, quando
Luciana l'avesse incontrata, si sarebbe incuriosita. Si
sarebbe domandata per quale ragione lui avesse scelto
proprio Maddie come modello per descriverle la propria
fidanzata immaginaria, e avrebbe elaborato chiss
quali strampalate teorie.
La spiegazione in realt era molto semplice: Maddie
era una ragazza attraente. Si erano appena incontrati, e
per questo era la prima persona che gli era venuta in
mente quando Luciana aveva iniziato a fare domande.
Non esistevano altre motivazioni.
Eppure Dante dubitava che Luciana si sarebbe accontentata
di quella risposta.
Dante vide lo sguardo di Maddie addolcirsi. Capisco.
Ma in realt non poteva farlo. Come tante altre persone,
probabilmente Maddie credeva che lui avesse ancora
il cuore a pezzi per la morte di sua moglie, che
non avesse frequentato altre donne, in quei cinque anni,
perch nessuna poteva competere con la splendida
contessa.
La verit, per, era un'altra. Avevo ventidue anni
cominci, avendo la sensazione di parlare di un'altra
persona, poich faticava a ricordare di essere stato quel
ragazzo giovane e spensierato, con il mondo ai propri
piedi. Mio padre era appena morto e io avevo ereditato
il titolo e parte dell'attivit di famiglia. Era una grande
responsabilit. Luciana si stava trasferendo in Nuova
Zelanda per aiutare suo marito a gestire la vigna, e
mia madre si era gi stabilita in Svizzera, cos tutto pesava
sulle mie spalle. Luciana era preoccupata per me,
non avrebbe voluto lasciarmi solo. Fu in quel periodo
che incontrai Violetta.
Si avvicin al ritratto di sua moglie e lo guard, lasciando
che i ricordi fluissero nella sua mente, e cercando
di separare la realt dalle finzioni - finzioni che
Violetta aveva intessuto abilmente e a cui lui aveva voluto
credere. Lei aveva diversi anni pi di me. Probabilmente
non ci saremmo mai conosciuti se non fosse
stato per Luciana. Ma quando accadde... Chiuse gli
occhi. Violetta rimase incinta quasi subito. Non era in
programma, ma ovviamente io le proposi di sposarci.
Non aveva esitato a farlo, e solo con il tempo aveva
cominciato a domandarsi se la gravidanza fosse stata
davvero accidentale.
Non ci conoscevamo bene. Perlomeno non come
dovrebbero conoscersi un uomo e una donna prima di
sposarsi. In effetti non  stato un matrimonio felice.
Era stato disastroso. Eccetto per la nascita di Arianna,
ovviamente. Non rimpiango nulla di ci che ha portato
alla nascita di mia figlia. Luciana lo sa, eppure non sono
riuscito in alcun modo a farle capire che non deve
sentirsi in colpa.
Maddie si avvicin a Dante rimanendo colpita dalla
preoccupazione che incupiva i suoi occhi grigi. Ma
continuo a non comprendere per quale ragione tu voglia
fingere di avere una relazione. Intendo dire... sei
un bell'uomo. Sei ricco, nobile e possiedi un castello. E
sei anche un ottimo padre. Immagino quindi che non
faresti alcuna fatica a trovare una donna. Se non sei pi
innamorato di tua moglie, che cosa ti trattiene? Se avessi
una relazione vera, tua sorella smetterebbe di
preoccuparsi e per te potrebbe anche essere piacevole.
Che senso hanno tutti questi sotterfgi?
Sono stato io ad allontanare mia moglie. Arianna
ha perso sua madre per colpa mia, e ora lei viene prima
di tutto. Non ho n il tempo n la voglia di uscire con
una donna. Deglut. Mia sorella non  stata bene ultimamente
e io non volevo che si preoccupasse. Ho
sbagliato per a coinvolgerti e ti chiedo scusa.
Maddie guard di nuovo il ritratto. Violetta Falcone
era una donna di rara bellezza, tutta fascino, orgoglio e
sensualit. Non c'era da meravigliarsi che il conte avesse
perso la testa per lei. E come poteva rimproverarlo
per avere mentito a sua sorella? Lei sapeva bene
che cosa fossero le pressioni familiari. Del resto aveva
cercato per anni di assecondare i desideri dei propri genitori
e di guadagnarsi la loro approvazione, e, solo con
il tempo aveva capito che era una battaglia persa in
partenza, perch loro non erano in grado di vedere al di
l del mondo ristretto in cui la volevano imprigionare.
Quanto a Dante, lui aveva mentito a fin di bene. Lo
aveva fatto per amore verso la sorella. In fondo non le
aveva chiesto un impegno per tutta la vita, ma solo per
una settimana. Inoltre non sarebbe stato cos spiacevole
passare una settimana al castello, con lui, no?
Lo guard, sentendo il cuore fermarsi. Era un uomo
cos attraente, con quelle labbra sensuali, il fisico statuario
e quell'aria tormentata. No. Non sarebbe stato
per nulla spiacevole passare del tempo con Dante Falcone.
Certo, si era ripromessa che non sarebbe pi stata la
fidanzatina ideale di qualcuno. Ma il conte aveva bisogno
di lei. E lei aveva bisogno di uscire dal proprio guscio,
per cominciare a vivere.
Respir a fondo. Un biglietto aereo. Lei stessa si
sorprese di avere usato un tono deciso, nonostante sentisse
le gambe tremare al pensiero di ci che stava per
proporre a Dante.
Lui la guard sorpreso.
E voglio che mi vengano retribuiti gli straordinari,
vale a dire tutto il tempo che trascorrer con te e tua
sorella. Nessuno qui per dovr sapere quello che stiamo
facendo. Non devono esserci pettegolezzi, inoltre
penso che non farebbe bene ad Arianna credere che abbiamo
una relazione. Dovrai dire a tua sorella che stiamo
tenendo tutto nascosto perch vogliamo vedere come
procede. Queste sono le mie condizioni.
Maddie sentiva il cuore rimbombare nel petto. Che
cosa diavolo si era messa in testa? Poteva davvero
resistere una settimana con Dante Falcone?
Perch hai cambiato idea? le domand Dante rivolgendole
uno sguardo vivo, penetrante, come se fosse
stato in grado di leggere dentro di lei, di percepire il
suo patetico bisogno di essere amata e desiderata.
Maddie raddrizz le spalle. In realt era diverso. In
questo caso era lui che aveva bisogno di lei, non il contrario.
Perch ho capito che potrebbe essere un accordo
vantaggioso per entrambi. E anche perch, nonostante
io creda che non avresti dovuto mentire a tua sorella,
capisco perch lo hai fatto.
Luciana arriver domani.
Quindi dobbiamo cominciare subito a prepararci,
se ritieni che le mie condizioni siano accettabili.
Pi che accettabili.
Dante allung una mano verso di lei e, dopo un attimo
di esitazione, Maddie gliela strinse. Peccato che
appena si sent avvolgere dal calore della sua pelle,
non cap pi nulla. Bene. Affare fatto. Che cos'altro?
Ora dobbiamo scrivere la nostra storia. Dove ci
siamo incontrati? Come eravamo vestiti? Che cosa ci
siamo detti? Dobbiamo pensare a ogni minimo dettaglio,
perch a mia sorella non sfugge nulla. Credimi.
Maddie avvert un brivido pensando a ci che aveva
accettato di fare. Non si trattava solo di trascorrere del
tempo con la sorella di Dante. Avrebbe dovuto fingere
di essere innamorata di lui. Qualcosa che non aveva
mai provato e di cui non sapeva nulla.
D'accordo. Direi allora di fissare subito una riunione
per mettere a punto una strategia afferm con il tono
distaccato di una donna d'affari esperta. In effetti
questo lo poteva fare. La rassicurava pensare che tra
loro c'era solo un accordo d'affari.
S, direi che  una buona idea reag lui con espressione
divertita. Anche se, data la situazione, mi
sembra un po' troppo formale parlare di riunione. Permettimi
di invitarti a cena, fuori di qui, cos ne possiamo
parlare con tranquillit. Dove ti piacerebbe andare?
A Riva? A Milano? Se partiamo presto possiamo
arrivare a Verona. O preferisci rimanere in zona? La
trattoria nel paese accanto  ottima, ma potrebbero riconoscerci.
Dovremmo allontanarci un po'. Sei mai
stata da Russo Leone? Ne parlano molto bene, inoltre 
un ambiente pi discreto.
No, non ci sono mai stata. In effetti non ho mai lasciato
San Torno da quando sono arrivata.
Davvero? le domand Dante incredulo.
Al castello si mangia cos bene, quindi in genere
resto qui. Oppure cucino io, quando sono a casa. Mi 
capitato di andare qualche volta al ristorante in paese,
ma non mi sono spinta oltre.
Da quanto sei qui? Nove mesi, giusto?
Dieci. Ma non ho molto tempo libero.
Ti facciamo lavorare cos tanto?
No,  solo che mi piace accertarmi che sia sempre
tutto perfetto. Probabilmente sono leggermente ossessionata
dall'idea di avere tutto sotto controllo.
Leggermente?
Lo ammetto, sono una maniaca del controllo, ma
questo  ci di cui hanno bisogno le spose. Di avere a
disposizione una persona giorno e notte, che le rassicuri
e che risolva ogni imprevisto. Si aspettano che io sia
rintracciabile ventiquattr'ore al giorno, quando sono
qui e...
Non dovresti avere due giorni di riposo tra un matrimonio
e l'altro?
Il fatto  che le spose iniziano ad avere crisi di panico
circa quarant'otto ore prima della cerimonia gli
spieg Maddie, come se avesse voluto giustificarsi.
Non sono sempre in ufficio, comunque. Vado a fare
delle passeggiate, leggo un libro...
Madeleine, perch sei qui?
Te l'ho spiegato, per mettere da parte un po' di soldi
e viaggiare...
Sei venuta in Italia per questo, ma probabilmente
avresti guadagnato di pi, e pi rapidamente, rimanendo
in Inghilterra.
Era vero. Aveva un buono stipendio, ma dovendo
pagare l'affitto, non le rimaneva molto. Gli straordinari
e il biglietto aereo senza dubbio le sarebbero stati utili.
Avevo bisogno di andare via, lontano da casa, in
un luogo dove poter essere una persona diversa.
Lui le rivolse uno sguardo comprensivo. Vuoi essere
una persona diversa, vuoi viaggiare, eppure ti nascondi
dietro al lavoro, invece di andare a esplorare
tutto ci che questo posto ha da offrire. Mi domando
dunque se sia la mancanza di possibilit che ti impedisce
di cominciare la tua grande avventura, o sia semplicemente...
tu. Chin il capo in un cenno di saluto.
Passo a prenderti tra tre ore. Vestiti elegante.
Maddie non apr bocca mentre Dante guidava con
destrezza sui tornanti, anche perch continuava a sentire
risuonare nella mente le sue parole di qualche ora
prima.
Come aveva osato parlarle in quel modo? Lui non la
conosceva affatto.
D'altro canto non si poteva negare che ci fosse un
fondo di verit nelle sue parole. Era bloccata dalla paura.
Aveva il terrore che, se non fosse pi stata la perfetta e
super organizzata Maddie, tutto il suo mondo sarebbe
crollato.
Sapeva, per, che doveva farsi forza e buttarsi. Avrebbe
dunque considerato la proposta di Dante Falcone
come una grande opportunit, e la settimana che avrebbero
trascorso insieme come una sorta di prova
generale per la sua nuova vita. La vecchia e giudiziosa
Maddie, che viveva di regole, doveva lasciare spazio
alla nuova Maddie, una persona spensierata pronta a
vivere pienamente qualsiasi nuova esperienza.
A cominciare dalla finta relazione con l'uomo che aveva
accanto.
Guard rapidamente Dante, che aveva le dita lunghe
e affusolate strette intorno al volante. Certo, era stato
bravo a capirla, ma in fondo anche lui aveva i suoi
punti deboli.
Rispetto a lei, aveva avuto il coraggio di rischiare.
Quando per aveva perso, aveva incassato il colpo e si
era completamente chiuso in se stesso, rinunciando all'amore,
alla speranza e nascondendosi nel suo grande
castello, come una creatura mitologica. Aveva addirittura
preferito pagare una persona che fingesse di essere
la sua fidanzata, piuttosto che esporsi.
Lei, per, era riuscita a scorgere un'incrinatura nella
sua armatura. Era successo il giorno del loro primo incontro,
quando Dante aveva risposto al suo sguardo al
lago, e anche quando, pi tardi, aveva cercato di metterla
in difficolt.
Lei lo aveva colpito, in qualche modo. Era ovvio.
Abbozz un sorriso. Doveva essere cos. Altrimenti
per quale ragione l'aveva scelta come fidanzata immaginaria?
E doveva ammettere che anche lei era rimasta decisamente
colpita da lui. Altrimenti non avrebbe mai accettato
di sottoporsi a quella folle messinscena. Certo,
lo aveva fatto per il biglietto aereo e per gli straordinari.
Ma era stato solo per questo? O perch, in realt, le
era piaciuta l'idea di calarsi in quel ruolo?
Non aveva mai avuto la possibilit di divertirsi prima
d'ora. Di fare qualcosa di folle. E adesso era arrivato
il momento di rifarsi. In fondo non aveva nulla da
perdere, no?
Presa com'era dalle sue riflessioni, Maddie non prest
molta attenzione al paesaggio e quando infine Dante
super l'ultima curva, lei rimase a bocca aperta vedendo
aprirsi davanti a loro il Lago di Garda, con la
sua acqua blu cobalto, le montagne che lo abbracciavano
e le pittoresche cittadine antiche che sorgevano sulle
sue sponde. A confronto di una simile meraviglia,
San Torno scompariva.
Maddie si raddrizz sul sedile per avere una visuale
migliore e ammir con interesse ogni dettaglio, mentre
attraversarono Riva, percorrendo le tipiche strade a
ciottoli.
Dante aveva ragione. Era un peccato che lei fosse rimasta
nascosta a San Torno, come una moderna Rapunzel,
invece di visitare le bellezze della zona.
Le sorprese, per, non erano finite, perch Dante super
la cittadina per dirigersi verso un porticciolo sul
lago, dove posteggi l'auto.
Qui, prima di rendersi conto di ci che stava succedendo,
Maddie vide un giovane in uniforme bianca da
marinaio aprirle la portiera per aiutarla a scendere e
condurla verso un piccolo yacht attraccato al molo,
dove un altro uomo in uniforme stava maneggiando le
funi. Rivolse allora uno sguardo interrogativo a Dante.
Non volevo che qualcuno potesse ascoltare la nostra
conversazione le spieg allora lui, rivolgendole
un sorriso che la disarm. Inoltre, dato che mi avevi
detto che non eri mai stata qui, ho pensato che non ci
fosse modo migliore per visitare il lago, se non navigando
sul lago. Mancano ancora diverse ore prima che
cali il buio. Il tramonto da qui  da togliere il fiato.
Maddie non pot fare altro che rispondere: Grazie.
Pochi minuti dopo, si trov seduta su una comoda
panca, davanti a un tavolo apparecchiato per due, mentre
lo yacht cominci a scivolare lentamente sull'acqua
placida.
 meraviglioso osserv accettando un Bellini e
prendendo il menu che le porse il cameriere.
In effetti lo era. Nonostante la situazione decisamente
bizzarra, infatti, Maddie finalmente riusc a dimenticare
le preoccupazioni che in genere la assillavano
ventiquattr'ore al giorno. Il vestito della signorina
Hathaway non era ancora arrivato? Lo chef si era offeso e
voleva dare forfait durante il matrimonio dei Johnson?
I Lastinghams avevano bisogno che lo staff lavorasse
quattro ore in pi del previsto, per evitare che i rissosi
genitori della sposa non rimanessero mai soli, durante
il loro soggiorno? Nulla di grave. Si sarebbe sistemato
tutto. Si sistemava sempre tutto. E poi, in fondo, erano
solo dettagli. Frivolezze. Ci che contava davvero era
che gli sposi si scambiassero delle promesse sincere e
che fossero felici di cominciare la loro vita insieme.
Per i primi dieci minuti, Dante e Maddie parlarono
del menu, del panorama e dello yacht. Poi, quando il
cameriere se ne and, dopo avere servito loro gli aperitivi,
accompagnati da olive e bruschette, Maddie cap
che bisognava affrontare il discorso.
Direi di cominciare, no? gli propose, gustando
una deliziosa bruschetta.
Dante si mise comodo, rivolgendole uno sguardo
compiaciuto. Perch non inizi tu? Parlami di te.
Maddie bevve un lungo sorso del suo drink, prima
di appoggiare il bicchiere e rispondere. Dubito che
sarebbe interessante ascoltare un monologo sulla storia
di Madeleine Fitzroy. Perch invece non rendiamo tutto
pi divertente, facendo il gioco delle venti domande?
Io ti faccio una domanda, su qualsiasi argomento,
e poi tu ne fai una a me. Dobbiamo essere pronti, per,
a rispondere alle nostre stesse domande...
Su qualsiasi argomento? le chiese lui, mentre il
suo sguardo divent ancora pi intenso.
Lei prese allora il proprio bicchiere, pi per distrarsi
che perch avesse sete. A patto che tu sia disposto a
rispondere alla stessa domanda, con sincerit.
Per un istante che parve non finire mai, Dante semplicemente
la guard, con quegli occhi blu impenetrabili
che avevano il potere di fermarle il respiro, infine
annu. Affare fatto. Inizio io. La mia prima domanda
: sei mai stata innamorata?

 Capitolo 5.

Maddie lo fiss. Che cosa?
Aveva immaginato che avrebbero cominciato con
qualcosa di pi semplice, come: dove sei nata? O, qual
 il tuo colore preferito?, giusto per rompere il ghiaccio.
Io... borbott e poi bevve un altro sorso di Bellini,
mentre la sua mente lavorava freneticamente. Aveva
ventisei anni. Era stata fidanzata ed era arrivata a un
passo dal matrimonio. Ma era mai stata davvero innamorata?
No afferm guardando Dante. Non sono
mai stata innamorata. L'unica volta in cui ci sono andata
vicina  stata quando frequentavo la scuola, in Svizzera,
e avevo perso la testa per il mio istruttore di sci.
Era un classico, una sorta di rito di iniziazione. Tutte eravamo
infatuate dei nostri istruttori di sci. In realt
Daisy Anstruther-Jones alla fine ha sposato il suo. Fu
uno scandalo all'epoca, ma sono ancora sposati e hanno
avuto due gemelli lo scorso anno. Quindi hanno avuto
il loro lieto fine.
Cerc di non sospirare. Beata Daisy. Maddie l'aveva
invidiata cos tanto quando si era sposata, nonostante i
pettegolezzi e nonostante tutti credessero che a diciotto
anni fosse troppo giovane per compiere un passo cos
importante. Ma Daisy non aveva dato peso al fatto che
Matt non avesse un fondo fiduciario, un titolo o le conoscenze
giuste, e aveva seguito il cuore.
A lei, invece, non era mai capitato di provare un
sentimento cos forte e travolgente. Totalizzante.
E dimmi, il tuo istruttore ricambiava i tuoi sentimenti?
 la tua seconda domanda? Perch se  cos, prima
devi rispondere alla mia. Che  questa: sei mai stato
innamorato?
Maddie credeva di conoscere gi la risposta, ma
Dante rimase in silenzio per alcuni istanti, prima di
pronunciare una sola sillaba. No.
Oh...
Credevo di esserlo, ma la donna che amavo in realt
non esisteva. Non sapevo chi fosse realmente Violetta.
Mi invaghii di un bel volto, di una facciata. Quindi,
no, non sono mai stato innamorato. Bevve un sorso.
Anche se sembrava tutto cos reale. Questo per
mi dimostra che non ci si pu fidare dell'amore romantico,
quindi non commetter pi questo errore.
Maddie stava cominciando a pentirsi di avergli proposto
di fare quel gioco. Era tutto troppo doloroso.
Troppo reale.
Mi dispiace si scus. So che cosa significa essere
fidanzati con una persona che non si ama, ma immagino
che sia ancora pi difficile averla sposata e vivere
una simile situazione. Ti sarai sentito solo.
Lui la guard con espressione sorpresa e sollevata.
S,  stato proprio cos. Mi sono sentito solo e anche
tremendamente stupido.
Avevi ventidue anni, giusto? Be', se non si possono
commettere errori a quell'et, quando li si pu fare? Se
non altro, avevi la scusa che credevi di essere innamorato.
Hai avuto il coraggio di buttarti. E questo 
importante, no?
E tu? Che cosa ti ha portata a fidanzarti con una
persona che non amavi,
seconda domanda.
Maddie assaggi il risotto che le era appena stato
servito, anche se in realt non ne sent il sapore. Non
sono mai stata innamorata di una persona, ma lo sono
stata di un luogo: la mia casa. Non esiste nulla di pi
bello al mondo. Abbracciata dalle colline,  circondata
da boschi, giardini e campi sterminati. Parte della tenuta
era stata rasa al suolo da Enrico VIII, ma le rovine
del vecchio refettorio si possono ancora vedere, dal
giardino. Ho trascorso gran parte della mia infanzia
giocando l, un po' come gli altri bambini giocano sulle
altalene o sugli scivoli. Come ti ho spiegato, per, sar
mio fratello a ereditarla, sebbene non se ne sia mai interessato.
Quando compii ventitr anni, dunque, mia
madre mi disse chiaramente che dovevo trovare un
marito e un'altra casa, anche se avevo salvato la nostra
tenuta dalla rovina, creando dal nulla un'attivit redditizia.
Assaggi un altro boccone, sperando di riuscire
a sciogliere il nodo che sentiva alla gola. A ogni modo,
per farla breve, mi trasferii dal mio padrino e dalla
mia madrina. A lui, purtroppo, era appena stata diagnosticata
una grave cardiopatia, e lei non riusciva a
gestire tutto da sola, cos mi offrii di aiutarli. Flintock
Hall  una grande propriet, un po' come quella in cui
sono cresciuta, e anche se non era aperta al pubblico,
c'era tanto lavoro da fare. Io mi dedicai dunque alle loro
terre, mentre Lady Navenby si concentr su suo marito
e il figlio, Theo, rimase a Londra a lavorare. Lui,
per tornava a casa ogni finesettimana, cos passavamo
molto tempo insieme. Sentendo la voce tremare,
Maddie abbozz un sorriso e cerc di calmarsi. Non
so chi pens per primo al matrimonio. Sicuramente la
madre di Theo approvava l'idea, e anche suo padre, soprattutto
perch le sue condizioni di salute purtroppo
continuavano a peggiorare, e voleva avere la certezza
che suo figlio fosse sistemato e felice, prima di morire,
e che ci sarebbe stato un erede che avrebbe portato avanti
il suo nome. Cos divent praticamente scontato
che io avrei sposato Theo e gli avrei dato dei figli. In
cambio, avrei avuto di nuovo una casa. Funziona in
questo modo, no? Dobbiamo contrattare il nostro patrimonio,
il nostro nome, per avere un titolo e una casa. 
una storia vecchia come il mondo. Comunque, una
notte Lord Navenby ebbe una crisi e in ospedale ci dissero
che ormai gli rimanevano pochi giorni. Restammo
sconvolti, perch avevamo avuto l'impressione che ultimamente
stesse migliorando... a ogni modo, in preda
alle emozioni, Theo mi baci per la prima volta quando
mi riaccompagn a casa. Probabilmente pi per
cercare conforto che non perch fosse attratto da me.
Non scoppiarono scintille, in effetti, ma non fu nemmeno
spiacevole. Poi mi propose di sposarlo. Non
venni obbligata. Semplicemente mi parve naturale accettare.
Il fatto che non ci amassimo non mi pareva importante.
Ci rispettavamo, avevamo una buona sintonia,
e questo poteva bastare.
E poi che cosa accadde?
Organizzammo il matrimonio e arrivammo serenamente
al fatidico giorno. Era tutto pronto. Io avevo addosso
il mio bell'abito bianco, i gazebo erano stati allestiti,
gli invitati erano arrivati. Solo che quando arrivammo
davanti all'altare, qualcosa scatt in me. Per la
prima volta realizzai che cosa stavo facendo. Ebbi
un'immagine precisa di come sarebbe stato il mio futuro:
piatto, monotono. Senza passione. Senza emozione.
senza felicit. Ogni giorno identico all'altro. E mi resi
conto che non potevo farlo. Certo, avrei avuto una casa
e la stabilit, ma a quale prezzo? Avrei dovuto vivere
una finzione, una vita fatta di buone maniere e di apparenze,
accanto a una persona che non provava nulla per
me. Ci ero gi passata. Ero cresciuta in quel mondo e
sentivo che volevo qualcosa di diverso. Tra l'altro...
Fece una breve pausa per mangiare un altro boccone,
scoprii che Theo era innamorato di un'altra donna, solo che non aveva avuto il coraggio di lasciarmi a pochi
giorni dal matrimonio.
Un momento, quindi sei arrivata davanti all'altare e
poi hai mandato all'aria tutto? le domand Dante rivolgendole
un'espressione piena di ammirazione. Hai
avuto coraggio!
Maddie rimase spaesata dalla sua reazione. In genere
le persone la compativano o si prendevano gioco di
lei. Nessuno l'aveva mai ammirata per quel gesto impulsivo.
All'improvviso, infatti, il guscio dentro a cui si era
rifugiata dal giorno del mancato matrimonio si crep,
e lei sent le lacrime salire agli occhi. Non potevo
pronunciare delle promesse in cui non credevo e legare
la mia vita a un uomo che mi voleva per ci che
rappresentavo e non per ci che ero. Anche se in fondo
sapevo che sposandomi, avrei reso mia madre orgogliosa
di me per la prima volta nella mia vita... Si
blocc, pentendosi di avergli rivelato cos tanto. Ovviamente
scoppi uno scandalo. Theo  un conte, oltre
che un affermato uomo d'affari, mio padre  un barone
che appartiene a una famiglia di antico lignaggio.
Come puoi immaginare, i media sguazzarono in questa
storia. Mi soprannominarono la Sposa in fuga e
non mi lasciarono in pace finch non arrivai qui.
Quindi  per questo che sei venuta in Italia e non ti
sei mai allontanata da San Torno?
Gi. Detestavo essere al centro dell'attenzione. Qui
ho trovato finalmente la tranquillit dell'anonimato. Mi
piace questa vita. Il problema  che Theo si sposer tra
qualche settimana - e sicuramente la cerimonia verr
celebrata questa volta. Temo che si ricominci a parlare
della mia fuga e del nostro matrimonio mancato. Per
questo vorrei lasciare l'Europa il prima possibile e sparire
per un po'.
Maddie smise di parlare quando arriv il cameriere
a ritirare i piatti dei primi e a servire i secondi. E quando
poi ricominci, prefer passare a un argomento pi
leggero. Bene. Ora tocca a me farti una domanda. Se
potessi avere un superpotere, quale sceglieresti? E Perch?
Dante, che stava masticando, si ferm di colpo. Il
mio che cosa?
Un superpotere.
Vorrei saper leggere nel pensiero. Mi piacerebbe
capire che cosa pensano veramente le persone, dietro
alle parole e ai sorrisi.
Maddie intu che lui si riferisse a Violetta. Meno
male che doveva essere un argomento pi leggero! Io
non credo che vorrei sapere che cosa c' nella testa della
gente. Troppe informazioni. Invece mi piacerebbe
poter volare, cos non avrei bisogno di comprare un biglietto
aereo. Mi basterebbe spiccare il volo per arrivare
ovunque.
Cos saresti la Sposa Volante, invece della Sposa
in fuga.
La sua battuta fu cos inaspettata che Maddie esit
qualche istante prima di scoppiare a ridere, immaginando
la scena. Con il velo che svolazza dietro di me!
A mia madre verrebbe un infarto vedendo in pericolo il
prezioso velo di pizzo antico! D'accordo, passiamo a
un'altra domanda. Quale animale vorresti essere?
Dante si appoggi allo schienale della sedia stringendo
gli occhi in un'espressione divertita, mentre le
sue labbra si piegarono in un sorriso che la streg. Un
falco, ovviamente. Secondo la leggenda, i miei antenati
avevano il potere di trasformarsi in uccelli rapaci per
spiare i nemici.
Davvero furbi.
E tu?
Credo che in questo momento mi farebbe bene essere
un bradipo. Non mi fermo mai, e avrei davvero bisogno
di rallentare i ritmi.
Una scelta interessante. E per caso i bradipi sono
sulla lista delle tue cose da vedere?
Certamente. Vorrei percorrere la costa ovest degli
Stati Uniti, attraversare l'America Centrale, fino ad arrivare
in Sud America, in cerca dei bradipi.
Molto audace.
Non so se riuscir a realizzare il mio progetto.
Tra il dire e il fare... Maddie si rendeva conto che
c'erano cos tante cose che non aveva mai fatto. Per esempio
non aveva mai dormito in una tenda, n viaggiato
con uno zaino in spalla, o cucinato sul fuoco, o
lavorato in un bar, o preso il pullman. Le piaceva organizzare
il suo viaggio, scaricare orari e itinerari, ma fare
il primo passo e partire era un'altra cosa. Doveva
ancora trovare il coraggio di lasciarsi tutto alle spalle e
cogliere l'attimo.
Guard Dante. Lei doveva imparare a essere libera,
ma non era la sola che aveva bisogno di scrollarsi di
dosso il peso del passato.
Nel corso della deliziosa cena, Dante scopr che il
colore preferito di Maddie era il blu cobalto, e decise
che il suo, invece, era la tonalit di castano degli occhi
di Arianna. Le rivel che da ragazzo aveva sognato di
diventare un artista, mentre Maddie gli rifer che aveva
accettato di frequentare la scuola svizzera perch i suoi
genitori, in cambio, le avevano consentito di seguire
online un corso di finanza e marketing. Le ragazze
come me hanno due opzioni gli spieg. Quelle pi
intelligenti frequentano Oxford, Cambridge o comunque
universit prestigiose come quella di Bristol,
di Edimburgo o di St Andrews per fare le conoscenze
giuste che le aiutino nelle loro sfolgoranti carriere e,
contemporaneamente, magari cercano anche un marito.
Quelle meno brillanti, invece, frequentano le scuole
d'elite e imparano a organizzare cene eleganti o ricevimenti,
oppure seguono corsi di segretariato per essere
assunte come assistenti personali di qualche pezzo
grosso nella city o in qualche galleria d'arte di Chelsea,
in attesa di trovare un marito. Lo so, fa molto anni Cinquanta,
ma funziona cos. Nel mio caso, i miei genitori
avevano un'idea e io un'altra, cos trovammo un compromesso.
Mentre gustarono un delizioso tiramis, poi, parlarono
di libri e di musica.
Bene afferm infine Maddie, dopo che ognuno
dei due aveva detto qual era il luogo in cui avrebbe voluto
vivere, e il piatto preferito, mi sembra che sia stato
un successo il gioco delle domande.
Dante non pot che essere d'accordo con lei. Era sta-
divertente scoprire i gusti di Maddie e scambiarsi
opinioni su vari argomenti. In effetti non si era sentito
cos rilassato da...
Be', non era mai stato cos sereno dopo che suo padre
era morto, sua sorella era partita, e lui aveva assunto
il controllo dell'impero Falcone.
 vero afferm dunque. Comunque non riesco
ancora a capire come una persona civilizzata possa adorare
i fagioli al forno...
Evidentemente non li hai mai assaggiati spalmati
sul pane imburrato!
S, lo ammetto afferm ridacchiando. Che ne dici
se ci spostiamo a bere il caff sulla prua della barca?
Il tramonto, visto da l,  spettacolare.
Maddie annu, quindi si alz da tavola, mentre Dante
rimase seduto per un istante a guardare come l'abito
corto color argento faceva risaltare le sue gambe lunghe,
le braccia affusolate e la schiena elegante, accarezzata
dai capelli biondi. Era davvero splendida, tutta
abbronzata, con quella chioma un po' selvaggia, riflett.
La segu e poi si ferm al suo fianco, per ammirare
insieme a lei lo spettacolare tramonto.
C'era il cielo infuocato, il lago, l'aria fresca e loro
due. Era un incanto. Eppure d'un tratto Dante avvert
una stretta al petto, poich nonostante quella fosse
l'atmosfera ideale per cominciare una storia d'amore,
lui aveva chiuso con i sentimenti. Tra lui e Maddie c'era
solo un accordo d'affari e le confidenze che si erano
fatti, le battute, le risate non potevano cambiare questa
realt.
Da quanto tempo crede che ci frequentiamo, tua
sorella? Come se gli avesse letto nel pensiero, anche
lei torn a concentrarsi sul loro accordo.
Da meno di un mese. Le ho spiegato che ci siamo
incontrati a una riunione a Milano.
Mmh... Maddie arricci il naso e si volt verso di
lui. Sai che non mi sono mai innamorata. Prima di
Theo sono uscita con diversi ragazzi, ma non mi sono
mai piaciute le smancerie. E per fortuna nemmeno a
loro. Io ero una sorta di trofeo, una persona da avere
accanto durante una partita di rugby, o a un evento. Ho
visto per tante coppie innamorate...
E...?
E sono nauseanti. Continuano a toccarsi, a guardarsi,
a baciarsi.
A dispetto del suo tono ironico, Dante percep nella
sua voce una sorta di malinconia che gli fece comprendere
che in fondo Maddie aveva un gran bisogno di essere
desiderata e amata.
Non sarebbe stato lui, per, a soddisfare questa sua
necessit.
Non tutti sono cos le fece notare.
No, certo. E, ovviamente, noi vogliamo essere discreti.
Maddie fece un passo verso di lui e quando alz
il viso, Dante si perse nei suoi occhi grigi.
S, vogliamo essere discreti concord, non riuscendo
a fare altro che ripetere le sue parole.
Come era possibile che un solo passo potesse fare
tanta differenza? Un passo e uno sguardo. Un minuto
prima erano stati uno accanto all'altro a conversare
tranquillamente, razionalmente. Adesso, invece, lui
non riusciva a spostare gli occhi da lei, dal suo viso,
dalle sue labbra...
Ma probabilmente tua sorella si aspetter che ci
scambiamo qualche gesto affettuoso. Qualche sguardo,
qualche carezza, qualche bacio.
Dato che Maddie socchiuse le labbra, Dante si avvicin e,
sentendosi avvolgere dal suo delizioso profumo,
non cap pi nulla. Questo, in effetti, complica
tutto. E credo che dovremmo essere preparati.
Preparati?
Dovremmo fare pratica sugger Dante, incoraggiato
dallo sguardo acceso di Maddie. Deve sembrare
che ci stiamo innamorando, quindi dovremo magari
toccarci... le spieg, sfiorandole una guancia e delineando
delicatamente con un dito il contorno delle sue
labbra sensuali.
Mi sembra giusto reag lei con un filo di voce,
chinando il viso per accettare le sue carezze. Solo facendo
pratica si possono raggiungere buoni risultati.
Gli fece passare dunque un braccio intorno alla vita e
gli appoggi una mano sulla schiena, quindi si alz
lentamente, molto lentamente, in punta di piedi e gli
diede un delicato bacio sulle labbra.
Dante gel a quel contatto, mentre si sent attraversare
da una corrente elettrica.
Che cosa diavolo stava facendo? Si era reso conto
che Maddie era una donna piena di passione nel momento
stesso in cui si erano scambiati quello sguardo,
al lago, e ora le stava permettendo di sciogliere il ghiaccio
che lo circondava e che lo aveva sempre protetto.
Doveva assolutamente allontanarsi da lei. Avevano
messo in chiaro la situazione, no? Ed era fondamentale
che si ricordassero che non erano davvero una coppia.
D'altro canto, considerando che entrambi erano consapevoli
del fatto che era solo una finzione, che male
c'era nel divertirsi un po'?
Continuiamo a fare ancora un po' di pratica le
mormor. poi, senza pi pensare, senza analizzare ci che
stava accadendo, si stacc da Maddie, si spost dietro di
lei e, accarezzandole delicatamente i capelli, cominci
a baciarle il collo, lasciandosi sedurre dal profumo intenso
della sua pelle.
Hai un sapore delizioso le sussurr all'orecchio.
Dante, io... Maddie gli prese le mani e si volt
verso di lui. Non posso. Non qui. Non sul ponte di
questa nave. Potrebbe arrivare qualcuno in qualsiasi
momento.
Lei aveva ragione. Avrebbe dovuto chiedere al capitano
di portare la barca al molo, e poi avrebbe dovuto
accompagnarla a casa e tornare al castello, cercando di
dormire senza pensare a quanto la desiderava. Avrebbe
dovuto farlo. E lo avrebbe fatto. Se questo era quello
che lei voleva.
S, certamente... Dante deglut, c' una suite sulla
barca. Possiamo restare qui finch vuoi. Se lo vuoi.
Una suite?
S. Dobbiamo solo scendere la scaletta.
E allora che cosa stiamo aspettando? Approfittiamone
per fare ancora un po' di pratica.

 Capitolo 6.

Maddie non poteva credere di essere stata cos sfacciata,
mentre lasciava che Dante la prendesse per mano
per condurla verso quella scaletta.
Mai in vita sua era stata cos impulsiva. Di sicuro
non lo era stata con i suoi precedenti ragazzi, con cui
aveva avuto delle relazioni a volte anche piacevoli, ma
certamente non travolgenti. Non c'era mai stata una
passione bruciante, un'urgenza cos forte di stare insieme.
Ma ora che aveva ventisei anni, si sentiva pronta a
sperimentare finalmente che cosa fosse la passione.
Forse dipendeva dal fatto che tremava ogni volta
che lui la sfiorava. Dall'espressione calda dei suoi occhi
blu. Da quel suo sorriso seducente che racchiudeva
mille promesse. Da quella sensazione che le chiudeva
lo stomaco, dal desiderio di toccarlo e di essere toccata
che era cos forte da annebbiarle ogni pensiero.
O forse dipendeva tutto dal fatto che Dante aveva avuto
ragione quando le aveva detto che si stava nascondendo.
In effetti era partita da casa, per cominciare
una nuova vita, ma una volta arrivata in Italia si era rifugiata
dietro a un computer a vivere i sogni, le speranze
e i desideri degli altri.
E questo doveva finire. Adesso voleva essere la protagonista
della propria vita. Voleva un'avventura. E l'avrebbe
avuta. Proprio l. In quel momento.
Mentre lo seguiva, Maddie non prest attenzione all'ambiente
perch era concentrata a osservare Dante e a
pensare a ci che l'aspettava. Quando arrivarono
davanti a una porta di legno, lui la apr e le fece cenno di
entrare. Avverto subito il capitano di dirigersi verso
Desenzano, se sei d'accordo. Tutti i membri dello staff
vivono l, quindi possono tornare domani mattina e riportarci
a Riva.
Maddie lo guard stupita. Davvero ci permetteranno
di passare la notte sullo yacht?
Perch non dovrebbero?  mio. Paolo, il capitano,
e suo nipote lavorano per me.
Mentre Dante si avvicin poi all'interfono e diede al
capitano tutte le disposizioni, Maddie si guard intorno,
rimanendo colpita dalla raffinatezza dell'ambiente.
La suite, infatti, poteva tranquillamente competere
con quella di un hotel a cinque stelle. Il pavimento lucido
di legno aveva lo stesso colore delle pareti, mentre
il lato che dava sull'esterno era di vetro, e regalava
una vista mozzafiato sul lago. Un comodo divano bianco
a forma circolare era posizionato di fronte a un
grande schermo TV, ai cui lati si trovavano librerie incassate.
In un angolo c'era poi un'ampia scrivania su cui era
appoggiato un computer, a dimostrazione del fatto che
Dante usava la barca anche per lavorare, oltre che per
divertirsi.
Dietro al divano, infine, c'era una porta socchiusa,
che si apriva su una stanza altrettanto ampia, al cui
centro dominava un imponente letto matrimoniale.
Maddie deglut. Non si trovava l per fare un tour
della barca, ma per usare quel letto. A questa idea sent
le gambe tremare e le mani sudare. Poteva farlo davvero?
Poteva passare la notte con un uomo che conosceva
appena?
Hai dei ripensamenti?
Lei sobbalz, non essendosi resa conto che Dante
l'aveva seguita. No... io...
Certo che aveva dei ripensamenti, invece. Per quanto
desiderasse essere una persona diversa, una persona
nuova, le riusciva difficile agire senza pensare alle
conseguenze.
Eppure sapeva che l'unica volta in cui era stata impulsiva,
in cui aveva ascoltato il cuore e non la testa e
aveva mandato a monte il proprio matrimonio, aveva
fatto la cosa giusta.
Maddie, non ti preoccupare. Possiamo...
Ma lei gli pos un dito sulle labbra, provando una
grande soddisfazione quando vide il suo sguardo accendersi.
Che cosa possiamo fare? Non ti starai tirando
indietro, Conte Falcone, vero?
No reag lui con una voce cos suadente che la fece
sciogliere.
Si avvicin poi e le solletic delicatamente il collo
con una mano, mentre con l'altra l'attir a s per poterle
baciare le labbra. A quel punto, Maddie si abbandon
completamente tra le sue braccia.
Il bacio, dapprima delicato, divent rapidamente infuocato
tanto che lei si strinse ancora pi forte a Dante
per sentire il contatto con il suo corpo possente. Lui,
invece, continu ad accarezzarla in maniera delicata,
facendo scorrere le dita sulla sua schiena, senza spingersi
oltre. Questo, per, bast per farla impazzire di
desiderio. Senza poter controllare i propri movimenti,
infatti, Maddie gli sfil la camicia dai pantaloni, ansiosa
di toccare la sua pelle bollente. E a quel punto non
pot pi fermarsi.
Non si era mai sentita cos prima d'ora. Cos disinibita,
istintiva, selvaggia. Voleva toccare e baciare ogni
parte del suo corpo, e voleva che Dante facesse lo stesso
con lei.
Mentre lui continuava a baciarla come se fosse stata
la donna pi attraente del mondo, Maddie si lasci
condurre nell'altra camera. E qui, quel grande letto non
la intimid pi. Al contrario, era esattamente ci che
desiderava. Ci di cui aveva bisogno. Dante era l'uomo
che lei voleva. Avevano una notte tutta per loro, e lei
intendeva viverla e assaporarne ogni singolo istante.
Buongiorno, dormigliona.
Maddie si stiracchi e, aprendo gli occhi, vide il sole
filtrare dalla finestra.
Non si era nemmeno resa conto che erano arrivati al
molo e che l'equipaggio era sceso dallo yacht, assorbita
com'era stata dai caldi baci di Dante.
In maniera automatica, si sistem i capelli, non sapendo
che cosa dire. Buongiorno e grazie per la bella
serata e la magnifica, indimenticabile notte. Ora per
promettimi che faremo fnta che non sia successo nulla,
perch altrimenti non avr il coraggio di guardarti
pi in faccia, se ripenser a quello che mi hai fatto. E
a come ho reagito.
Buongiorno si limit invece a rispondere.
Sono andato a prendere del caff e dei pasticcini.
Ho sentito che il tuo telefono continuava a squillare.
Dante appoggi la tazza di caff e il sacchetto dei dolci
sul comodino, quindi le pass il cellulare.
Grazie. Maddie si mise seduta, coprendosi con il
lenzuolo.
L'unica controindicazione di quella notte avventurosa
era che non aveva portato con s neanche un cambio. Tutto ci che aveva era il vestitino color argento
che aveva indossato la sera prima e, se fosse tornata al
castello con addosso quell'abito e il trucco sfatto, tutti
avrebbero capito che aveva passato la notte con il capo.
Prese subito il telefono e avvert una stretta allo stomaco
quando vide la lucina rossa che segnalava la presenza
di messaggi registrati sulla segreteria telefonica,
dieci telefonate perse e altrettante mail.
Avvi subito la segreteria telefonica, mentre Dante
rimase l a guardarla incuriosito, appoggiato alla parete.
Tutto bene? le domand, dopo che lei aveva ascoltato
i messaggi e controllato le mail.
Pi o meno. Gli ospiti di domani non verranno.
Hanno annullato il matrimonio gli spieg con tono
triste, non potendo evitare di ripensare a quando era
stata lei a fare lo stesso con il proprio. Meglio prima
che dopo, no? E comunque non ti preoccupare, hanno
gi pagato tutto, e non  previsto un rimborso.
Quindi ora che cosa devi fare?
Bisogner bloccare tutti gli ordini. Non devono arrivare
i fiori, n la band, n le guide per le escursioni.
Mi ci vorranno un paio d'ore di lavoro. Per me e per lo
staff del castello non cambier molto, se non che avremo
una settimana pi leggera. Risponder alle mail
delle altre spose e ci prepareremo per i prossimi eventi.
Doveva ammettere per che le faceva uno strano
effetto l'idea di potersi organizzare in maniera pi tranquilla.
Questo significa che avrai del tempo libero a disposizione?
Credo di s rispose Maddie. Perch?
Potresti cominciare subito a fare gli straordinari
e a guadagnarti qualche bonus, usando le tue doti di ospite
perfetta per far capire a mia sorella che sono in
grado di cavarmela da solo, cos quando le dovr dire
che la nostra storia  finita, non ricomincer a preoccuparsi
e ad assillarmi.
Io... Maddie esit, d'altro canto, avendo accettato
la proposta di Dante, ora non poteva tirarsi indietro.
Ma certo afferm cercando di avere un atteggiamento
fiero, per quanto fosse possibile avendo addosso solo un lenzuolo.
Perfetto. Ho appuntamento con Luciana questo pomeriggio
a Verona. Che ne dici se andiamo l adesso,
ne approfittiamo per visitare la citt, e poi la aspettiamo
insieme alla stazione?
Che cosa? A dire il vero non ho l'abbigliamento adatto
per fare la turista. Non mi aspettavo tutto questo.
Questo era l'unica parola che le era venuta in mente
per definire l'incredibile notte che aveva vissuto con
lui, e il fatto che avesse addosso solo un lenzuolo.
La proposta di Dante di passare la giornata insieme
non rientrava propriamente nel loro accordo, eppure lei
aveva una gran voglia di accettarla, anche se sapeva
che non sarebbe stata una mossa saggia. Cerc quindi
di pensare alle varie ragioni per cui avrebbe dovuto rifiutare.
Devo assolutamente occuparmi di disdire tutti
quegli ordini questa mattina. E poi non credi che ad Arianna
farebbe piacere venire con te, ad accogliere sua
zia?
Dante la ascolt con un sorriso furbo sulle labbra
mentre lei continu a parlare, e quando fin, lui incroci
le braccia sul petto.
Il PC sulla scrivania  configurato per entrare nel
sistema della Falcone, quindi puoi tranquillamente usarlo
per mandare tutte le mail che vuoi. Nel frattempo,
io potrei andare a comprare ci di cui hai bisogno
per la giornata. Quanto ad Arianna, ha fatto amicizia
con una ragazzina della sua et di San Torno e mi ha
chiesto se poteva andare in piscina con lei, anzi mi ha
implorato di darle il permesso di farlo. Qualcos'altro?
S! Il nostro accordo prevedeva che io fingessi di essere
la tua ragazza di fronte a tua sorella, non che trascorressimo
la giornata a Verona, dopo la notte pi
bella della mia vita! Verona! La citt dell'amore sventurato...
Maddie alz un po' di pi il lenzuolo. Si sentiva come
la nonnina di fronte al Lupo Cattivo. Non sapeva se
lui l'avrebbe divorata oppure no.
Perch invece non torniamo al castello e poi andiamo
a prendere tua sorella? Mi sembra pi semplice.
S, potremmo farlo, ma dato che tu non sei mai stata
a Verona, sarebbe un peccato perdere questa occasione,
non credi? In quarantacinque minuti di macchina
possiamo arrivare.
D'accordo, ma non pensi che questo complicherebbe
tutto?
Che cosa dovrebbe complicare?
Dopo questa notte...
Non  stato solo questa notte le fece notare lui,
con espressione furba, mentre le guance di Maddie
presero fuoco. Se non ricordo male,  stato anche
questa mattina...
Dante la guard divertito. La sirena audace e sicura
di s della notte precedente era svanita, e anche la
donna d'affari pratica ed efficiente, ed era stata sostituita
da una ragazza adorabilmente confusa, che si stava
nascondendo dietro un lenzuolo, mentre aveva il
volto in fiamme.
Maddie le disse, facendo una gran fatica a resistere
al desiderio di toglierle di mano il telefono per ricominciare
a baciarla. Se preferisci possiamo tornare al
castello. Ma il destino ha voluto regalarti una settimana
di libert, quindi perch non approfittarne?
 solo che non so se sia una buona idea trascorrere
dell'altro tempo insieme, da soli.
Capisco. Credi che abbiamo fatto gi abbastanza
pratica, giusto? Pensi che la scorsa notte sia stata sufficiente?
S... no... La scorsa notte  stata straordinaria, ma
adesso... Io. Oh! Vedi? Ecco che cosa intendo quando
dico che rischiamo di complicare tutto.
Madelaine, la situazione si complicher se noi permetteremo
che si complichi. Bugiardo!
Lo so. Il problema  che... Fece una pausa. Senti,
volevo che succedesse, lo sai. L'ho voluto dal primo
giorno, e anche tu.
Dante non pot negarlo.  vero.
E quindi adesso che cosa faremo per il resto della
settimana? Fingeremo che non sia accaduto? Oppure la
considereremo una specie di lezione e faremo in modo
che non si ripeta? O...
Temo che tu stia pensando troppo, cara.
Maddie non diede alcun peso a quel vezzeggiativo.
Forse voglio solo capire a che punto siamo.
Maddie, sei una bella donna. Questa settimana trascorreremo
molto tempo insieme, fingendo di essere
innamorati. Perch non possiamo semplicemente
goderci questa situazione e i vantaggi che comporta?
Lei si mordicchi le labbra. Fai sembrare tutto cos
semplice.
Perch lo . Per la fine dell'estate io sar a Roma e
tu sarai in giro per il mondo, e tutto questo sar solo un
ricordo. Facciamo in modo, dunque, che siano dei bei
ricordi. Ora abbiamo a disposizione una bella giornata.
Che cosa preferisci fare? Passarla al castello o nella
bella Verona?
Non sprecarti a scomodare Shakespeare. Ti ricordo
che tra Romeo e Giulietta non  finita propriamente
bene gli fece notare lei sorridendo e lasciando scendere
leggermente il lenzuolo.
S, ma noi dovremo solo fingere di essere innamorati.
Non corriamo quindi alcun rischio. Inoltre, perch
tu possa stare tranquilla, ti prometto che non uccider
tuo cugino in mezzo alla strada.
S, ora sono decisamente pi tranquilla. Non sono
particolarmente legata ai miei cugini, ma preferirei che
non venissero massacrati in un duello. Quindi dovremmo
semplicemente stare a vedere dove ci porter tutto
questo, giusto? S, lo posso fare. Prese il caff e il
sacchetto dei dolci, da cui tolse una brioche, quindi lo
pass a Dante. D'accordo, hai ragione. Sarebbe bello
passare la giornata a Verona. Grazie.
Dante prov un grande sollievo, ma prefer non riflettere
su questa sua reazione. Insomma, non aveva
molto senso dare tanta importanza al fatto che Maddie
avesse accettato di portare avanti il loro flirt. Del resto
sarebbe durato solo una settimana. Niente di pi. E lui
non doveva dimenticarlo.
Perch ora non fai una doccia e poi ti occupi delle
mail, mentre io vado a comprare ci che ti serve?
Lo faresti davvero?
Ti ricordo che ho una figlia, quindi sono un esperto
in fatto di "cose da donna". Comprare per te del mascara
o dei collant di sicuro non potr essere imbarazzante
come lo  stato dover spiegare ad Arianna
come nascono i bambini.
Scommetto che sei un padre meraviglioso.
Faccio del mio meglio.
Ma non avrebbe mai potuto rimediare al fatto che
sua figlia non aveva pi una madre. Non si sarebbe
mai perdonato per avere fatto finta di non vedere l'infelicit
di Violetta, per avere preferito vivere in un sogno
a occhi aperti, invece che nella realt. Si era ripromesso,
per, che avrebbe fatto di tutto perch sua figlia
non soffrisse pi a causa sua. Che le avrebbe fatto da
padre e da madre e che lei sarebbe sempre venuta prima
di tutto. Per questo, nonostante Arianna avesse una
tata, lui la accompagnava a scuola e andava a prenderla
ogni volta che poteva, la aspettava nella sala d'attesa
della scuola di danza, guardava con lei film di principesse,
di navi spaziali, o di cani parlanti, le leggeva le
favole per farla addormentare ed era diventato famoso
tra le sue amiche come il pap pi bravo a fare le trecce.
Scrivimi una lista di ci che ti serve e avrai tutto
in poco tempo.
Grazie, Dante.
Lui avvert una strana emozione sentendola pronunciare
il proprio nome.
Per tutto aggiunse Maddie. Perch stai rendendo
le cose... semplici. Per la scorsa notte. Io non avevo
mai... Non ero mai stata cos bene.
Dante gel. In effetti nemmeno per lui era mai stato
cos bello, nemmeno all'inizio della sua relazione con
80
 Violetta. Non c'era mai stata quella dolcezza, sintonia, quella sintonia, quella passione bruciante. Ora per non voleva
analizzare troppo la situazione. Cos, semplicemente,
le sorrise rispondendo con una battuta. Mi fa piacere.
Non  necessario, comunque, che mi ringrazi. Il
suo sorriso divent pi intimo. Anche io sono stato
bene.
Oh? Ne sono contenta. Sai, stavo pensando...
Che cosa?
Se non hai fretta, magari potremmo fare ancora un
po' di pratica. Solo per essere sicuri di non avere dimenticato
nulla.
Sei una donna molto coscienziosa, signorina Fitzroy
le rispose lui, cominciando a sbottonarsi la camicia.
Ti piace prestare attenzione a ogni dettaglio.
Ci provo mormor Maddie.
Brava.  importante accertarsi che non ci sfugga
nulla. Del resto, non abbiamo detto che solo esercitandosi
si possono ottenere dei buoni risultati?
E quando si butt sul letto, lasciandosi avvolgere dal
suo profumo, dalle sue braccia, dal suo desiderio, Dante
pens che sarebbe stato decisamente piacevole esercitarsi
con lei.

 Capitolo 7.

Non posso credere di avere lasciato passare quasi un
anno prima di venire qui afferm Maddie, facendo
scorrere lo sguardo sull'Arena, da cui si vedeva la parte
pi antica di Verona.  talmente bella e diversa rispetto
a San Torno.  incredibile che sia cos vicina.
Non avrei mai pensato di dover rimproverare un mio
dipendente perch lavora troppo scherz Dante. Ma
con te, signorina, far un'eccezione.
Spesso organizzo viaggi per gli sposi qui, prenoto i
biglietti per l'opera, ma non mi  mai venuto in mente di
visitarla di persona.
Ti piace l'opera?
Non saprei ammise Maddie. Sono stata a Glydenborne
ovviamente, ma era pi un evento mondano che
musicale. Alz le mani di fronte all'espressione scioccata
di Dante. Lo so, sto dicendo un'eresia.
Prender i biglietti per il festival di Verona, per noi.
Non  necessario.
Sicuramente Luciana insister per venire a vedere
qualche spettacolo. Consideralo come parte del nostro
accordo.
S, mi piace questo incarico. Direi che  favoloso!
In effetti era vero. Maddie si sentiva euforica, e non
solo perch avrebbe assistito a uno degli eventi artistici
pi importanti del mondo, ma anche perch Dante voleva
coinvolgerla in qualcosa che amava. Ed era strano per
una persona riservata come lui.
In effetti, per, dopo la loro notte insieme lui era decisamente
pi rilassato. Il conte freddo e pragmatico si era
trasformato in un uomo dolce e disponibile, pronto ad assecondare
ogni suo desiderio. Dopo che si erano alzati
dal letto, infatti, era andato in citt per comprarle degli
indumenti appropriati per la giornata, ed era poi tornato
con un meraviglioso abito di seta blu, accompagnato da
un paio di sandali dorati e da un completo intimo di pizzo
che doveva essere costato una fortuna.
Nel frattempo Maddie, che aveva l'abitudine di portare
sempre con s la pochette dei trucchi, era riuscita a
pettinarsi e a sistemarsi. Inoltre aveva parlato con Guido
per aggiornarlo sulle ultime novit e aveva trascorso l'ora
successiva a risolvere tutte le varie questioni relative al
matrimonio che era stato annullato.
Dopo che aveva terminato di lavorare, erano saliti in
macchina ed erano andati a Verona. Con la stessa auto
con cui il giorno prima erano arrivati a Riva e che, magicamente,
era comparsa al molo.
Maddie non aveva fatto domande al riguardo, ma ormai
aveva capito che il Castello costituiva solo una piccola
parte dell'impero Falcone. E il fatto che un uomo
cos potente si desse tanto da fare per rendere felice la
sorella era davvero dolce.
Dolce in realt non era il tipo di aggettivo che all'inizio
le sarebbe venuto in mente di attribuire al conte. E
non era nemmeno il tipo di aggettivo a cui avrebbe dovuto
pensare adesso, considerando qual era il loro accordo.
Perch si trattava di un termine troppo intimo. Troppo
confidenziale. Qualcosa che avrebbe potuto utilizzare
se la loro fosse stata una vera relazione. Ma non lo era. E
lei non doveva scordarlo.
E cos afferm Dante quando arrivarono in cima al
teatro e guardarono la citt dall'alto. Eccola qui. Verona
in tutta la sua maestosa bellezza.
 davvero straordinaria osserv Maddie, avvicinandosi
a Dante, sentendo il desiderio di avere un contatto
con lui.
Parte di lei era fiera di questa nuova consapevolezza
di s che era stato proprio Dante ad accendere. L'altra
parte, invece, ne era spaventata.
Non era certamente una ragazzina ingenua, ma aveva
sempre pensato che se un giorno avesse provato una passione
cos travolgente sarebbe stata accompagnata
dall'amore. Non da un contratto.
Certo, sapeva che Dante era attratto da lei, ma lui era
stato onesto e le aveva spiegato da subito che non era in
cerca di una relazione. Che non credeva nell'amore.
Lei, invece, ci credeva fermamente, anche se finora
non aveva ancora incontrato una persona che l'avesse
davvero amata.
Se ne avesse parlato con i suoi genitori, loro le avrebbero
detto che ovviamente la amavano. Ma, in fondo,
nemmeno quello era un amore incondizionato, poich
era messo continuamente in discussione. Ogni volta che
lei non rispettava le regole - le loro regole - li sentiva allontanarsi.
Il suo sogno, invece, era di vivere un amore totale.
La voce di Dante la riport nel mondo reale. Che cosa
ti piacerebbe fare, adesso?
C'era una sola risposta possibile.
Avevano camminato lungo il fiume, attraversato il
ponte di Castelvecchio, e ammirato il castello. Avevano
passeggiato nelle piazze e pranzato in un delizioso ristorante
per poi rilassarsi nel Giardino Giusti. Mancava solo
una meta.
So che non e originale... cominci.
Ovvio. Porta una ragazza a Verona e lei ti chieder
di andare in un cortiletto pieno di gente per ammirare il
mitico balcone di Giulietta. Che in realt non fa neanche
parte dell'edificio originario, ma  stato aggiunto in seguito
per rendere omaggio a due ragazzini che avevano
qualche problema con i mezzi di comunicazione.
D'altra parte in quel periodo non esistevano gli smartphone.
Maddie non avrebbe saputo spiegare perch desiderava
difendere i due leggendari personaggi che incarnavano
i sogni e le speranze di tanti innamorati. Forse dipendeva
dal fatto che trovandosi l, a Verona, Romeo e Giulietta
le sembravano pi reali. E vicini.
Un momento prima Romeo si struggeva per Rosalina
e un momento dopo si innamora di Giulietta. Se lei
non fosse stata una Capuleti e se non si fossero sposati in
tutta fretta, chiss di chi altro si sarebbe innamorato lui.
Quanto a Giulietta... Avrebbe dovuto ascoltare sua madre
e sposare Paride. Si sa che queste folli passioni non
durano afferm Dante con un tono che esprimeva pi amarezza
che ironia.
Certo, sarebbe stata una storia interessante rispose
Maddie, e in effetti dimenticavo che nell'opera lirica di
Charles Gounod invece i personaggi si comportano sempre
in maniera razionale, discutendo pacatamente davanti
a un t e a una fetta di torta.
Ma  la musica che fa l'opera, non la storia.
Non  vero. E la musica piena di passione che accompagna
i personaggi, pieni di passione. Lo stesso vale
per Shakespeare.  il suo linguaggio che ci cattura, che
fa la storia. Infatti lui riutilizz spesso storie gi note.
Dante sospir. E cos, sebbene tu sappia che Romeo
e Giulietta forse non sono mai esistiti, vuoi ugualmente
vedere il balcone?
Assolutamente s. Consideralo un pagamento anticipato
per il fatto che io ti accompagni all'opera.
Senza fare commenti al riguardo, Dante la prese sottobraccio
e la port verso gli scalini. Chiaramente Maddie
era perfettamente in grado di scendere da sola, ma le fece
piacere che qualcuno si prendesse cura di lei. Era qualcosa
di nuovo. Ed era bello.
Per raggiungere il balcone di Giulietta attraversarono
di nuovo il ponte, percorsero le viette a ciottoli, e quando
infine arrivarono, trovarono il cortile affollato di turisti.
L'edera rampicante copriva un lato della facciata del
palazzo, ed era facile immaginare un giovane innamorato
che si arrampicava per raggiungere la sua amata.
Nonostante il caldo e la ressa, Maddie si sent attraversare
da un brivido. Essere amati cos disperatamente,
essere desiderati cos intensamente da preferire morire
che essere separati. Era melodrammatico? S. Ma anche
tremendamente romantico. Ed era questo romanticismo
che lei desiderava con ogni fibra del suo corpo.
La notte con Dante era stata fantastica, ma invece di
colmare un vuoto ne aveva aperto un altro, nel suo cuore.
Perch lei non voleva solo sesso - per quanto fosse del
buon sesso - voleva il vero amore.
Voleva qualcuno che la capisse, che amasse e desiderasse
tutto di lei.
Chi avrebbe mai detto che Madeleine Fitzroy fosse
cos romantica? Certamente non aveva ereditato questa
qualit dai suoi antenati, che erano stati valorosi guerrieri,
interessati pi all'avventura e alle gesta eroiche che
all'amore. E nemmeno dai suoi genitori. Se fosse stata
Giulietta, sua madre le avrebbe probabilmente consigliato
di fare una lunga passeggiata, per tornare in se. Suo
padre le avrebbe dato una pacca sulla testa e le avrebbe
ricordato che doveva comportarsi da brava ragazza. Insomma,
se Giulietta fosse stata una Fitzroy, avrebbe sposato
Paride, facendo diligentemente il proprio dovere.
Il punto, comunque, era che Maddie sognava un amore
impetuoso, totale e folle come quello vissuto dall'eroina
shakespeariana, ma dubitava che un giorno lo avrebbe
trovato.
Per il momento, dunque, si sarebbe accontentata di vivere
una settimana di selvaggia passione con Dante, senza
pensare alle regole, e alle conseguenze. Almeno questo
se lo poteva concedere, no?
Vuoi entrare nella casa? le domand lui, riportandola
nel mondo reale. Credo ci sia un museo.
No, grazie. Mi piace stare qui. Guarda tutte quelle
persone. Chiss a che cosa stanno pensando?
C'erano gruppi di turisti, giovani innamorati che si baciavano
sotto il balcone, visitatori solitari, famiglie con
bambini vivaci, ragazzini imbronciati, coppie che si tenevano
per mano. L'intera umanit era presente in quel piccolo
cortile.
Che c' troppa gente qui e che sarebbe meglio andare
a bere un caff. O del vino afferm lui.
No, ti sbagli reag Maddie con tono trasognato,
mentre osservava due innamorati che si stavano guardando
negli occhi con espressione sognante. All'improvviso,
il ragazzo si mise in ginocchio e diede alla ragazza, tutta
emozionata, un anello. Oh, guarda Dante. Le sta chiedendo
di sposarlo. Che luogo romantico ha scelto per
farle la proposta.
Un cortiletto affollato? domand Dante con tono
cinico.
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 Maddie avvert una stretta al petto. Dov'era finito il
ragazzo pieno di amore e di speranza che aveva perso la
testa per la moglie?
In effetti non  un luogo molto intimo, ma ha un
grande significato. Quando Theo mi chiese di sposarlo,
eravamo appena scesi dall'auto e ci trovavamo lungo il
vialetto che conduceva all'ingresso secondario di Flickstone
Hall. Il terreno era ghiacciato e scivoloso e io
ero cos concentrata perch temevo di cadere, che non
seguii con attenzione il suo discorso. Mi stava spiegando
che mi era riconoscente per quello che avevo fatto per la
sua famiglia, che ci conoscevamo da tanto tempo e che
mi apprezzava e mi rispettava. Non c' da meravigliarsi
che mi sfugg la parte in cui mi disse che era sensato
sposarsi. Sorrise guardando i due innamorati che si abbracciavano,
incuranti di ci che accadeva intorno. Non
amo le pubbliche dimostrazioni d'affetto, n le proposte
di matrimonio troppo elaborate, ma se un giorno qualcuno
mi chieder di sposarlo, voglio che lo faccia con il
cuore e in maniera romantica. Al momento dubito che
possa succedere, considerando che sei il primo uomo che
bacio da un anno, e che tra noi c' solo un accordo d'affari.
Non sono solo affari le fece notare lui con tono suadente.
D'accordo, ma la nostra non  certamente una relazione
romantica. Non ti preoccupare si affrett ad aggiungere,
non ti sto chiedendo di regalarmi delle rose o
di farmi una serenata sotto il balcone. Semplicemente mi
piacerebbe sapere che un giorno mi innamorer di qualcuno
che ricambier il mio amore. Tutto qui.
Per un certo periodo c' stata l'usanza di scrivere dei
bigliettini d'amore e attaccarli alla parete. Ora  vietato,
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 ma si dice che toccare la statua di Giulietta... Dante
ridacchi, in particolare il suo seno destro, porti fortuna
in amore.
Davvero? Guard la statua di bronzo. Non mi
sembra carino. Non credo che a Giulietta farebbe piacere
essere palpeggiata da un'infinit di estranei.
Maddie,  una statua.
Credi che dovrei farlo?
Credo che sia una follia. La statua. La superstizione.
Tutto. Ma tu non la pensi come me, quindi fallo. Che
male c'?
Maddie esit. Non le piaceva l'idea di toccare una statua
e di far sapere a tutti che era in cerca dell'amore.
D'altro canto, si era ripromessa che sarebbe stata aperta a
nuove esperienze. Che si sarebbe rilassata e si sarebbe
goduta la vita. Quindi, Dante aveva ragione, che male
c'era? Del resto tutti gli altri turisti non sembravano per
nulla a disagio mentre toccavano la statua. Inoltre lei era
davvero in cerca dell'amore e se quel piccolo gesto poteva
servire, tanto valeva farlo, no?
D'accordo alz la testa e gli rivolse un sorriso sfacciato.
Augurami buona fortuna.
Dante si appoggi alla parete e guard Maddie avvicinarsi
alla statua, con portamento fiero, come se stesse andando
in battaglia. In effetti stava compiendo un gesto
coraggioso, poich era come chiedere all'universo di farle
incontrare il grande amore.
Forse avrebbe dovuto portarla via di l e spiegarle che
l'amore in realt era solo sofferenza e solitudine, e che
avrebbe dovuto sposare Theo, poich in fondo il rispetto
e il fatto di avere degli obiettivi in comune erano delle
solide fondamenta su cui costruire un matrimonio e una
famiglia. D'altro canto per provava una grande ammirazione
nei suoi confronti, perch nonostante tutto Maddie
non aveva perso la voglia di sperare.
Certo, gli sembrava strano che una donna cos attraente
e interessante dovesse confidare in una statua per trovare
l'anima gemella. Gli uomini inglesi erano forse pazzi?
Una donna come lei avrebbe dovuto avere una fila di
ammiratori!
Una volta arrivata davanti alla statua, lei gli rivolse
uno sguardo furbo e Dante alz il pollice mentre lei pos
il palmo della mano sul seno destro di Giulietta con fare
rispettoso, per poi lasciare il posto a un altro turista.
Come va? le domand Dante, quando Maddie torn
da lui. Ti senti diversa?
Assolutamente s. Il mondo  pieno di opportunit e
sono certa che tra non molto un uomo si inginocchier di
fronte a me per giurarmi amore eterno.
Mi auguro che ti lasci libera ancora una settimana,
per, perch ti ricordo che sei impegnata con me le fece
notare Dante provando una strana sensazione, qualcosa
di molto simile alla gelosia, all'idea che lei potesse avere
un altro uomo.
Grazie, Dante.
Lui le rivolse uno sguardo interrogativo.
Per questa giornata. Sono stata davvero bene.
S, anche io concord lui.  trascorso troppo tempo
dall'ultima volta in cui sono stato qui. Violetta preferiva
andare alla Scala di Milano, pi per farsi vedere
che non perch fosse interessata all'opera. Inoltre le piaceva
fare shopping. Quando venivamo a Verona si annoiava.
Davvero? Eppure c' cos tanto da vedere. A proposito,
abbiamo ancora un po' di tempo? Vorrei passare da
un paio di librerie che ho visto prima.
Che cosa? Maddie Voleva andare in libreria? Non in
qualche costosa boutique? O in qualche gioielleria? O in
profumeria? Quelli erano gli unici interessi di Violetta.
Ogni volta tornava a casa carica di borse, nonostante avesse
gli armadi pieni di vestiti mai usati.
Non che a lui fosse mai dispiaciuto farle dei regali. Al
contrario. Il problema era che per Violetta non era mai
abbastanza. Nulla la rendeva felice. Lui non la rendeva
felice. E, in realt, lei non rendeva felice lui. Violetta non
aveva mai cercato di capire quali fossero i suoi interessi.
Non gli aveva mai dedicato del tempo per fare insieme
qualcosa che lo appassionava, e quando alla fine lui si
era reso conto che non avevano nulla in comune, ormai
era troppo tardi. Cos, si era rassegnato ad andare all'opera
da solo, a visitare gli edifici storici da solo, a perdersi
nelle librerie da solo. In effetti era rimasto solo molto
tempo prima che Violetta morisse, soltanto che non aveva
mai avuto il coraggio di ammetterlo.
Fortunatamente ora aveva imparato la lezione. Aveva
compreso che non doveva avere paura della solitudine. E
che, al contrario, la solitudine era rassicurante. Non doveva
dimenticarsene. Soprattutto in una giornata come
quella, in cui gli affari e il piacere si stavano mischiando
pericolosamente. In una giornata in cui lui stava cominciando
ad abbassare la guardia e, per un attimo, guardando
Maddie toccare quella statua, aveva sperato di potere
essere l'uomo che l'avrebbe amata follemente. Assurdo!
Hai detto in libreria? le domand. Certamente.
Verona  famosa per le sue antiche librerie aggiunse,
godendo nel vedere il suo viso illuminarsi.
Grandioso! Ho letto tutti i libri in inglese che c'erano
al castello almeno due volte e quelli in italiano sono ancora
troppo difficili per me... Maddie continu a parlare
finch non entrarono in una libreria e ne rest letteralmente
incantata.
Bene. Ora ti puoi sbizzarrire le fece notare lui. Fai
con calma, abbiamo ancora un po' di tempo.
Adoro questo posto afferm lei con solennit dirigendosi
verso la sezione dedicata alla letteratura inglese.
E mentre Maddie si perdeva nelle sue letture, Dante la
osserv provando una grande nostalgia del ragazzo pieno
di sogni che era stato un tempo e che aveva avuto la capacit
di emozionarsi leggendo un libro, come stava facendo
lei. Spost dunque lo sguardo, sentendo la necessit
di interrompere quel contatto visivo, e prese un libro
di viaggi; subito per si ricord di come Maddie si fosse
illuminata parlandogli dei viaggi che le sarebbe piaciuto
fare, e avvert una stretta al cuore all'idea che presto se
ne sarebbe andata.
No. Avrebbe dovuto essere invece contento per lei. E
anche per s. Alla fine dell'estate sarebbe partita. E questa
sarebbe stata la sua salvezza. Lo sarebbe stata per entrambi,
perch era evidente che Maddie desiderava qualcosa
che non avrebbe potuto trovare al castello.
Qualcosa che lui non le avrebbe mai potuto dare.

 Capitolo 8.

Dove devo schiacciare?
Proprio qui. Ecco. Maddie si spost leggermente.
Per essere una bambina minuta, Arianna non pesava
cos poco, soprattutto considerando che era seduta sul
suo ginocchio. Seleziona questo e questo. Perfetto.
Hai appena effettuato una prenotazione.
Io? Da sola?
S, sei stata bravissima conferm Maddie, sorridendo
alla bimba. Hai un talento innato. Dovr stare
attenta altrimenti mi ruberai il lavoro.
Che cosa succede qui? Non stai disturbando Maddie,
vero, piccola?
La voce di Dante fece sobbalzare entrambe. Maddie
fece ruotare allora la sedia verso di lui e prov una certa
apprensione vedendo la sua espressione stupita.
Probabilmente non gradiva che sua figlia trascorresse
del tempo con lei. Avevano deciso di essere
discreti, soprattutto di fronte ad Arianna, e avevano
chiesto anche a Luciana di non parlare alla bambina
della loro relazione. Solo che quando Arianna si era
presentata nel suo ufficio, quella mattina, Maddie non
era riuscita a mandarla via. Inoltre, dato che la piccola
la considerava semplicemente una dipendente di suo
padre, le era parso che non ci fosse nulla di male nel
permetterle di restare.
Arianna era una bambina adorabile. Nonostante
Maddie non avesse molta esperienza in fatto di bambini,
con lei si era sentita subito a proprio agio.
No, non sto disturbando. Stiamo lavorando spieg
Arianna. Un giorno tutto questo sar mio e dovr essere
capace di occuparmene.
Maddie sent gonfiarsi il cuore mentre rivide se stessa
in quella bimba cos fiera e decisa.
La differenza fondamentale tra loro due era che Dante
scoppi a ridere e prese in braccio sua figlia dolcemente,
mentre se lei avesse pronunciato una frase simile, i suoi
genitori l'avrebbero zittita ricordandole che Stilling Abbey
un giorno sarebbe stata di suo fratello.
Oh, bene. In questo caso, ci sono tanti lavori che potresti
fare, piccola. So che ai giardinieri farebbe comodo
avere un aiuto e anche in cucina servirebbe una lavapiatti.
Io ho fatto ogni genere di lavoro qui spieg Dante ad
Arianna.
Allora lo far anche io.
Brava, ragazza, questo  il modo migliore per imparare.
Maddie si intener vedendo un omone alto come Dante
tenere in braccio la sua bambina. Come sta Luciana?
Ha superato il jet-leg?
 ancora a letto e se non si alzer, temo che trascorrer
il resto del suo soggiorno dormendo. Ari, vai a vedere
se la zia ha intenzione di alzarsi. Dante si rivolse poi
a Maddie. Ho pensato di portarla a fare una passeggiata
fino al suo ristorante preferito. Bisogna camminare un
po', ma la vista  straordinaria. Ti piacer moltissimo.
Maddie aspett che Arianna fosse uscita dalla stanza,
prima di rispondere. Credi che sia una buona idea? Che
io venga con voi?
Certamente afferm lui senza esitare. Luciana era
cos stanca ieri che si  accorta a malapena di te. Una gita
di famiglia e 1 occasione ideale per dimostrarle che
non deve pi preoccuparsi per me. Assunse un'aria pi
pensierosa. Mi  sembrata cos stanca. Indipendentemente
dal viaggio, spero che non mi stia nascondendo
qualcosa.
Maddie rimase colpita dalla sua espressione seria. Il
giorno prima, durante il viaggio di ritorno da Verona, aveva
notato che c'era una grande affinit tra fratello e sorella,
nonostante la differenza d'et e la distanza che li
separava. Si vedeva che li legava un affetto profondo e,
per la prima volta, Maddie aveva capito per quale ragione
Dante avesse mentito a Luciana, e perch fosse cos
importante per lui non farla preoccupare.
 stato un lungo viaggio lo rassicur.  comprensibile
che sia esausta. L'aria di montagna le far bene.
Quindi verrai con noi? le domand Dante.
Maddie annu. S. Alla fine dell'estate potr partire e
cominciare la mia grande avventura. Prima di andarmene,
per, mi piacerebbe conoscere meglio queste montagne.
D'accordo, ma ora non montarti la testa. Ti ricordo
che quella di oggi non sar solo una gita per te, ma una
giornata di lavoro.
Certamente. Dovremo convincere Luciana che siamo
innamorati e, contemporaneamente, accertarci che
Arianna non si accorga di nulla. Sar una bella sfida.
Maddie si alz e raggiunse Dante. Sei pronto?
Non sapeva per quale ragione si sentisse vibrare di desiderio
ogni volta che si perdeva nei suoi occhi blu, o
perch fosse cos euforica all'idea di trascorrere del tempo
con lui. In fondo, stavano programmando una gita di
famiglia, non una fuga romantica a due.
Sapeva per che la sera precedente, quando Dante l'aveva
accompagnata a casa, per la prima volta da quando
era arrivata in Italia, si era sentita sola. Il suo appartamento
non le era pi parso un rifugio sicuro, il simbolo
della sua indipendenza, ma un ambiente piccolo e claustrofobico.
Il suo letto le era sembrato vuoto e freddo,
senza di lui.
Aveva bisogno di altre notti tra le sue braccia. Aveva
bisogno di altri baci, altre carezze per sentirsi viva. Per
questo intendeva assaporare ogni attimo che avevano a
disposizione. L'importante era che non dimenticasse qual
era il proprio obiettivo.
Per caso dubiti delle mie doti di attore? le domand
Dante con voce roca e sguardo acceso.
No. Sono certa che sarai impeccabile. Ma se vuoi fare
delle prove... gli sugger lei con tono suadente.
Dante and a chiudere la porta dell'ufficio. Fare una
prova mi sembra un'ottima idea, signorina Fitzroy. Anche
se non posso prometterti che ci porter via poco tempo...
La attir a s per baciarla con irruenza e Maddie ricambi
il suo bacio con altrettanto trasporto, stringendosi
a lui e sciogliendosi completamente tra le sue braccia.
Ovviamente non doveva fraintendere ci che stava
succedendo tra loro. Dante era stato chiaro sin dall'inizio
e lei non poteva crearsi sciocche fantasie.
Dove sono andate Arianna e Luciana?
Dante alz lo sguardo nel momento stesso in cui Maddie
arriv, e sent il cuore rimbombare nel petto vedendola.
La donna d'affari impeccabile ed efficiente oggi era in
vacanza. Con gli shorts di jeans che le lasciavano scoperte
le gambe lunghe e abbronzate, il top che faceva risaltare
le sue forme e i lunghi capelli biondi legati in una
sbarazzina coda di cavallo, Maddie era irresistibile. In effetti
gli piaceva vederla cos rilassata. Se non fossero stati
in un luogo pubblico, se non ci fossero state cos tante
persone sulla veranda del ristorante, l'avrebbe divorata di
baci.
Per calmarsi, deglut. Uno degli altri clienti del ristorante
che era diretto a San Torno si  offerto di riaccompagnarle
a casa in macchina. E dato che erano entrambe
stanche, hanno accettato il passaggio.
Hanno fatto bene osserv Maddie. Io, per, preferisco
tornare a piedi, anche se non so se riuscir a camminare
dopo avere mangiato la pasta, il pane e anche il
tiramis. Si avvicin a lui, appoggiandosi alla ringhiera.
La vista da quass  spettacolare.
In effetti il ristorante si trovava proprio sulla cima della
montagna, e da l si vedevano tutte le vette circostanti.
Quelle erano le sue montagne, riflett Dante. Quello
era il paesaggio che era impresso nel suo cuore, eppure
da cinque anni si era trasferito a vivere in citt. Ora non
voleva pensare al motivo per cui aveva fatto quella scelta,
ma voleva solo godersi quella meraviglia e assaporare
la pace che quel paesaggio riusciva a infondergli. Sei
pronta per tornare?
Credo di s.
Il sentiero era ben tracciato. E pochi minuti dopo essersi
incamminati, la confusione del ristorante rimase alle
loro spalle, e si trovarono completamente soli, immersi
nella natura.
Maddie non disse nulla inizialmente, poich era completamente
assorta ad ammirare ci che la circondava.
Potrei rimanere qui per sempre mormor poi d'un
tratto, con un filo di voce. Proprio qui, in questo punto
preciso. Se davvero esiste un paradiso, sono certa che somiglia
a questo posto. Oh, Dante, sei cos fortunato a essere
nato in un luogo cos magico.
Ma lui ormai non apparteneva pi a quelle terre. Era
da cos tanto tempo che non facevo una passeggiata in
montagna. Una volta vivevo tra questi sentieri. In inverno
sciavo e per il resto dell'anno camminavo o facevo arrampicate.
Avevo le montagne nel sangue. Ho le montagne
nel sangue. A Violetta per non piaceva n passeggiare
n sciare. Non le piacevano le montagne in generale.
Diceva che le trasmettevano tristezza. Lei vedeva la
bellezza nelle boutique e negli yacht, non nella natura.
 un peccato vivere in questa meraviglia e non gioirne.
Negli ultimi due anni di matrimonio, spesso venivo a
passeggiare da solo, per riflettere, per cercare un po' di
pace, ma per quanto camminassi, non riuscivo mai a lasciarmi
i problemi alle spalle.
Dante non amava parlare di s, solo che di fronte all'espressione
interessata di Maddie gli veniva spontaneo
confidarsi.
Mi dispiace. Credo che non ci sia niente di peggio di
un matrimonio infelice. E considerando che io mi sono
tirata indietro a un passo dall'altare, penso di parlare con
cognizione di causa. Non che Theo fosse una persona
sgradevole. Tutt'altro.  un brav'uomo, solo che non era
quello giusto per me. Ci saremmo annoiati a morte, nel
giro di pochi mesi.
Alla fine io sarei riuscito ad abituarmi anche alla noia.
Violetta, invece, voleva essere sempre al centro dell'attenzione.
Nei primi due anni lo fu, solo che con il passare
del tempo, pi la mia infatuazione nei suoi confronti
diminuiva, meno tempo ed energie avevo voglia di dedicare
ai suoi capricci, e, ogni volta che lei si sentiva trascurata,
perdeva la testa. Non importava se io le rispondevo
oppure no. Violetta riusciva a fare scene isteriche
con tanto di lancio di oggetti, anche se io non aprivo
bocca. Dante si blocc, rendendosi conto che non aveva
mai confidato a nessuno, nemmeno a Luciana, come erano
stati gli ultimi diciotto mesi del suo triste matrimonio.
Oh, Dante...
Pi motivi lei trovava per litigare e pi io cercavo
scuse per stare lontano, per viaggiare. Dante si pass
una mano sul mento. So che era un atteggiamento sbagliato,
perch faceva innervosire Violetta ancora di pi.
Inoltre, spesso non vedevo Arianna per giorni, anche per
intere settimane, e lei allora mi accusava di non avere a
cuore la bambina, di non averla mai voluta. Il brutto era
che lo diceva davanti a lei. Sinceramente spero che Arianna
non ricordi quei momenti, visto che aveva solo tre
anni quando Violetta mor.
 comprensibile che tu preferissi rimanere lontano.
Per te, ma anche per Arianna.
Sapevo che era al sicuro continu Dante, come se
non avesse potuto fermare il flusso delle parole. Per
quanto fosse doloroso ripercorrere il passato e analizzare
ora con lucidit tutti gli errori che aveva commesso, era
anche liberatorio. Violetta si stanc presto di occuparsi
di Arianna, spesso infatti la lasciava con la tata, mentre
lei andava a Milano o a Roma. Detestava stare a San Torno
perch diceva che era sempre sola. Ed, effettivamente,
era cos. Non aveva amici qui e lei aveva bisogno di
essere circondata dalla gente, di essere adulata, ammirata.
Avrei dovuto accontentarla quando mi chiese di trasferirci
a Milano, solo che desideravo che Arianna crescesse
al castello, come me e Luciana. Inoltre non mi fidavo
di lei. Temevo che lasciandola sola, in una grande
citt, si sarebbe comportata in maniera sconveniente, infangando
il mio nome. Ero giovane. Non  una scusa,
ma non avevo ancora imparato l'arte del compromesso.
Alcune persone non lo imparano mai. Ed  vero, tu
eri molto giovane.
A volte la odiavo continu Dante, mentre si addentrarono
nel bosco. E detestavo me stesso, perch ero
stato cos sciocco da lasciarmi sedurre dal suo fascino. E
anche perch sapevo che Violetta non provava nessun rispetto
nei miei confronti, come io non lo provavo per lei.
Quando mi resi conto che non era rimasto pi nulla tra
noi, ci ritrovammo entrambi imprigionati in una spirale
autodistruttiva. A quel punto, avrei dovuto ammettere i
miei errori e lasciarla, ma non volevo perdere Arianna.
Violetta mi aveva fatto capire chiaramente che mi avrebbe
portato via la bambina. Era assurdo. Lei non aveva
nessuna voglia di occuparsi di lei, ma intendeva usarla
per punirmi.
Che cosa accadde?
A un certo punto la situazione divent insostenibile.
Violetta era sempre via, tra una festa e l'altra, e io allora
le diedi un ultimatum. Ero giovane e arrogante, e non
seppi gestire la situazione. Ora me ne rendo conto. Avrei
potuto darle la casa di Milano, come lei voleva, e poi lasciare
che il matrimonio si esaurisse naturalmente. All'epoca
Violetta non era pi interessata al titolo e probabilmente
le sarebbe bastato mettere gli occhi su un altro uomo,
abbastanza ricco, per decidere di rifarsi una vita con
lui. Invece la minacciai di chiudere il suo conto corrente
se non avesse cambiato atteggiamento e le imposi di passare
pi tempo al castello, e di comportarsi da contessa e
da madre. Poi partii per un viaggio di tre settimane,
orgoglioso di essermi comportato da uomo, credendo erroneamente
di avere risolto la situazione.
A nessuno piacciono i tiranni gli fece notare Maddie.
Gi. Purtroppo non feci alcuno sforzo per cercare di
capire come si sentiva Violetta. Non diedi alcun peso al
fatto che la solitudine la stesse davvero logorando. Lei
voleva avere accanto il ragazzino che la venerava e la faceva
sentire la donna pi bella del mondo, invece a un
certo punto si era ritrovata sposata con un uomo che pensava
solo al lavoro, che detestava le feste e a cui non interessava
fare parte della sua vita, o conoscere i suoi amici.
Che la considerava una donna superficiale, frivola
e viziata e dedicava tutto il proprio tempo libero alla loro
figlia. Vedi... Abbozz un triste sorriso, sbagliammo
entrambi. A un certo punto lei decise che non ne poteva
pi e che doveva andarsene. Solo che lo fece a modo suo,
nella maniera pi drammatica possibile. Scoprii in seguito
che aveva avuto diversi amanti durante il nostro
matrimonio. A ogni modo, chiam l'ultimo della lista e
lo implor di venire a salvarla. Lui corse in suo soccorso.
Solo che poi morirono entrambi. Che storia triste.
Erano ubriachi e probabilmente anche drogati. Io
non sapevo che lei facesse uso di droghe anche se poi, ripensandoci,
avrei dovuto rendermene conto. Lui stava
guidando a tutta velocit e non riusc a frenare su una lastra
di ghiaccio cos, in un attimo, Arianna perse sua madre
e io rimasi vedovo.
Mi dispiace cos tanto.
Maddie gli prese la mano e lui la strinse forte, come se
non avesse pi voluto lasciarla andare. E questo pensiero
lo terrorizz.
Quel giorno giurai a me stesso che Arianna non avrebbe
pi sofferto a causa dei miei errori. Che l'avrei
protetta e che sarei stato per lei un padre e una madre. E
mi ripromisi anche che non mi sarei pi lasciato accecare
dalla passione. Tu cerchi il grande amore, Maddie. Non
sei la sola. Hai visto in quel cortile quante persone, come
te, credono nell'amore, nel fato, nel destino. Ma la verit
 che l'amore acceca, spinge le persone a fare follie. Non
 bello n perfetto.  crudele e faticoso.  capriccioso e
temporaneo. Fai attenzione, altrimenti ti ritroverai con il
cuore a pezzi, e magari ti pentirai di non avere sposato il
tuo conte.
Maddie gli rivolse uno sguardo pieno di compassione.
Ti ha davvero ferito, non  vero?  giusto imparare dai
propri sbagli, Dante, ma non dovremmo rimanere imprigionati
in essi. Imparare significa andare avanti e fare pi
attenzione la prossima volta. Non chiuderti in te stesso
perch hai vissuto una brutta esperienza. Hai cos tanto
da offrire a una donna, e non mi riferisco al titolo e al castello.
Devi solo trovare quella giusta. Si alz in punta
di piedi e gli diede un dolce bacio sulle labbra.
Dante rimase immobile, anche se avrebbe voluto
stringerla a s e ricambiare quel bacio. Il fatto era che
Maddie si sbagliava, perch lui aveva solo il titolo e i
propri possedimenti da offrire a una donna, poich tutto
il resto era stato sepolto insieme a Violetta.
Ed era la punizione che si meritava.

 Capitolo 9.

Mi sembra che Dante sia davvero innamorato di te
osserv Luciana rivolgendo a Maddie un sorriso furbo.
Una sorella riesce a vedere certe cose.
Oh, no protest Maddie, in realt noi siamo solo...
All'inizio. S, lo so. Dante non fa che ripeterlo, come
se questo mi potesse convincere. Pensa di essere
bravo a mantenere un certo atteggiamento quando ci
sono altre persone, ma io mi sono accorta di come ti
guarda, quando crede di non essere visto. Non pu evitarlo.
E io l'ho notato.
In realt Luciana aveva immaginato tutto, perch invece
Dante era diventato molto freddo dopo la loro
passeggiata in montagna. Probabilmente si era reso
conto di averle rivelato troppo di s, quindi aveva voluto
ricreare una certa distanza tra loro. E, in fondo, era
meglio cos. Lei, infatti, poteva gestire il conte altezzoso
e anche l'amante appassionato, ma l'uomo sensibile
che le aveva aperto il proprio cuore era decisamente
troppo, poich ascoltando le sue parole le era venuta
voglia di consolarlo e di dimostrargli che l'amore non
era necessariamente doloroso.
Ed era assurdo poich, onestamente, che cosa ne sapeva
lei dell'amore? Inoltre Dante era esattamente il tipo
di uomo da cui si era ripromessa di rimanere alla
larga: ricco, con un titolo nobiliare e una tenuta da gestire.
Era stata cresciuta per sposare un uomo come lui,
ma se ne era andata proprio per costruire il proprio destino,
senza dover vivere all'ombra di un titolo.
Che splendida giornata! Luciana si stiracchi.
Potrei rimanere qui per sempre.
In effetti c'era il clima ideale per godersi qualche ora
all'aria aperta, con uno splendido sole, non troppo caldo,
che illuminava le montagne e il lago regalando al
paesaggio colori intensi e vibranti.
Maddie e Luciana avevano deciso di portare Arianna
alla piccola spiaggia, e si stavano rilassando su due
lettini, mentre la bimba giocava con l'acqua.
Anche io concord Maddie. Non posso credere
che domani arriveranno gli sposi e che la mia vacanza
stia per finire.
In realt era stata una vacanza molto movimentata.
Avevano visitato infatti i paesini che si affacciavano
sul Lago di Garda, avevano fatto lunghe passeggiate in
montagna e avevano accompagnato Arianna a provare
la pista di toboga estiva. La sera prima, inoltre, Dante
aveva mantenuto la sua promessa e aveva portato tutti
all'opera. Insomma, erano state giornate piene e Maddie
aveva adorato ogni singolo momento.
Luciana era una donna divertente e acuta. Arianna
era adorabile e Dante un ospite esemplare. Sarebbe stato
tutto perfetto, non fosse stato per la tensione che vibrava
tra lei e il conte. L'attrazione tra loro era evidente.
Scorreva una forte elettricit nell'aria ogni volta
che si scambiavano uno sguardo, un sorriso o si sfioravano
inavvertitamente. Luciana se ne era resa conto,
ma credeva che dipendesse dal fatto che stavano cercando
di nascondere la loro relazione ad Arianna. La
verit, per, era che stavano cercando di tenere nascosti
i propri sentimenti a loro stessi.
Luciana si volt verso Maddie, e la guard da dietro
i grandi occhiali da sole.
Alta, con un fisico sinuoso e quell'aria sicura di s
che riusciva a conquistare tutti, Luciana era una donna
estremamente interessante. Al castello, lo staff la adorava
e Dante sarebbe stato pronto a tutto per accontentarla.
Per certi aspetti Maddie le invidiava quell'atteggiamento
fiero e la sua fame di vita.
Riesci a trovare del tempo libero tra un matrimonio
e l'altro?
Non molto, in realt. Maddie chiuse gli occhi, lasciandosi
scaldare dal sole. Ho tanti collaboratori che
mi aiutano, ovviamente. Ma mi piace controllare sempre
tutto di persona.
Gli ospiti in genere non si fermano per una settimana
intera, vero? Se non sbaglio, il castello  libero
due giorni la settimana, no?
Di solito cominciano ad arrivare il venerd pomeriggio
e vanno via la mattina del mercoled conferm
Maddie. Cos noi abbiamo il tempo di preparare tutto
per il matrimonio successivo.
Mmh, capisco. A questo proposito, dovrei dire un
paio di cose a Dante. Eccolo. Si parla del diavolo e...
Maddie sent il cuore sobbalzare vedendolo avvicinarsi.
Buongiorno, signore le salut lui, fermandosi davanti
a Maddie, che invece di guardarlo, per, si volt
verso il lago, dove Arianna stava facendo pratica tuffandosi
dal molo. Ti volevo chiedere, Luciana, se
vuoi che ti accompagni alla stazione domani, o se pensi
di affittare un'auto per andare a Lucerna. Te ne presterei
volentieri una delle mie, ma so che poi partirai
direttamente dalla Svizzera, no?
E cos non vedi l'ora di disfarti di me, fratellino.
Non  vero reag lui.
Pi che altro non vedeva l'ora di mettere fine a quella
messinscena, pens Maddie. Quando Luciana se ne
fosse andata, infatti, loro due non avrebbero pi dovuto
fingere di essere una coppia e non sarebbero pi stati
costretti a trascorrere del tempo insieme. Lei si sarebbe
preparata per partire e Dante sarebbe sprofondato di
nuovo nella solitudine in cui si era relegato negli ultimi
cinque anni. Certo, era triste che si fosse rassegnato a
vivere in quel modo. D'altro canto, era una sua scelta.
Ma continu lui, so che ti rimane solo un'altra
settimana di vacanza e che la mamma  ansiosa di vederti.
Sarei egoista, dunque, se ti chiedessi di restare.
Luciana esit qualche attimo prima di rispondere.
Tra due settimane sar il compleanno della mamma.
S, avevo gi programmato di stare a Lucerna con
Arianna per un paio di giorni, e di portarla fuori a
pranzo.
Un pranzo? Per i suoi sessantanni? Non ti sembra
un po' poco?
Tanto lei non ammetter mai di avere pi di cinquantaquattro
anni le fece notare Dante. A ogni modo,
tu che cosa proporresti?
Un ballo. Qui. Come quando vivevamo tutti insieme
al castello. La mamma ne sarebbe cos felice. Che
ne dici?
Che cosa? No,  impossibile.
Per quale ragione? Maddie mi ha detto che il mercoled
e il gioved sera il castello  libero. Potremmo
organizzare il ballo per il primo gioved disponibile.
Oh, Dante, ricordi i ricevimenti di mamma e pap? La
musica, gli abiti, i fiori. Era tutto cos elegante. Ricordo
che sognavo il giorno in cui avrei potuto partecipare
invece di rimanere nascosta a sbirciare gli altri dalla
galleria... Luciana fece una pausa, mentre si lasci
trasportare dalla fantasia.
E quando dovrebbe svolgersi questo ricevimento?
La prossima settimana?
Oh, non essere ridicolo. Non c' abbastanza tempo
per organizzare tutto. Meglio la settimana successiva.
La settimana successiva! esclam Maddie, mentre
Dante disse: Parli seriamente?.
Certo che sono seria afferm Luciana, togliendo
gli occhiali per guardare negli occhi suo fratello.  il
sessantesimo compleanno di nostra madre, Dante. Era
ancora in lutto quando comp cinquantanni. La convinsi
a venire in Nuova Zelanda, ma era distrutta.
Organizziamole una festa, come avrebbe voluto fare pap.
So che non abbiamo molto tempo, e che c' tanto
lavoro da fare, ma se collaboriamo, possiamo farcela.
Non dovevi partire tra una settimana?
Luciana sorrise a Dante. Posso cambiare la data del
mio volo. Ho parlato ieri con Phil ed  d'accordo che i
bambini vengano a trascorrere un paio di settimane
qui. Sarebbe bello se potessero vedere dove sono cresciuta.
Maddie rimase colpita dall'entusiasmo di Luciana.
Quindi resterai al castello e non andrai a Lucerna? le
domand, trattenendo il respiro.
Aveva fatto finta di avere una relazione con Dante
per una settimana, come d'accordo, e ora non sapeva se
sarebbe riuscita a recitare quella parte per altri quattordici
giorni. Soprattutto considerando che Dante era diventato
cos freddo e distante, ultimamente.
Come potrei andarmene con tutto quello che abbiamo
da fare? La mamma potrebbe venire qui in treno. O
magari potresti andare a prenderla tu, fratellino.
Hai gi programmato tutto osserv Dante, che
non sembrava per nulla infastidito dalla proposta della
sorella.
So che sembra impossibile, ma noi abbiamo Maddie
e la sua straordinaria capacit organizzativa. Mi 
venuta in mente questa idea proprio ieri mattina, mentre
ero nel suo ufficio. Lei sa essere molto convincente.
Inoltre possiamo contare sull'aiuto dello staff del castello.
Gli chef saranno onorati di preparare le loro
specialit per la mamma e i suoi aristocratici amici. E
poi, da quanto tempo le terrazze non vengono utilizzate?
In effetti Maddie aveva sempre pensato che fosse un
peccato che quella parte del castello, con la sua vista
scenografica sul lago e sulle fontane, non fosse aperta
al pubblico. Guido le aveva spiegato che dipendeva da
una questione assicurativa, ma lei era convinta che fosse
stato Dante a decidere di mantenere privata quell'area.
Si volt verso il castello, immaginando i gradini illuminati
dalle lanterne, i tavolini sparpagliati sul prato
e un grande gazebo vicino al lago, mentre sulle terrazze
un quartetto d'archi suonava in sottofondo, allietando
gli ospiti. Ma chi potrebbe venire con cos poco
preavviso? domand.
A sorpresa, fratello e sorella la guardarono con la
stessa espressione divertita e anche compiaciuta.
Al primo ricevimento privato organizzato a CastelloFalcone, dopo pi di dieci anni? esclamarono all'unisono.
Il vero problema sar che dovremo bloccare le persone
fuori dai cancelli scherz Dante.
Molti degli amici di nostra madre trascorrono le
vacanze da queste parti. E quelli che invece sono all'estero
troveranno il modo di tornare per non perdersi
l'evento afferm Luciana. Ci sono tante camere libere
qui, quindi potremo ospitare gli zii e alcuni parenti
al castello. E per gli altri affitteremo delle navette per
andare e tornare da Riva.
Dante guard verso il lago con espressione pensierosa.
Hai avuto una bella idea, Ciana, e so che la
mamma la adorerebbe, ma...
Allora  deciso! Luciana balz in piedi con la
leggiadria e l'energia di una ragazzina di sedici anni.
Vado subito a telefonare alla mamma per avvertirla e
per preparare la lista degli invitati. Le chieder poi
quando preferisce festeggiare e infine avvertir Phil,
in modo che prenda subito i biglietti aerei. Non vedo
l'ora che Arianna conosca i suoi cuginetti. Ari! chiam
la bambina, che si stava ancora divertendo in acqua.
Vieni con me. Andiamo a telefonare alla nonna!
La bimba corse fuori dall'acqua entusiasta e, dopo avere
abbracciato Maddie e poi suo padre, segu la zia,
mentre Dante le guardava allontanarsi.
Sapevo che non avrebbe aspettato che io acconsentissi.
Nel momento stesso in cui le  venuta l'idea, era
gi deciso che l'avrebbe realizzata.
Se non altro Arianna sar felice di trascorrere altro
tempo con sua zia afferm Maddie, rendendosi conto
che quella era la prima volta in cui rimaneva da sola
con Dante, dal giorno della loro camminata in montagna.
Anche se non avrebbe voluto farlo, lo guard e rimase
colpita dalla sua aria stanca. Forse l'ultima settimana
era stata difficile anche per lui, come lo era stata
per lei.
S. Arianna  stata bene in questi giorni. Adora Luciana
e ha una spiccata simpatia anche per te. Sar difficile
per lei quando Luciana torner in Nuova Zelanda
e tu partirai. Credo che andremo subito a Roma, cos
per lei sar pi semplice abituarsi alla vostra assenza,
in citt. Quanto alla festa, Luciana si aspetta che tu ci
aiuti, ma non sei tenuta a farlo, quindi le parler.
No, non  necessario, Dante. Davvero. Per me non
 un problema.
Che cosa? Per te non  un problema organizzare un
ricevimento per duecento persone in dieci giorni?
Non dovr fare tutto da sola e Luciana ha ragione,
possiamo contare sullo staff del castello, che ha una
grande esperienza in questo campo. Inoltre lei ha bisogno
del mio aiuto, e non voglio deluderla.
Sapevi che cosa aveva in mente? Ti aveva gi accennato
qualcosa?
No. Ne ho sentito parlare adesso per la prima volta.
Ma, in ogni caso, le avrei detto di s. Mi piace rendermi
utile.
Sono curioso, Madeleine Fitzroy. Dici mai di no, o
hai cos tanto bisogno di sentirti indispensabile che accetti
qualsiasi richiesta ti venga fatta? Essere disponibile
sette giorni la settimana? Organizzare ricevimenti
improvvisati? Sposare un uomo che non ami? Fingere
di avere una relazione? Sii sincera, avresti accettato di
recitare la parte della mia fidanzata anche se io non ti
avessi promesso una ricompensa? Sei sempre pronta
ad accontentare tutti, tranne che te stessa.
Maddie gel. Aveva creduto... Si era illusa che Dante
si stesse legando un po' troppo a lei, e che per questo
ultimamente avesse tenuto le distanze. Ma evidentemente
aveva frainteso, perch lui in realt la considerava
solo uno zerbino! Nulla di pi. E aveva ragione.
Si alz, in maniera non troppo leggiadra e infil il
prendisole, come fosse stata una sorta di armatura.
Dico no a questa conversazione. Orgogliosa del proprio
tono deciso, infil i sandali e si allontan. Da lui.
Dal castello. E da una famiglia di cui, ancora una volta,
non poteva fare parte.
Non importava dove fosse diretta. Semplicemente,
aveva bisogno di andare via.
Dannazione! borbott Dante guardandola camminare
con portamento altero, elegante. E ferito.
Era stato lui a ferirla usando quelle parole cos meschine,
parole dette con l'intento di provocare una reazione.
Qualsiasi reazione. Un po' come aveva fatto Violetta
con lui...
Il fatto era che Maddie si era comportata in maniera
cos strana per tutta la settimana. Era stata amichevole
con Luciana. Dolce con Arianna. E gelidamente gentile
con lui. Aveva recitato alla perfezione il suo ruolo,
tanto che Luciana non aveva dubbi sul fatto che loro
due avessero una relazione. Solo le persone che sono
pazze l'una dell'altra riescono a essere cos fredde gli
aveva fatto notare scherzosamente.
La verit, per, era che Maddie aveva cambiato
completamente atteggiamento dopo quella passeggiata
in montagna, dopo che lui le aveva aperto il proprio
cuore. Non c'erano pi stati sorrisi complici da allora,
n sguardi accesi, n intimit. Tra loro si era alzato un
muro.
E lui era rimasto in disparte per rispettarla, perch
non voleva forzarla. Solo che forse Maddie aveva frainteso
il suo atteggiamento. Che cosa gli aveva detto
Violetta una volta? Sei una statua, Dante. Sembri fatto
di marmo. Non ci sono emozioni in te. Non c' fuoco.
Io voglio un uomo vero.
Era questo ci che aveva visto Maddie nell'ultima
settimana? Una statua? Certo, si era confidato con lei,
ma dopo si era chiuso in se stesso, nascondendosi dietro
la sua solita maschera. Anche la sera prima, all'opera,
aveva commentato lo spettacolo, ma non le aveva
detto che era incantevole con addosso quell'abito blu e
i capelli raccolti in una morbida treccia. N si era lasciato
trasportare dalla musica come faceva di solito.
Era stato distratto, inquieto.
Accidenti borbott di nuovo. E poi, senza fermarsi
a riflettere, la segu.
Non impieg molto a raggiungerla. Maddie era in
piedi di fronte al lago, con lo sguardo fisso sull'acqua.
Perdonami. Sono stato crudele. Non ci sono scuse
per come ti ho trattata.
Maddie rimase in silenzio per un lungo momento, e
quando infine parl, la sua voce era triste. S.  vero.
Sei stato crudele. Ma questo non significa che tu non
avessi ragione.
Non ho nessun diritto di giudicarti. Ti conosco cos
poco.
Lei si irrigid. Gi.  vero. In effetti nessuno mi
conosce. Probabilmente nemmeno io.  per questo che
ho lasciato l'Inghilterra. Per scoprire chi sono, lontano
dalla mia famiglia, lontano da tutti i miei obblighi. Solo che alla fine mi sono ritrovata inghiottita dai drammi
della tua famiglia.
Sono stato io a coinvolgerti.
Perch io ti ho consentito di farlo. Hai ragione,
Dante. Ho bisogno di sentirmi necessaria. Perch se le
persone non hanno bisogno di me, allora... chi sono?
Maddie, tu sei una donna dolce, sensibile, intelligente,
piena d'amore e sei una gran lavoratrice. Non
hai bisogno dell'approvazione delle altre persone per
capire quanto vali.
Lei gli rivolse uno sguardo cupo. Non dovrei, lo
so. Ma invece ne ho bisogno. Questa  la parte peggiore.
Ne sono consapevole eppure continuo a commettere
gli stessi errori.
Maddie. Dante si avvicin e le appoggi una mano
sulla spalla, provando una forte emozione al contatto
con la sua pelle calda, vellutata. Ti devo delle scuse
per come mi sono comportato questa settimana. Ti
ho messa in una posizione difficile e voglio che tu sappia
quanto apprezzo il tuo aiuto. Sarebbe stato gi abbastanza
difficile mentire a Luciana, senza aggiungere
altre complicazioni...
Le "altre complicazioni" sono il fatto che siamo
andati a letto insieme? Quella  stata una mia decisione,
Dante, e me ne assumo la responsabilit. Lasciami
almeno questo.
S, ma io ho permesso che l'intimit che si era creata
tra noi mi spaventasse e ho sbagliato.
Mi hai evitata.
S. E, considerando che contemporaneamente ti avevo
chiesto di fingere di essere la mia fidanzata, mi
rendo conto che  stato un comportamento folle. E anche
sgarbato.
Maddie ridacchi. Per  servito per convincere
Luciana del fatto che siamo pazzi l'uno dell'altra. Si 
resa conto che abbiamo evitato di guardarci e di toccarci e ha
pensato che lo avessimo fatto perch, se ci
fossimo avvicinati, poi non saremmo riusciti a controllarci.
Potrebbe avere ragione osserv lui con voce roca.
Ogni volta che ti guardo, ripenso al calore della tua
pelle, al sapore dei tuoi baci...
Ti prego, non farlo.  gi abbastanza difficile.
Lui indietreggi, sentendosi scivolare addosso una
spiacevole sensazione di freddo. Non avrei mai dovuto
chiederti di mentire per me.  solo che volevo...
Chiuse gli occhi, cercando di trovare le parole giuste.
A volte ho la sensazione che l'unica cosa che so fare 
ferire le persone.  successo con Violetta, con Luciana
e adesso anche con te. In realt cerco solo di fare la cosa
giusta. So che  sbagliato mentire, eppure alla fine ti
ho trascinata in questa situazione. Avrei dovuto dire la
verit sin dall'inizio. E credo che ora sia arrivato il momento
di fare quella famosa conversazione con mia sorella.
Maddie aggrott la fronte. S, hai ragione. Probabilmente
sarebbe stato meglio se tu fossi stato sincero
con lei da subito. E sicuramente le devi raccontare tutto.
A questo punto, per, ti consiglio di aspettare fino a
dopo il ballo. Goditi queste settimane e lascia che lo
faccia anche lei. Avrete tempo poi di affrontare la questione.
Mi sembra che stia meglio rispetto a quando 
arrivata. Dalle la possibilit di rilassarsi ancora per un
po'.
Ma non posso chiederti di continuare a fingere...
S che puoi farlo. Puoi chiedermelo. E poi sar io a
decidere se accettare o meno. Ma, Dante, se accetter,
dovranno essere rispettate alcune regole. Sono una tua
dipendente, ma questo non significa che non meriti di
essere trattata con il rispetto che mi devi.
Hai ragione e so che non avrei dovuto dirti quelle
cattiverie.
No, infatti. E io non avrei dovuto permetterti di
farlo. A ogni modo, siamo d'accordo?
Maddie allung una mano verso Dante, e lui gliela
strinse senza esitare. Solo che appena sent le sue dita
avvolgere le proprie, avvert un'emozione cos intensa
che quasi lo spavent. Subito, infatti, si sciolse dalla
sua stretta. Affare fatto.
Bene, ora devo andare. Immagino che Luciana abbia
gi messo in allerta lo staff, ma abbiamo ancora
due matrimoni da affrontare, prima del ballo gli spieg
Maddie, senza tuttavia muoversi di un passo.
Questi probabilmente saranno gli ultimi momenti
di pace che avrai, per le prossime due settimane. Se
fossi in te, cercherei di godermeli. Immagino che da
domani tutti ti saranno addosso. Esit. Maddie, scusa
se te lo chiedo, ma per quale ragione per te  cos
importante avere l'approvazione delle altre persone?
Sei una donna intelligente, brillante, e sai trattare con
la gente. Sei creativa e hai le idee chiare. Guido non ha
fatto altro che tessere le tue lodi negli ultimi mesi. Il
castello  rinato e il merito  principalmente tuo. Inoltre
sei una donna bellissima, e sexy. Il mondo dovrebbe
essere ai tuoi piedi. Io lo vedo, gli altri lo vedono.
Ma tu no. Per quale ragione?
Maddie rimase l a guardarlo, con la bocca semiaperta
in un'espressione sorpresa. Io... nessuno mi aveva
mai detto nulla di simile prima d'ora. Grazie.
Significa che frequenti le persone sbagliate.
Probabilmente hai ragione. Il problema  che sono
imparentata con alcune di queste persone gli spieg,
sforzandosi di abbozzare un sorriso tirato.
Ma non sei stata tu a risollevare le sorti delle propriet
della tua famiglia?
Direi di s.
Io amer Arianna qualsiasi cosa lei decider di fare,
ma se avr un decimo dello spirito di iniziativa che
hai avuto tu e della tua lungimiranza, sar incredibilmente
orgoglioso di lei. Come  possibile che i tuoi genitori
non lo siano di te?
Di nuovo lei accenn un sorriso, che non raggiunse
per il suo sguardo. Io sono la primogenita e per due
anni, finch non nacque mio fratello, loro hanno aspettato
con ansia che arrivasse il figlio maschio che potesse
portare avanti il titolo e la tenuta. Tu puoi capire di
che cosa parlo, visto che hai ereditato il Castello Falcone.
Sapevi che sarebbe stato cos. Sei stato cresciuto
con questa idea. Nelle famiglie come le nostre tutto 
legato al fatto di tramandare di generazione in generazione
un titolo e dei possedimenti. Ma se, come me,
non sei destinato a essere l'erede, allora cresci sapendo
che un giorno te ne dovrai andare e pian piano ti convinci
di essere un ospite in casa tua. Di essere solo di
passaggio. Una comparsa nella vita della tua famiglia.
Non il protagonista.
Sospirando, Maddie ricominci a camminare lungo
il sentiero, seguita da Dante, e solo quando raggiunse il
bosco, inizi di nuovo a parlare, questa volta per come
se si stesse rivolgendo a se stessa.
Da piccola non riuscivo a capire. Ero nata per prima
- non che questo mi rendesse necessariamente l'erede
perfetta - ma perch doveva ereditare tutto
Teddy? Non riuscivo a spiegarmelo. Ogni volta, per,
che facevo notare quanto fosse ingiusto che una donna
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 fosse esclusa dall'eredit di famiglia, i miei genitori mi
guardavano come se fossi un'eretica.
Forse reagivano cos perch interpretavano le tue
lamentele come una critica nei loro confronti.
Forse. Per me non era una questione contro di loro.
D'altro canto mio padre aveva una sorella maggiore e
anche mio nonno, quindi chiaramente era un argomento
scomodo. Respir a fondo. Li metteva a disagio
anche il fatto che io mi dessi tanto da fare per Stilling
Abbey, perch ovviamente i soldi seguono il titolo. Secondo
loro, non era compito mio occuparmi del patrimonio
di famiglia. Cos non riuscivo a capire quale
fosse il mio ruolo. In effetti non lo capisco tuttora. Ed
 per questo che me ne sono andata. Perch ho bisogno
di comprendere qual  il mio posto nel mondo.
Immagino che ti sarai sentita sola.
S. Ogni volta che Teddy prendeva dei bei voti a
scuola era una festa, quando li prendevo io, nessuno se
ne curava, anche se i miei voti erano pi alti dei suoi.
A mia madre interessava solo che frequentassi gli amici
giusti, che partecipassi alle feste giuste. In poche parole,
la sua unica preoccupazione era che mi introducessi
in un certo ambiente e mi sistemassi, il resto non
contava. Mio padre si complimentava con me solamente
quando mi facevo carina, o partecipavo a qualche
stupida passerella o vincevo qualche gara sportiva,
ma per lui non contavano nulla i miei voti in matematica.
Io volevo solo che loro fossero orgogliosi di me.
Che cosa c' di sbagliato in questo?
Nulla.
Mi lasciarono tranquilla per un po', ma quando
Teddy termin l'universit mi fecero capire che la mia
presenza non era pi gradita, che dovevo fare un passo
indietro. O, meglio, che dovevo andarmene. Naturalmente non me lo dissero in maniera diretta, ma me lo
fecero capire ignorandomi completamente gli spieg
con voce spezzata.
D'istinto, Dante le prese la mano e lei gliela strinse,
come se fosse stata la sua ancora di salvezza.
Fu allora che andai a fare visita ai genitori di Theo.
E non tornai pi a casa. Loro avevano bisogno di me, e
mi erano riconoscenti per ogni minima cosa che facevo.
Per me era una novit essere trattata con tanto rispetto.
Mi piaceva e non desideravo altro che fare parte
della loro famiglia, ed essere accolta nella loro casa.
Volevo essere apprezzata, e sentirmi voluta. Sposando
Theo avrei avuto tutto questo. Avrei avuto una famiglia.
Solo che lui in realt non mi voleva e non aveva
bisogno di me.
Che idiota...
No, non lo . Anche se  molto gentile da parte tua
averlo detto.
Maddie. Dante si blocc, obbligando anche lei a
fermarsi, e quando la guard, rimase incantato dall'espressione
nostalgica dei suoi occhi grigi. Ti assicuro
che tutti sentiranno la tua mancanza quando lascerai il
castello, e non solo perch sei una gran lavoratrice, ma
perch sei tu. Quando Guido ha saputo che te ne saresti
andata, ha minacciato di licenziarsi se non ti avessi aumentato
lo stipendio, per convincerti a restare.
Guido  cos dolce.
No, sei tu che sei incredibile, Maddie. A nessuno
importa del tuo titolo o se appartieni a una famiglia
nobile, qui. Tutti ti vogliono bene per ci che sei.
Lei sorrise timidamente. Non  un problema per
me aiutarvi a organizzare il ballo, perch credo che sar emozionante vedere il castello in tutta la sua bellezza.
Inoltre mi sentirei a disagio se Luciana sapesse
che le abbiamo mentito. Mi piace tua sorella e non vorrei
che si creassero delle tensioni, quindi preferirei che
non le raccontassi la verit su di noi, prima del ricevimento,
se sei d'accordo. E comunque partir pochi
giorni dopo la festa.
Hai gi preso il biglietto? Dante prefer non domandarsi
per quale ragione il pensiero che lei partisse
lo infastidisse tanto.
S. L'ho fatto ieri. Grazie. Sia per il biglietto aereo,
sia per il bonus. Era pi di quanto mi aspettassi.
Ti baster per andare a vedere i tuoi bradipi?
Oh, s! Trascorrer un'intera settimana in cerca dei
bradipi, e poi mi diriger verso il Per. Con il bonus e
miei risparmi potr attraversare l'America Centrale.
Non avr bisogno di trovare un lavoro finch non arriver
in Australia. Quindi che cosa mi dici riguardo al
nostro accordo? Continuiamo a fingere di essere una
coppia?
Dante deglut. S. Possiamo farlo. Avrei un suggerimento,
per.
Di che cosa si tratta?
A Verona, avevamo deciso di vedere come sarebbe
andata, ricordi? Credo di essere stato un disastro questa
settimana, quindi voglio rimediare.
Oh. E come pensi di fare?
Io... speravo che... Si avvicin a lei, facendola indietreggiare
finch Maddie non si trov contro un albero.
Speravo che potessimo ricominciare tutto daccapo,
con un bacio.
Dante aspett, non sapendo se aveva commesso un
altro errore. Se era troppo tardi, ormai. Di sicuro sapeva
solo che non sarebbe riuscito a trascorrere altre due
settimane insieme a Maddie senza poterla baciare.
Un bacio? Credi che sia saggio?
Da quando baciare una persona  saggio?
Gi. Forse hai ragione. Probabilmente  proprio
questo ci di cui entrambi abbiamo bisogno. Vivere
con leggerezza questa situazione.
Forse.
Nel momento in cui i loro occhi si incontrarono e le
loro labbra si divorarono avidamente, tuttavia, Dante
cap che ogni bacio avrebbe avuto un prezzo.
Non ebbe la forza di fermarsi, per. Non mentre la
sentiva stringersi a s, non mentre assaporava la dolcezza
inebriante delle sue labbra, non mentre i loro
cuori battevano all'unisono l'uno contro l'altro.
Qualsiasi fosse stato il prezzo, lo avrebbe pagato.

 Capitolo 10.

Oh, Maddie,  meraviglioso! Sei un genio.
Non credo di esserlo reag lei, ridendo di fronte al
tono euforico di Luciana. Il castello in effetti sembra
uscito da una favola, ma il merito non  solo mio. Ho
potuto contare sull'aiuto di tante persone. Tutti hanno
lavorato duramente.
Ed era vero, perch i membri dello staff avevano
fatto turni doppi e rinunciato ai giorni di riposo per dedicarsi
ai preparativi.
E adesso era tutto pronto per dare inizio alla festa.
Luciana aveva insistito perch Maddie partecipasse come
ospite, anche se lei aveva cercato di spiegarle che
sarebbe stato pi semplice risolvere gli imprevisti dell'ultimo
momento se non avesse avuto addosso i tacchi
e un abito lungo. Luciana, per, non aveva voluto sentire
ragioni. Probabilmente perch sperava di vederla
danzare con Dante. E, in effetti, il suo desiderio si sarebbe
avverato, dato che Maddie aveva gi promesso
un ballo al conte.
Uno solo. Poich l'indomani Luciana sarebbe tornata
in Nuova Zelanda con la sua famiglia, quindi loro
due non avrebbero pi dovuto recitare la parte degli innamorati.
Tra pochi giorni Cenerentola sarebbe salita
su un aereo, e il conte sarebbe tornato a Roma. Il loro
idillio estivo, dunque, ormai stava per finire.
E, da un certo punto di vista, era meglio cos, perch
le ultime due settimane erano state davvero complicate:
finta fidanzata di giorno, e amante segreta di notte.
Le giornate, in realt, erano state abbastanza semplici,
poich era stata cos impegnata a organizzare la festa,
o il suo viaggio, che non aveva avuto molto tempo
a disposizione da trascorrere con Luciana e la sua famiglia.
Le notti in compenso... Dante aveva voluto viverle
pienamente e questo significava che Maddie, in pratica,
non dormiva da due settimane. Non che se ne lamentasse.
In effetti si sentiva piena di energie come
non lo era mai stata in vita sua. Adesso capiva per quale
ragione le sue amiche fossero cos euforiche all'inizio
di una relazione: dipendeva da quel potente mix di
ormoni, desiderio e sesso che teneva viva ogni cellula
del corpo.
Solo che per lei non era solo sesso. Se cos fosse stato,
sarebbe riuscita a gestire la situazione. In realt, per,
era molto di pi. E questo era davvero difficile da
gestire.
Per certi aspetti avrebbe preferito che Dante avesse
continuato a mantenere le distanze, perch cos sarebbe
stato pi semplice lasciarlo.
L'idea invece di separarsi dall'uomo dolce, passionale,
che sapeva leggerle nel pensiero e aveva la capacit
di farla sentire desiderata le spezzava il cuore.
Conosceva le regole. Niente legami. Niente aspettative.
Una relazione di poche settimane e niente di pi.
Le aveva accettate e decise insieme a lui.
Soltanto che non aveva immaginato che sarebbe stato
cos semplice infrangerle.
Come sei bella. Arianna comparve al suo fianco e
di fronte al suo sguardo incantato Maddie avvert una
stretta al petto.
Lo sei anche tu, tesoro.
Ed era la verit. La piccola peste che di solito indossava
calzoncini corti e magliette, sembrava una principessa,
con addosso un abito rosso e i lunghi capelli
scuri legati con un fiocco dello stesso colore.
La bambina fece una smorfia. La zia Luciana mi ha
obbligata a vestirmi cos, io non volevo. Guarda come
ha fatto vestire i ragazzi. Indic verso il lato opposto
del salone, dove tre bambini imbronciati indossavano
completi eleganti. Fanno ridere, no?
I miei figli sono molto eleganti intervenne Luciana.
Vieni, Arianna, andiamo a vedere se la nonna 
pronta per fare la sua entrata trionfale. Vuole essere accompagnata
da tutti i suoi nipoti.
S, cos poi potremo giocare! Arianna gir su se
stessa, facendo gonfiare la gonna intorno alle sue ginocchia.
Maddie, dopo danzerai con me? I ragazzi
non vogliono perch dicono che i maschi non ballano.
Non ti preoccupare, Arianna. Vedrai che li convinceremo
e ci divertiremo un mondo.
Ora vai dai tuoi cugini le disse Luciana, passandole
una mano tra i capelli, e portali dalla nonna. Arrivo
tra un minuto. Voglio solo controllare che sia tutto
pronto.
Luciana le disse Maddie ridendo, mentre guard
Arianna dirigersi impettita verso i cuginetti.  tutto
pronto. Abbiamo gi controllato dieci volte.
La band conosce il segnale?
S.
Gli ospiti sono tutti nella hall?
Certamente.
Dante sa il suo discorso?
Stava camminando avanti e indietro ripetendolo a
s stesso, quindi direi di s. Forza, vai a chiamare tua
madre, cos possiamo cominciare.
Sei un tesoro, Maddie. Non sarei mai riuscita a fare
tutto questo senza di te.
Figurati!
Dico davvero. Inoltre vedo che mio fratello  felice
come non lo era da tempo. Anzi, se devo essere sincera,
non lo  mai stato cos. Ora la sua  una felicit
reale. Matura, insomma. Quando si spos, era un ragazzino
infatuato. Adesso, invece,  un uomo felice.
Luciana... Maddie era tremendamente a disagio.
E Arianna ti adora. Ero cos in pensiero per lei, ma
adesso posso tornare a casa tranquilla sapendo che ci
sei tu qui. Luciana la abbracci e le baci affettuosamente
le guance. E quando poi usc dal salone, Maddie
sent stringersi il cuore guardandola andare via.
Aveva perso completamente il controllo della situazione.
Non aveva previsto che avrebbe stretto un legame
cos profondo con Luciana, che sarebbe stata cos
in sintonia con lei. E ora si sentiva in colpa per averle
mentito riguardo a Dante. Quanto ad Arianna... Maddie
sent il cuore andare in pezzi. L'unica consolazione
era che la bambina non sapeva nulla, n della finta n
della vera relazione tra lei e suo padre.
Non avrebbe dovuto permettere che Arianna si affezionasse
cos tanto a lei. Non avrebbe dovuto permettere
che vedesse in lei un'amica, una confidente, una
persona su cui fare affidamento.
Voltandosi, vide Dante che parlava con una coppia
di signori anziani, e rimase immobile a osservare ogni
dettaglio del suo corpo, come per imprimerlo nella
mente. Alto, capelli scuri, occhi blu che sapevano emanare
gelo e fuoco, spalle larghe, busto possente. Era
senza dubbio un uomo di una bellezza rara.
All'inizio, in effetti, era stata attratta soprattutto dal
suo aspetto fisico. Poi, per, conoscendolo, aveva imparato
ad apprezzare tutto di lui. La sua sensibilit, la
sua generosit. Il suo senso dell'umorismo, anche se lo
dimostrava raramente. La sua dolcezza. La sua gentilezza.
E tra quattro giorni, gli avrebbe dovuto dire addio.
Ma forse era meglio cos, perch qualsiasi fossero i
programmi di Dante per il suo futuro, lei non ne faceva
parte.
Come se le avesse letto nel pensiero, lui la guard,
dall'altro lato del salone e per un lungo attimo restarono
fermi a fissarsi.
Maddie avrebbe voluto raggiungerlo, prenderlo sottobraccio
e dimostrare cos, pubblicamente, irrevocabilmente,
che lui era suo.
Un momento. Che cosa?
Fece un passo indietro e per fortuna pot appoggiarsi
alla parete perch sent le gambe tremare e lo stomaco
contrarsi.
Non era questo l'accordo. Non era questo il piano.
Le ultime settimane erano state il primo passo verso la
conquista della sua identit, della sua libert. Ora avrebbe
dovuto essere pronta a spiccare il volo e invece...
Invece aveva permesso a Dante di conquistarsi un
posto nel suo cuore.
Stupida! Stupida, e stupida! borbott. Come aveva
potuto cacciarsi in quel guaio?
Se non altro la data della partenza era gi stata fissata.
L'importante, dunque, era che Dante non sospettasse
nulla, cos lei sarebbe potuta partire a testa alta, e
con un bel sorriso, salvando almeno la propria dignit.
Visto che ormai non poteva pi salvare il proprio
cuore.
Dante respir a fondo, felice di poter avere finalmente
un attimo di pace. Il primo della serata.
Da quando la contessa aveva fatto il suo ingresso
trionfale, scortata dai quattro nipotini, la festa era entrata
nel vivo. Dopo i saluti vari ai parenti, agli amici e
ai conoscenti, la band aveva suonato le musiche preferite
della festeggiata, poi Dante aveva fatto il suo discorso,
dando il benvenuto a tutti, infine aveva proposto
un brindisi in onore di sua madre.
Dopodich alcuni degli invitati erano rimasti nel salone,
mentre altri erano usciti sulle terrazze o in giardino.
Lo staff continuava a girare con i vassoi pieni di
deliziosi canap o gustose bibite, mentre nella grande
sala da pranzo e in cortile erano stati allestiti tavoli da
buffet dove gli ospiti potevano servirsi a volont. Per
intrattenere gli invitati, inoltre, erano stati ingaggiati
dei professionisti che facevano trucchi di magia, esercizi
acrobatici, o si esibivano in spettacolari coreografie.
Tutte le fontane erano state attivate, in modo che
dalle terrazze fluissero delle vere e proprie cascate, illuminate
dalle luci fissate tra gli alberi.
Il castello, insomma, era al massimo dello splendore.
L'ultima volta che era stato cos pieno di vita e di
colori era successo in occasione del suo matrimonio.
Dante si irrigid. Violetta era stata cos emozionata
all'idea di sposarsi in un vero castello e lui si era sentito
fiero di poterle far vivere un sogno, come lo era stato
di poterle offrire la propria casa, il proprio titolo e il
proprio amore. Violetta, per, era stata interessata solo
ai primi due. E comunque se ne era stancata molto in
fretta. Del suo amore non aveva mai saputo che cosa
farsene.
Era buffo che anche Maddie fosse stata spinta a sposarsi
per le stesse motivazioni. Lei, per, alla fine si
era tirata indietro.
Guard l'orologio. Erano le undici e trenta. Tra mezz'ora
avrebbero danzato insieme.
L'aveva vista a malapena nel corso della serata. Anche
se era l come ospite, probabilmente si stava dando
da fare dietro le quinte per accertarsi che tutto filasse
liscio.
Per stare un po' con lei sarebbe dovuto andare a cercarla
e chiederle di fare una passeggiata verso il lago.
Anche se sarebbe stato comunque impossibile avere un
po' di intimit, con duecento invitati che continuavano
a gironzolare, lo staff, e anche sua madre, a cui non
sfuggiva mai nulla.
Lei non sapeva della loro relazione. Considerando
che l'indomani sarebbe tornata a casa, cos come Luciana
e la sua famiglia, non avrebbe avuto senso farle
credere che lui e Maddie erano una coppia. Tanto pi
che lei sarebbe partita entro quattro giorni.
Dante strinse il calice che aveva in mano. La conosceva
solo da poche settimane eppure Maddie occupava
gi un posto importante nella sua vita, e nella sua
famiglia.
Probabilmente era un bene che se ne andasse, prima
che lui si abituasse troppo alla sua presenza.
Dante, eccoti qui.
La voce di Luciana lo riport nel presente e, voltandosi
verso la sorella, Dante le sorrise. Ammetto che
pensavo che fossi folle quando mi hai proposto di
organizzare un ricevimento in cos poco tempo, ma hai
fatto un ottimo lavoro. Mamma  radiosa. Ha ballato
quasi tutta la sera.
Ho sentito poco fa che stava raccontando dell'anno
che ha trascorso a Londra prima di sposare pap. Sembra
che abbia frequentato una gran quantit di star del
rock'n'roll.
Ci credo. Era molto bella. E lo  ancora si affrett
ad aggiungere Dante, nel caso in cui sua madre lo stesse
ascoltando. Ma preferirei non sentirla raccontare di
quando pos nuda per un certo fotografo.
No, direi di no concord Luciana, prendendo due
bicchieri di prosecco, mentre pass un cameriere, uno
per s e uno per Dante. Tieni. A noi due. I Falcone.
Abbiamo organizzato una festa meravigliosa. Aggrott
la fronte. Anche Maddie dovrebbe essere qui a
brindare. Non sarei riuscita a fare nemmeno la met di
tutto il lavoro senza di lei. In realt io mi sono occupata
solo della lista degli ospiti - che non  stata una cosa
da poco, visto che ho impiegato una settimana solo per
contattare tutti gli zii - lei ha fatto il resto.
 davvero brava.
 pi che brava, Dante. La adoro. E esattamente il
tipo di persona di cui tu e Arianna avete bisogno.  un
vulcano di idee, sa organizzarsi, conosce bene come
funziona il nostro mondo e, allo stesso tempo, ha un
grande cuore. Cerca di non lasciartela scappare.
Ciana... cominci Dante, rendendosi conto che
non poteva continuare a ingannare sua sorella, solo che
venne interrotto da Arianna, che gli corse incontro, tutta
agitata.
Pap, pap!
S, cucciola mia?
 vero che Maddie partir?
Che cosa? Luciana lo guard meravigliata.
Piccola, questo era un impiego temporaneo per lei.
Lo sapevamo dall'inizio. Dante prese la mano della
bimba. Voleva risparmiare per poter girare il mondo.
 il suo sogno. Non  bello?
Ma io le voglio bene. Non voglio che parta.
Ari, anche noi partiremo, tra un paio di giorni. La
zia e i tuoi cuginetti torneranno in Nuova Zelanda, la
nonna andr a Lucerna e noi a Roma, dove tu ricomincerai
la scuola e io il lavoro.  stata una bellissima estate,
ma anche le estati pi belle devono lasciare spazio
all'autunno.
Dante fece del proprio meglio per mantenere un tono
leggero, nonostante le lacrime di Arianna, lo sguardo
sospettoso di Luciana, e il peso che sentiva sul cuore.
Nemmeno lui voleva che Maddie andasse dall'altra
parte del mondo, e gli avrebbe fatto piacere poter continuare
la loro relazione per vedere dove li avrebbe
portati. Lei, per, aveva altri progetti. Voleva partire,
viaggiare, scoprire il mondo e se stessa. Era ci di cui
aveva bisogno. E non sarebbe stato giusto chiederle di
rinunciare al suo sogno per stare con un vedovo il cui
cuore si era talmente inaridito che probabilmente non
sarebbe pi stato in grado di battere.
Ari continu Dante, comunque questo non  un
distacco definitivo. Passeremo il Natale in Nuova Zelanda
dagli zii, insieme alla nonna. La zia Luciana ha
una grande vigna, e il bello  che l sar estate. Passeremo
il Natale nuotando e andando in barca. Non 
meraviglioso?
Ma Maddie non verr con noi?
No, piccola, Maddie non verr. Lei ha la sua vita.
Deve vivere le sue avventure. Lontano da l. Lontano
da lui.
Non puoi chiederle di non partire?
No. E se anche potessi, comunque non lo farei,
perch so quanto  importante per lei. Quindi, per
quanto sia difficile, ricordati che sei una Falcone e che
dovrai salutarla con un sorriso.
Con le labbra tremolanti, Arianna si volt e se ne
and, senza pi dire nulla. A quel punto, sospirando,
Dante si raddrizz e si volt verso Luciana.
Maddie partir?
Ciana...
Non cercare di intenerirmi chiamandomi Ciana!
Perch non mi hai detto nulla?
Perch non volevo che ti preoccupassi. Senti, mi
piace Maddie, ma ti avevo detto che la nostra relazione
era solo all'inizio. Lei ha dei progetti, che non includono
me. E io ho la mia vita. Lo sapevamo entrambi,
dall'inizio, e questo non  cambiato.
Dante Falcone, sei un idiota!
Dante ammicc, sorpreso dalla veemenza della sorella.
Quella ragazza  la cosa migliore che potesse capitare
a te e ad Arianna e tu intendi semplicemente lasciarla
andare via?
Non posso decidere per lei.  una donna adulta. E
lui aveva imparato per esperienza che cosa succedeva
quando in una coppia uno dei due accantonava i propri
desideri, i propri progetti. Era la fine, per entrambi.
Le hai parlato? Le hai chiesto di restare?
No. Non l'ho fatto, perch sarebbe scorretto.
Per quale ragione?
Ecco il motivo per cui le aveva mentito. Perch
sapeva che Luciana non gli avrebbe dato tregua. Perch 
io non sono l'uomo di cui Maddie ha bisogno.
No? Per io credo che lei, invece, sia esattamente
il tipo di donna di cui tu hai bisogno, fratellino. E se
non le chiedi di restare, allora sei ancora pi folle di
quanto io creda. E su queste parole, Luciana prese un
altro bicchiere di prosecco e si allontan.
Purtroppo sua sorella non poteva capire. Lui era l'erede
dei Falcone e gli pesavano sulle spalle troppe responsabilit.
Doveva occuparsi dell'impero di famiglia,
gestire lo staff, fare in modo che tutto funzionasse alla
perfezione e, contemporaneamente, tenere alto il nome
di famiglia. Non gli era concesso commettere sbagli.
Non dopo quelli che aveva gi fatto in passato. Come
marito. Come padre. Come amante.
D'altro canto era evidente che Arianna avesse bisogno
di avere accanto una figura materna. Si era ripromesso
che lei sarebbe sempre stata al primo posto, e
forse ora avrebbe dovuto riconsiderare l'idea di non
sposarsi pi. Avrebbe potuto trovare una persona affidabile,
che conoscesse le regole e fosse disposta a rispettarle.
Una persona, insomma, di cui lui si potesse
fidare. Una compagna, pi che un'amante.
Solo qualche settimana prima sarebbe stata impensabile
una simile idea, ma Maddie era riuscita ad ammorbidirlo.
Mentre era perso nei suoi pensieri, torn verso il salone,
per il ballo di mezzanotte. La festa poi sarebbe
proseguita fino alle prime ore del giorno successivo.
La prima navetta diretta a Riva sarebbe partita all'una e
l'ultima alle cinque. Sicuramente sua madre sarebbe
stata l'ultima ad andare via.
Avvicinandosi, la prima persona che vide fu proprio
Maddie, che era in piedi dietro la portafinestra.
Impeccabile, come sempre, era leggermente pi pallida del
solito. Probabilmente perch aveva trascorso la serata
correndo dentro e fuori dalla cucina per accertarsi che
fosse tutto perfetto. Era comunque splendida con i lunghi
capelli biondi sciolti sulle spalle e l'abito argentato
lungo, senza spalline, che faceva risaltare le sue forme.
Dante deglut, mentre la squadr dalla testa ai piedi.
Era cos bella ed elegante. Sembrava una regina che
sorvegliava il suo regno.
Ed  mia.
Sconcertato da questo pensiero, strinse il calice che
aveva in mano, quindi cammin verso di lei, sentendo
ribollire il sangue nelle vene.
S. Lei era sua. Almeno per quella notte. E poi l'avrebbe
lasciata andare.
Quando la raggiunse, la band smise di suonare e il
cantante annunci il ballo di mezzanotte.
Sua madre venne accompagnata al centro della pista
da uno dei tanti ammiratori e quando poi le prime note
della sua canzone preferita - Something dei Beatles -
inondarono la sala, la coppia cominci a volteggiare. A
quel punto, Dante porse la mano a Maddie.
Questo  il nostro ballo.
Senza dire nulla, lei gli si avvicin, gli fece passare
le braccia intorno al collo e si lasci guidare da lui.
Ti stai divertendo? gli domand dopo qualche istante.
Dante la strinse un po' di pi a s. Non ti ho vista
per tutta la sera. Credevo che avresti partecipato alla
festa come ospite, non come dipendente.
Lei abbass lo sguardo. Avevo molto da fare. E...
Dante, ti volevo avvertire che purtroppo Arianna mi ha
sentita mentre parlavo con Guido dei miei progetti. Temo
sia rimasta un po' scossa.
S, lo so. Me lo ha detto.
Mi dispiace. Avrei voluto spiegarglielo di persona,
solo che non potevo chiederle di mantenere il segreto
con Luciana. Inoltre non mi aspettavo che sarebbe rimasta
cos sconvolta.
Ti vuole bene. Tutti te ne vogliamo afferm Dante,
vedendola arrossire. Luciana era l quando Arianna
 corsa a dirmelo, quindi anche lei sa che partirai.
Mi dispiace.
No, non ti devi preoccupare. Prima o poi lo avrebbero
scoperto.
Luciana  arrabbiata con me?
Pi che altro lo  con me. Crede che dovrei convincerti
a restare.
Capisco.
Quando la musica rallent, lui la strinse forte a s. I
loro corpi sembravano fatti per completarsi a vicenda.
Loro due sembravano fatti per completarsi a vicenda.
La vita, per, non era cos lineare. La passione si spegneva,
l'amore non era eterno, e il cuore era volubile.
Maddie aveva dei sogni, e lui non poteva intralciarla.
Non avrebbe mai sopportato di vedere i suoi splendidi
occhi grigi spegnersi, come era successo a Violetta.
Lei gli aveva cambiato la vita, gli aveva ridato la speranza,
ma non apparteneva a lui, a dispetto di quello
che potevano dire le altre persone, a dispetto di ci che
lui stesso sentiva in qualche angolo del proprio cuore.
Prese dunque una decisione. Maddie, ti devo parlare.
Da solo. C' una cosa importante che ti devo dare.
Maddie si blocc di colpo, mentre le altre coppie
continuarono a ballare intorno a loro.
Questa sera?
Adesso.
Le cose dovevano cambiare. Dante se ne era reso
conto e non voleva rimandare. Non poteva seguire il
proprio cuore ma poteva ascoltare la propria testa.
Prima che lei potesse rispondere, la band cominci a
suonare Happy Birthday e lo chef fece il suo ingresso
con una grande ed elaborata torta.
Ora devi rimanere qui.
S. Ci vediamo al lago. Tra quindici minuti.
Come sei misterioso rispose lei, sforzandosi di
sorridere.
Al lago. Sar l.
Maddie avrebbe voluto sapere qualcosa di pi, ma si
limit ad annuire. D'accordo.
Dante le accarezz delicatamente il viso. Stava forse
facendo l'errore pi grosso della propria vita?
Indietreggi, quindi prese sua madre sottobraccio
sorridendole e la accompagn verso la torta.
Quando si volt, Maddie era gi sparita.

 Capitolo 11.

Maddie impieg una decina di minuti ad arrivare al lago.
Per fortuna quasi tutti gli invitati erano nella grande
sala da ballo per brindare in onore della festeggiata,
cos lei pot sgattaiolare via senza che nessuno la fermasse.
Si sedette su una panchina e aspett, sentendo il
cuore rimbombare nel petto, mentre cercava di capire
che cosa le dovesse dire di cos importante Dante.
Eccomi!
Sentendo la sua voce, Maddie sobbalz.
Vieni, spostiamoci. Ora che il brindisi  finito,
qualcuno degli invitati potrebbe venire qui.
Maddie si alz e lo segu lungo il sentiero che avevano
percorso insieme un paio di settimane prima,
quando lei si era confidata con lui. A tua madre  piaciuta
la torta?
S. E stata una splendida festa. Grazie per quello
che hai fatto.
Non mi devi ringraziare. Sono felice che sia andato
tutto bene.
 stata una serata perfetta grazie a te. Tu sei parte
del castello, Maddie. Qui tutti parlano bene di te. Ti adorano
e nessuno vuole che tu te ne vada.
Maddie deglut, cercando di cacciare indietro le lacrime.
Amava il Castello Falcone e tutte le persone che
vivevano e lavoravano l. Andare via sarebbe stato difficile
e doloroso, pi di quanto non lo fosse stato mandare
all'aria il matrimonio con Theo. Proprio come in
quell'occasione, per, non aveva scelta. Doveva andarsene.
Si stava facendo coinvolgere troppo, si stava legando
troppo alle persone e, nonostante si sentisse a
casa l, sapeva perfettamente di non appartenere a quel
luogo. Questo  un posto speciale gli rispose, con tono
fermo.
La mia famiglia ti adora, soprattutto Arianna.
La tua famiglia  meravigliosa, e Arianna  un tesoro.
Sei stato un ottimo padre per lei, spero che tu te
ne renda conto.
Prima di rispondere Dante aspett che fossero arrivati
in una piccola insenatura, dove erano state posizionate
diverse sedie, nel caso in cui qualcuno degli invitati
si fosse spinto fino a l. Si sedettero uno di fronte
all'altro.
 sola le spieg.  troppo sola, soprattutto ora
che i suoi cugini torneranno in Australia. Arianna ha
bisogno di una madre e io di una compagna, che mi
aiuti a mandare avanti il castello e tutte le attivit di famiglia.
Una persona che conosca la diplomazia, la societ
e il mondo degli affari.
Maddie si irrigid. S, lo capisco.
Ho scelto la persona sbagliata in passato. Ho lasciato
che il cuore decidesse al posto della testa e non
posso permettermi di ripetere lo stesso errore. Non
posso far vivere di nuovo alla mia famiglia, ad Arianna,
quell'inferno. Ho sempre pensato che se un giorno
avessi incontrato la donna giusta, qualcuno di affidabile
e che capisse il mio mondo, avrei potuto pensare di
sposarmi di nuovo, ma in fondo non ci ho mai creduto.
Poi ho incontrato te.
Maddie lo guard, e mentre osservava i tratti decisi
del suo viso illuminati dal chiaro di luna, ci che aveva
gi capito nella sala da ballo, poco prima, le fu ancora
pi chiaro. Lo amava. Lo amava di un amore cos potente
che sarebbe stata disposta a tutto per lui.
L per l aveva pensato di non rivelarglielo. Ma forse
ora c'era una speranza per loro.
Dillo Dante. Ti prego, dimmi che mi ami...
Lui per non sembrava un uomo sul punto di fare
una dichiarazione d'amore, mentre era serio e rigido,
come una statua. In queste ultime settimane mi sono
reso conto che non posso lasciare che il passato mi
blocchi, che rovini il futuro di mia figlia. Maddie tu mi
hai fatto capire che la vita di coppia non  necessariamente
una lotta continua. Che sposarmi  probabilmente
la scelta migliore che io possa fare per la mia famiglia.
Oh... Maddie era cos confusa. Che cosa stava
cercando di dirle Dante? Era forse una proposta? Un
avvertimento? Un tentativo di chiedere la sua approvazione?
Maddie, non sono in cerca dell'amore prosegu
lui. L'amore  un'illusione. Una droga. Si esaurisce in
fretta e quando sparisce lascia dietro di s una scia di
sofferenza e rimpianti. Stima, compatibilit, rispetto?
Queste sono certamente basi pi solide su cui costruire
un matrimonio.
Lo pensi davvero, Dante? Io ci sono passata e non
sono d'accordo.
So che cosa hai vissuto, ma per me  diverso. Io
sono diverso.
Ma tu meriti qualcosa di meglio, qualcosa di pi.
Arianna merita di pi.
Dante, per, non la stava ascoltando perch era
intento a prendere qualcosa dalla tasca. Questo e per
te.
Il tempo si ferm. Tutto intorno a loro si blocc.
Che cosa stava facendo? Le stava offrendo un anello?
Se era cos, lei sarebbe stata capace di rifiutarlo?
Il pacchetto che le porse, per, era troppo grande per
contenere un anello. Era rettangolare.
Lei lo prese e lo scart, con mani tremanti.
Un libro.
 un diario di viaggio, in modo che tu possa annotare
tutte le tue esperienze le spieg Dante rivolgendole
uno sguardo pieno di desiderio e di rimpianto.
Maddie gir e rigir il libro, che era fatto a mano e
illustrato. Insomma, era il regalo quasi perfetto.
Quasi perch era il simbolo di un addio. Non che
Dante la stesse mandando via. Pi che altro le stava dicendo
che avrebbe sposato un'altra donna, un'estranea,
che non avrebbe mai amato.  davvero bello osserv,
non potendo trattenere le lacrime.  un bel pensiero
e... Dante, ti prego, non sposare una persona che
non ami. Si alz, cammin verso di lui e gli prese le
mani. Non sposare una persona che non ami gli ripet.
Noi abbiamo qualcosa di speciale. Un legame raro
e meraviglioso. Non gettarlo al vento.
Gli accarezz il viso, cercando una risposta nel suo
sguardo, che esprimeva desiderio, passione. Rassegnazione.
E speranza. Forse Dante avrebbe voluto chiederle
di dargli una possibilit, di dargli tempo e aspettare
finch un giorno, magari, sarebbe riuscito ad amarla.
Ma questo non era abbastanza. Lei voleva essere amata
adesso. E non per ci che poteva fare. Ma per ci
che era.
Non rinunciare all'amore lo preg. E, alzandosi in
punta di piedi, lo baci quasi con disperazione.
Lui non indietreggi, non la respinse, ma ricambi il
suo bacio con irruenza. Non era un dolce, malinconico
bacio d'addio. Era fuoco. Era pura passione.
Sarebbe stato cos semplice costruire un matrimonio
su questo. Se lei gli avesse detto che intendeva rimanere,
che sarebbe stata disposta a sposarlo, probabilmente
Dante avrebbe accettato.
Eppure Maddie si stacc da lui, e gli rivolse un'espressione
seria, mentre si sentiva scivolare addosso
un'orribile sensazione di gelo. Preferirei rimanere da
sola per il resto dei miei giorni piuttosto che accontentarmi,
Dante.
Non dovrai farlo, perch un giorno arriver qualcuno
che ti meriter.
Forse. Ma voglio che tu sappia si fece forza, voglio
che tu sappia che se questa sera mi avessi detto
che mi amavi e mi avessi chiesto di restare, io sarei rimasta.
Non sono Violetta e tu non sei il ragazzino di
allora. Siamo due adulti che avremmo potuto essere felici
insieme, credo. Di nuovo gli si avvicin, ma questa
volta gli diede un freddo bacio sulla guancia. Addio,
Dante.
Si volt e se ne and.
I giorni seguenti trascorsero rapidamente. Dopo avere
parlato con Maddie, Dante era tornato alla festa e aveva
fatto il proprio dovere di ospite consumato e di figlio
amorevole, ridendo, danzando e intrattenendo gli
ospiti nonostante dentro di s sentisse un grande vuoto.
Maddie lo amava. E lui l'aveva lasciata andare via.
Che cosa si era aspettato? Che lei lo avrebbe ascoltato
e poi si sarebbe offerta di fare parte della sua triste
vita? Sapeva perfettamente qual era il suo sogno: lei
voleva il grande amore. Qualcosa che lui non le poteva
dare, perch il suo cuore, ormai, era spento.
Ma se era davvero cos, allora per quale ragione ora
sentiva cos tanto la sua mancanza?
Si appoggi allo schienale della sedia e guard la
fotografia di Arianna incorniciata, che era appoggiata
sulla scrivania. Somigliava cos tanto a Violetta in
quell'immagine. Se si eccettuavano gli occhi blu, che
Arianna aveva ereditato da lui, per il resto mamma e
figlia erano due gocce d'acqua. Avevano la stessa espressione
furba, gli stessi capelli folti e luminosi, lo
stesso mento appuntito. Ora per, per la prima volta,
notando la straordinaria somiglianza tra le due, Dante
non prov il solito, lacerante senso di colpa.
La verit era che aveva amato davvero Violetta. O
perlomeno aveva sinceramente creduto di amarla. Forse
era stata solo un'infatuazione, ma i suoi sentimenti
erano stati travolgenti, intensi. Proprio come Romeo
con Giulietta, anche lui aveva avuto l'impressione che
la sua vita non potesse avere senso senza Violetta.
Aveva perso completamente la testa per lei e adesso
si rendeva conto che non era successo solo perch era
rimasto abbagliato dalla sua bellezza. In quel periodo
gli era piombato il mondo addosso e si era completamente
perso. Suo padre era scomparso all'improvviso,
sua sorella stava per lasciare l'Italia e sua madre aveva
deciso di trasferirsi a Lucerna, non sopportando di rimanere
in un luogo dove tutto gli ricordava l'adorato
marito.
E cos, a ventidue anni, si era ritrovato solo, con un
impero da gestire, e il timore di non essere all'altezza
di farlo. Violetta, in un certo senso, gli aveva mostrato
la direzione. Il fatto che lei provasse dell'interesse nei
suoi confronti lo aveva fatto sentire potente e affascinante
e gli aveva dato l'energia per assumersi le proprie
responsabilit. La nascita di Arianna, poi, aveva
dato un nuovo senso alla sua esistenza. Per lei si era
buttato a capofitto nel lavoro, per salvaguardare il patrimonio
di famiglia, farlo crescere, e poterglielo lasciare
un giorno in eredit. Solo che mentre lui aveva
rimesso insieme i pezzi della propria vita, Violetta era
scivolata lentamente nel baratro. Senza essere pi al
centro dell'attenzione, si era sentita abbandonata.
Ora era tutto cos chiaro. All'epoca, per, si era lasciato
travolgere dalle emozioni, non solo all'inizio, ma
per tutta la durata del loro matrimonio, e non aveva avuto
la maturit necessaria per comprendere sua moglie.
Non era responsabile della morte di Violetta. Del resto
era stata lei a decidere di salire su quell'auto e di
assumere quelle droghe. Era responsabile, per, della
fine del loro matrimonio. L'amore non era cresciuto insieme
a lui ma, pian piano, si era spento e di questo aveva
incolpato Violetta. Lei, per, se non altro era
sempre stata coerente. Non era mai cambiata. Lui s,
invece.
Ma che cosa sarebbe successo se su quell'auto ci
fosse stata anche Arianna?
Ancora adesso questo pensiero gli toglieva il sonno.
Quel giorno avrebbe potuto perdere sua figlia. Avrebbe
dovuto pensare di pi a lei. Avrebbe dovuto mettere
da parte le emozioni e concentrarsi sulla bambina.
Non lo aveva fatto allora, ma lo doveva fare adesso.
Non poteva pi permettere che i sentimenti influenzassero
le sue decisioni. Nemmeno - soprattutto - quando
si trattava delle proprie relazioni sentimentali.
Certo, ora Arianna stava soffrendo ma un giorno
avrebbe capito che tutto ci che lui faceva, lo faceva per
lei. Vero?
Guard il computer, solo che non riusc a concentrarsi
sul lavoro.
Era tornato a Roma con Arianna due giorni prima,
sperando che la vivacit della grande citt aiutasse lui
e sua figlia a distrarsi, ma adesso i rumori, il traffico e
la vita frenetica gli facevano sentire una gran nostalgia
della quiete di San Torno e del castello.
Guard l'orologio. Era mezzogiorno. Probabilmente
Maddie stava andando in aeroporto. Il volo per New
York sarebbe partito alle tre.
Avrebbe trascorso l tre notti e poi si sarebbe diretta
in Florida, facendo diverse tappe, per poi volare in Costa
Rica.
Riusciva a immaginarla con la valigia, i capelli raccolti
in una coda di cavallo e lo sguardo determinato di
chi aveva voglia di conquistare il mondo.
Conosceva alla perfezione l'itinerario delle prime
due settimane, poich lo aveva programmato insieme a
lei. L'aveva consigliata, le aveva dato dei suggerimenti,
ma in fondo aveva avuto la sensazione che non fosse
stato qualcosa di reale, quanto piuttosto un viaggio
immaginario. In effetti l'intero soggiorno a San Torno
era stato qualcosa di completamente slegato dalla realt.
Un magnifico idillio.
La vita vera, per, era un'altra.
D'un tratto la porta si spalanc ed entr Arianna.
Vedendola, Dante avvert una stretta al cuore. Dalla
sera del ballo, infatti, la bambina aveva perso la sua allegria
e si era come spenta. Era scoppiata in lacrime
quando aveva dovuto salutare la zia, i cuginetti, e la
nonna. Con Maddie, invece, si era sforzata di trattenersi
e di sorridere, nonostante avesse le lacrime agli occhi.
Mi annoio si lament la piccola.
Perch non inviti una delle tue amiche?
Sono ancora tutte in vacanza. Nessuno rimane a
Roma in agosto, eccetto i turisti. Se fossi a San Torno,
potrei andare in piscina, o a fare una passeggiata, o a
giocare con Flavia, o fare una lezione di vela o...
S, ho capito la interruppe Dante.
Per quale ragione siamo tornati? Tu puoi lavorare
anche da l. Non possiamo trasferirci a vivere al castello?
C' una scuola, a San Torno.
S, era vero. In effetti lui e Luciana l'avevano frequentata,
prima che i loro genitori li iscrivessero alla
Scuola Internazionale di Milano. Non ti piace vivere
a Roma?
S, ma preferirei vivere a San Torno, sciare in inverno
e stare al lago durante l'estate. Sono stata bene l,
e anche tu osserv la piccola, cogliendolo di sorpresa.
Eravamo in vacanza...
Ma tu eri pi rilassato. Non eri stanco come lo sei
adesso.
Io... Dante non poteva sopportare l'idea che sua
figlia di otto anni lo vedesse stanco e stressato.
Quando arriver a New York Maddie?
Questa sera.
Sarei contenta se non partisse mormor Arianna.
Dante la fece sedere sulle proprie ginocchia. Anche
io, piccola le rispose con un filo di voce, abbracciandola
dolcemente.
Pap, posso dirti una cosa?
Tutto ci che vuoi.
Ho espresso un desiderio. Al pozzo dei desideri, al
castello.
Davvero?
Desideravo tanto che tu e Maddie vi innamoraste,
che lei rimanesse e vi sposaste, cos tu non saresti pi
stato triste e io avrei avuto una mamma.
Dante non seppe che cosa dire, mentre la stringeva a
s. Lasciando che Maddie partisse, non solo aveva fatto
del male a se stesso, ma anche ad Arianna. Ari...
Mi piaceva tanto Maddie, pap. E a te?
S, anche a me.
E lei lo sa?
No ammise Dante.
Per quale motivo?
Non sempre  facile dire a qualcuno che ti piace.
Un giorno lo capirai.
Ma  sciocco osserv Arianna. Quando conoscer
qualcuno che mi piacer, glielo dir, altrimenti come
far a saperlo?
Gi, hai ragione.
Dovresti dirglielo.
Io... Dante si blocc. Arianna aveva ragione. Doveva
dirglielo. Le doveva dire tutto ci che non era in
grado di dire nemmeno a se stesso e lo doveva fare in
modo romantico, e con il cuore, proprio come lei meritava.
 vero, Ari. Che ne dici se ce ne andiamo da
Roma per qualche giorno?
S! Dove mi porti?
A New York. Dobbiamo raggiungere Maddie e
dirle che ci manca, giusto?

 Capitolo 12.

Maddie entr nell'elegante hotel quasi barcollando.
Era esausta. Da quando era arrivata a New York non
aveva fatto altro che camminare.
Prima di salire sull'ascensore, decise dunque di rilassarsi
sulle comode poltrone che si trovavano nella hall.
E appena si accomod, una cameriera tutta sorridente
si avvicin. Buonasera, signorina Fitzroy. Ha trascorso
una buona giornata?
S, grazie. Sono arrivata a piedi fino a Brooklyn.
La cameriera sgran gli occhi. Davvero?
Non sembrava cos lontano, sulla piantina afferm
Maddie. Domani mattina partir e ho dovuto approfittare
del poco tempo che avevo a disposizione per
visitare la citt.
Era arrivata a New York nel tardo pomeriggio di
due giorni prima, fresca e riposata. Dante era stato
gentile a offrirsi di pagarle il viaggio in prima classe,
solo che forse sarebbe stato meglio se non lo avesse
fatto, perch per tutto il tragitto lei non aveva smesso
un istante di pensare a lui, chiedendosi se le avesse fatto
quel regalo per gentilezza, o perch si sentiva in colpa
per come era finita la loro amicizia.
Non che avesse importanza, ormai. Ora doveva concentrarsi
sul suo viaggio e sperare che le sue nuove esperienze
le avrebbero cancellato dalla mente il ricordo
dell'estate... e di Dante.
Aveva aspettato cos tanto di vivere il suo sogno e
adesso non poteva permettere che quello che era accaduto al castello rovinasse tutto.
Desidera qualcosa da bere, signorina? le domand
la cameriera riportandola nel mondo reale. Un caff?
O un cocktail?
Un caff sarebbe perfetto. Grazie.
Dopo pochi attimi, quando la cameriera torn, Maddie
la ringrazi sorridendo. Poi, mentre sorseggiava il
caff, si guard intorno, resistendo al desiderio di controllare
il cellulare per la centesima volta. Dante non
l'aveva mai cercata dopo che si erano salutati e certamente
non lo avrebbe mai fatto.
Doveva accettarlo. Il suo tempo con Dante era terminato.
Ora stava per cominciare una nuova fase della
sua vita e doveva godersela.
Decise dunque che quella sera sarebbe uscita a divertirsi,
invece di rimanere chiusa in camera, da sola.
Sarebbe andata al ristorante e poi a bere qualcosa in un
locale e magari anche a ballare. E non avrebbe pensato
a Dante Falcone nemmeno una volta.
Rinfrancata da questa prospettiva, fin di bere il caff
e si alz. Solo che appena fece per andarsene, la cameriera
torn da lei.
Signorina, questa  arrivata poco fa le disse porgendole
una busta, che Maddie accett con fare titubante.
C'era scritto il suo nome, ma non l'indirizzo, quindi
doveva essere stata consegnata a mano. Strano, non
conosceva nessuno a New York e solo Dante sapeva
dove si trovava, visto che era stato lui a prenotare l'hotel
per lei.
Cammin lentamente verso l'ascensore e solo dopo
essere salita apr la busta, che conteneva un pass VIP
per l'Empire State Building. Che strano...
Non c'era n un nome n un messaggio. Era stato
stampato un orario per. L'appuntamento era per le otto.
Mancavano due ore.
Doveva essere un segno del destino, pens Maddie.
Quando le porte dell'ascensore si aprirono, attravers
il lussuoso corridoio e, una volta entrata nella splendida
suite con vista su Central Park, cominci a prepararsi,
senza porsi troppe domande.
Non le fu difficile scegliere che cosa indossare perch,
dovendo rimanere in giro per quattro mesi, aveva
deciso di viaggiare leggera, quindi aveva portato un
solo abito elegante per le occasioni pi formali. Dopo
avere fatto un bagno rilassante, dunque, si vest, infil i
sandali e usc. Quella sarebbe stata la prima di tante sere
fatte di spensieratezza e di divertimento.
Fuori dall'hotel, si sorprese di trovare un'auto ad aspettarla,
e non un semplice taxi giallo, ma un'elegante
limousine nera con i vetri oscurati. Sal tuttavia senza
chiedere nulla e, mentre l'auto si faceva strada nel traffico
frenetico della citt, lei ebbe l'impressione di essere
la protagonista di un film.
Una volta arrivati davanti all'edificio, l'autista la affid
a un altro uomo in uniforme che, facendole saltare
la fila e i controlli, la accompagn su un primo ascensore,
poi su un secondo e infine su un terzo, pi piccolo.
Benvenuta al centoduesimo piano, signorina le
disse infine, facendole cenno di uscire, appena le porte
si aprirono.
A quel punto Maddie si trov in una stanza con finestre
su ogni lato, da cui si godeva di una vista straordinaria
sulla citt.
Non c'era nessuno, per, eccetto una figura slanciata
di schiena, in un angolo.
Temo che... cominci lei voltandosi, ma l'uomo
che l'aveva accompagnata era gi sparito.
Che situazione assurda. Che cosa diavolo stava succedendo?
Si trovava in quella stanza, con un estraneo.
O, meglio, non era propriamente un estraneo. Maddie,
infatti, non fece alcuna fatica a capire chi fosse. Lo
avrebbe riconosciuto in mezzo a una folla.
Dante.
Quando le porte dell'ascensore si chiusero, Dante si
rese conto che aveva dieci minuti a disposizione. Non
era permesso organizzare visite private all'Empire State
Building, lui per conosceva alcune persone che conoscevano
altre persone e cos era stato fatto uno
strappo alla regola.
Aveva poco tempo, per, e doveva utilizzarlo al meglio,
sperando di riuscire a trovare le parole giuste. Di
ricordare le parole giuste.
Voltandosi, vide Maddie che lo guardava come se avesse
avuto di fronte un fantasma, e sent il cuore fermarsi.
Era bella da togliere il fiato, con addosso quell'abito
blu e i capelli raccolti. A differenza del solito,
per, nei suoi occhi c'era uno sguardo incerto, vulnerabile.
Ciao la salut.
Dante? Che cosa ci fai qui?
Sentivamo la tua mancanza reag lui con semplicit.
Ma per quale ragione hai organizzato tutto questo?
Sapevi dove alloggiavo. O avresti potuto semplicemente
chiamarmi...
Tu volevi cuore e romanticismo, no?
Maddie si illumin. S.
"Levati o sole bello e manda via la luna invidiosa,
e pallida di rancore perch tu sei bella, molto pi bella
di lei..."
Maddie rimase imbambolata a guardarlo. Se non altro
non era scoppiata a ridere. Incoraggiato dunque
dalla sua reazione, Dante fece un passo verso di lei e
poi un altro e un altro ancora, finch non le fu di fronte.
"Il mio cuore ha mai amato prima d'ora?" Perch
aveva una voce cos roca? "Non crederlo, sguardo!
Perch non ho mai visto la vera bellezza fino a questa
notte".
Dante...
Maddie... Dante prosegu con parole proprie, senza
pi citare le battute tratte da Romeo e Giulietta che
aveva imparato a memoria. Sono stato un idiota. Non
ho ascoltato il mio cuore perch, quando lo avevo fatto
in passato, avevo combinato un disastro e non potevo
credere che questa volta sarebbe stato diverso. Mi sono
detto che la cosa migliore da fare fosse lasciarti andare
e abituarmi a vivere senza di te...
Dante ripet lei, ma lui continu, perch se non avesse
parlato ora non lo avrebbe fatto pi.
Quando te ne sei andata ho cercato di convincermi
che fosse la cosa migliore, perch tu meritavi di pi, e
io non meritavo niente. La verit, per,  che avevo il
terrore di provare. Avevo paura di sbagliare di nuovo.
Di deluderti.
Oh, Dante... gli rispose lei, con labbra tremanti.
Ti amo le mormor Dante con voce roca. Ti
amo e voglio che lo sappia il mondo intero. So che
probabilmente  tardi, che ormai ho perso il tuo rispetto.
Quella sera al lago, quando mi chiedesti di dirti che
ti amavo, io rimasi spiazzato. Non avrebbe dovuto succedere.
Avrei dovuto dichiararti il mio amore e farlo
davanti a tutti gli invitati al ricevimento. Il fatto  che
non avevo il coraggio di ammettere i miei sentimenti
nemmeno a me stesso, anche se mia sorella e mia figlia
avevano compreso che cosa provavo per te, molto prima
di me. Se quella sera dunque ti avessi giurato di amarti,
non lo avrei fatto con convinzione. Ora invece
lo posso fare. Ti amo e se un giorno prenderai in considerazione
l'idea di sposarmi, ti prometto che trascorrer
il resto della mia vita dimostrandoti che hai preso la
decisione giusta.
Stava avendo un'allucinazione?, si domand Maddie.
Era davvero in una stanza al centoduesimo piano
ad ascoltare Dante Falcone che le dichiarava il proprio
amore?
Gli accarezz delicatamente il viso e, sentendo il calore
della sua pelle, ebbe la certezza che lui era proprio
l, di fronte a lei, in carne e ossa. Non posso credere
che stia succedendo tutto per davvero.
Sono arrivato con Arianna ieri pomeriggio. Lei  in
hotel con la babysitter le spieg. Ari  parte di me. 
la parte migliore di me. Noi due siamo una squadra,
quindi era giusto venire insieme.
Anche lei  qui? Ma io parto domani!
Lo so. Ti ho aiutato io a organizzare questo viaggio,
ricordi? Conosco ogni tappa. Quindi, se ti fa piacere
avere un po' di compagnia, Arianna e io saremmo
felici di accompagnarti in Florida, dove lei ha gi deciso
di provare tutte le montagne russe dello stato. Se
preferisci viaggiare da sola, per, noi lo capiamo. In
quel caso andremo comunque in Florida, perch ormai
Arianna ha gi programmato la sua vacanza. Quanto a
me... tentenn, ti augurer buona fortuna, con tutto
il mio amore.
Maddie si sent scoppiare di gioia. E cos il suo viaggio
solitario non sarebbe pi stato solitario. Dante e
Arianna volevano stare con lei. Sono certa che ci sia
spazio per altri due passeggeri. Ma verrete solo in Florida?
S, poi dovremo tornare in Italia perch voglio vendere
la casa di Roma, cos potremo trasferirci al castello.
Tu, per, devi continuare il tuo viaggio. Non voglio
che cambi i programmi per noi.
Maddie sent le lacrime salire agli occhi. I piani
possono essere cambiati, se c' un'alternativa migliore.
Non so se sia migliore, Maddie, ma  tutto ci che
ho. Finalmente Dante le prese le mani, trasmettendole
un calore che la lasci senza fiato. Madeleine Fitzroy,
ti amo. Vuoi sposarmi? Mi faresti l'onore di diventare
la mia contessa? Mia moglie?
S, avrebbe voluto urlare Maddie, eppure si trattenne.
A una condizione.
Far tutto ci che desideri.
Voglio ancora vedere i bradipi gli rispose lei, piegando
le labbra in un sorriso furbo. Che ne dici di trascorrere
la luna di miele in Costa Rica?
Se mi sposerai sar felice di andare ovunque vorrai.
Maddie, so quanto  importante per te fare questo
viaggio. Sei sicura di volerlo cancellare?
In realt dovr semplicemente posticiparlo. Intendo
ancora visitare tutti i paesi della mia lista, solo che
non devo farlo in una sola volta. Mi piacerebbe che
qualcuno mi accompagnasse e condividesse con me le
mie avventure. Tu lo faresti?
Con te? Verrei in capo al mondo le giur, e poi la
baci delicatamente, teneramente, facendole percepire
tutto il proprio amore.
Maddie si strinse forte a lui, come se non avesse pi
voluto lasciarlo andare. Si appartenevano. Era esattamente
ci che lei aveva sempre desiderato. Aveva sognato
di vivere in maniera avventurosa, di scoprire chi
era. E ora sapeva che le sue pi grandi avventure stavano
per iniziare e che Dante Falcone sarebbe stato per
sempre al suo fianco.

 Epilogo.

Ci era gi passata. L'abito bianco. Il bouquet. Uno sposo
in trepidante attesa. L'altra volta era stata sul punto
di diventare la Contessa di Navenby. Questa volta, invece,
stava per diventare la Contessa Falcone. Il titolo
non contava, per. E nemmeno il castello. Ci che
contava era l'uomo che stava per diventare suo marito.
E la bimba che aveva al proprio fianco.
 cos romantico afferm Arianna, guardando le
altre coppie che aspettavano di sposarsi, nella hall.
Quando sar grande voglio che il mio matrimonio sia
proprio cos.
Maddie le fece passare un braccio intorno alle spalle
e la attir a s. Quando sarai grande, credo che il tuo
pap vorr celebrare il tuo matrimonio al castello, ma
sai che cosa ti dico? Non conta dove si svolge la cerimonia,
contano solo le promesse che ci si scambia e il
desiderio di condividere la propria vita con la persona
che si ama.
L'altra volta Maddie aveva organizzato un matrimonio
in grande stile, con tanto di abito bianco disegnato
su misura da un famoso stilista, un numero spropositato
di invitati e svariati attacchi di panico da parte di sua
madre, che non poteva concepire che i tovaglioli non
fossero coordinati alle tovaglie. Non voleva pi nulla
del genere. Come non voleva finire sulle prime pagine
delle riviste, ed essere definita la Sposa in fuga. Voleva
semplicemente sposare Dante.
E cos si trovava nel municipio di New York, in coda,
ad aspettare che il sindaco dichiarasse lei e Dante
Falcone marito e moglie, con una cerimonia semplice e
rapida.
Erano bastate ventiquattr'ore per ottenere la licenza
e, nel frattempo, era andata a fare shopping con Arianna
e avevano scelto insieme l'abito bianco per lei, e
uno argentato per la piccola, poi erano state dal parrucchiere
e a fare la manicure e la pedicure. Certo era stato
un addio al nubilato decisamente diverso rispetto al finesettimana
che aveva trascorso con le sue amiche, in
Costa Azzurra, ma era stato divertente e piacevole passare
del tempo con la bambina che sarebbe diventata
sua figlia. Avevano deciso infatti che nella loro famiglia
non ci sarebbero state "matrigne" o "figliastre".
Dopo la cerimonia, sarebbero volati in Florida dove avrebbero
trascorso una settimana a caccia di montagne
russe per la gioia di Arianna, in attesa che arrivasse la
sua tata per portarla al castello e prepararla per la scuola.
Maddie e Dante, invece, avrebbero proseguito il viaggio
e sarebbero rimasti due settimane in Costa Rica.
Sei agitata? le domand Arianna quando la coppia
davanti a loro entr nella sala dove si svolgevano i
matrimoni.
Ormai mancava poco al momento fatidico.
No. Pi che altro sono emozionata.
L'unica ragione per cui dovremmo essere agitati 
che bisogner spiegare alla zia Luciana e alla nonna
che ci siamo sposati, senza averle invitate intervenne
Dante sorridendo.
Ma dato che festeggeremo tutti insieme in Nuova
Zelanda, a Natale, e poi lascer che i miei genitori organizzino
una festa per noi in Inghilterra, credo che
riusciremo a farci perdonare li rassicur Maddie.
Infine arriv il loro turno ed entrarono dunque nella
sala insieme al fotografo, che oltre a immortalare quei
momenti, avrebbe fatto da testimone.
La cerimonia fu breve e pass in un lampo. Maddie
sapeva che non avrebbe mai dimenticato l'espressione
piena di amore che Dante le rivolse quando recit le
promesse, la sensazione di serenit che lei prov pronunciando
le proprie, l'intensa felicit che sent quando
il sindaco li dichiar marito e moglie, la gioia di Arianna
quando li abbracci, e il momento in cui Dante la
prese per mano promettendole che non l'avrebbe mai
delusa.
Era esattamente questo ci che aveva sempre sognato.
Non aveva importanza la cerimonia. Contava solo il
fatto che aveva sposato l'uomo che amava.
La Sposa in fuga aveva smesso di fuggire, perch
finalmente aveva trovato la propria famiglia.
...
.
...
FINE.